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Le ambientazioni fantascientifiche sono una fonte d’ispirazione per la maggior parte dei videogiochi fin dalla loro nascita. Durante gli anni ‘80 infatti ci fu una distribuzione di massa per questo genere di film, che hanno ispirato la loro controparte videoludica riproponendo agli appassionati di quei tempi le stesse avventure già proposte sul grande schermo oppure giochi del tutto diversi ma i cui personaggi e le ambientazioni sono chiari riferimenti a quei film. Come succede nel titolo di cui vi parlerò oggi. Ecco la mia personale esperienza con Jydge.

10tons, lo studio di sviluppo che si è occupato della creazione di questo titolo originario della Finlandia, ha preso spunto dal lavoro svolto per Neon Chrome, di cui potrete leggere la recensione qui, per sviluppare un nuovo titolo che, di sicuro, sarà una piccola perla.

Non appena inizieremo questa nuova e rocambolesca avventura ci verrà mostrato il protagonista che accompagneremo nelle sue gesta. Jydge, un poliziotto robotico ispirato a vecchi film d’azione molto famosi e conosciuti da chiunque, avrà il compito di sgominare ogni criminale della cittadina dove lavora. Ogni incarico ci verrà impartito a bordo della nostra automobile volante ai quali potremo accedervi attivandoli e fiondarci nel luogo indicato nella mappa.

Le missioni sono in gran quantità e spaziano tra salvare civili in ostaggio, eliminare pericolosi criminali e alcune particolari missioni in cui dovremo sopravvivere a ondate di nemici armati di tutto punto e ostici come non mai, ma le tipologie di missioni non si riducono a queste tre descritte sopra. Oltre a queste missioni avremo anche una modalità storia ben articolata con la quale misurarci che, oltre agli obiettivi principali, ci porterà a completare alcuni punti, altrimenti detti obiettivi secondari, che renderanno le missioni ancora più impegnative, aumentandone anche leggermente il grado sfida, diventando oltretutto più interessanti.

Purtroppo c’è il rovescio della medaglia per questa scelta di sistema. Infatti, per poter giocare una modalità storia scorrevole, dovremo ottenere un numero di medaglie non indifferente per poter accedere al capitolo successivo, che guadagneremo proprio completando gli obiettivi secondari. Nel malaugurato caso non riuscissimo a ottenere il numero richiesto di medaglie, dovremo rigiocare i livelli precedenti per completare qualche richiesta secondaria così da aggiungerne di nuove e raggiungere la soglia richiesta per il nuovo capitolo.

Inoltre, dovremo inevitabilmente ripetere i livelli di gioco per ottenere le indispensabili monete per poter acquisire nuove abilità e potenziare quelle già ottenute, facilitando così le missioni che dovrà affrontare il nostro Jydge, che andranno dall’aumento della salute o del danno, aumentare l’energia che avranno i civili da salvare durante le missioni secondarie o ancora migliorare le prestazioni dell’arma che avremo in dotazione chiamata Gavel.

L’aspetto sul quale il giocatore spenderà un bel po’ del suo tempo è la personalizzazione del suo protagonista, che avrà la possibilità di creare un suo alter ego diversificandolo dagli altri sia nell’aspetto esteriore sia nelle abilità in cui potrà eccellere. Infatti, grazie alla varietà di abilità proposta all’interno del gioco, ogni Jydge potrà avere delle abilità diverse da un suo eguale. Questo sequel di Neon Chrome, di cui condivide molti asset e la scarsa profondità della trama, sembra essere migliorato parecchio soprattutto a livello di gameplay.

Ma, e oserei dire purtroppo, si è trascinato anche qualche piccolo pasticcio oltre a quelli già specificati. Il suo tallone d’achille resta la durata del titolo che, se non fosse per il sistema di progressione che ne rende non proprio facile l’avanzamento da un livello all’altro e il dover ottenere quanta più valuta per acquistare le abilità specifiche, vi terrà impegnati per non più di due ore al massimo.

Dal punto di vista tecnico Jydge non sembra distaccarsi molto dal suo predecessore, anche sul comparto grafico, restando su un livello medio e non permettendogli di non superare giochisimili. Le ambientazioni sono molto scarne e risulteranno sempre uguali, piene zeppe di elementi che possono essere distrutti grazie all’ausilio dei nostri attacchi.

Il comparto sonoro invece è un ottimo accompagnamento mentre distribuiremo massicce dosi di giustizia ai malviventi che scorazzano nella nostra città, con melodie ispirate agli anni in cui è ambientato, ovvero gli anni 80.  Da segnalare la presenza di co-op locale che saprà soddisfare anche i più scettici.

Jydge è un titolo che vi coinvolgerà fin dall’inizio della partita, ma con il passar delle ore l’entusiasmo iniziale verrà smorzato dal dover giocare più di una volta lo stesso livello per guadagnare medaglie e valuta, fondamentali per l’avanzamento nella modalità storia. Consigliato agli appassionati di questo particolare genere di shooter per qualche ora di divertimento spassionato, senza però aspettarsi troppo.

Pro
La storia parte col botto…
Una gran varietà di abilità
Divertimento assicurato in co-op
Ottima colonna sonora

Contro
… ma si spegne presto
Sfondi scarni e troppo ripetuti
Parecchio ripetitivo

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
6.5
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!