Knight Squad 2 – Che la battaglia abbia (re) inizio – Recensione Nintendo Switch

Alla pugna è quello che c’è scritto, al posto di start, nel nuovo menu di gioco presente in Knight Squad 2.  Un dettaglio che sin dall’inizio, ti mette a tuo agio e fa capire che quanto fatto in precedenza non si è dimenticato, tutt’altro.

Quale termine migliore può descrivere l’ingresso in un’arena, in un campo dove si lotta senza regole. Non è una brutta parola come può sembrare.

E’ il termine latino che significa andare a combattere e il concetto di battaglie l’ha ben chiaro Chainsawesome Games, con il doppio ruolo di Publisher e software house con base in Quebec, Canada, che nel suo curriculum ha titoli come Aftercharger, Beatblasters 3 e kinght squad.

Quest’ultimo titolo è approdato nel 2015 su Xbox One e PC e solo nel 5 giugno 2020 è stato rilasciato anche per Nintendo Switch.

Non contenti (si fa per dire), i ragazzi di Chainsawesom  Games, annunciano l’uscita di Knight Squad 2, che è disponibile per Nintendo Switch, versione da me giocata per questa recensione, PC Windows su Steam ed Epic Games Store, Xbox One e Xbox Serie X | S Microsoft store, tramite retro compatibilità.

A differenza di quanto fatto in passato, l’uscita del gioco è avvenuto contemporaneamente su tutte le piattaforme o quasi. Manca all’appello Sony, probabilmente un mancato accordo ma non voglio entrare nel merito, non avendo notizie certe.

E’ presente una versione di anteprima free-to-play, Knight Squad 2 Trials, che si unirà alla mischia ed è disponibile sempre su Steam.

BENVENUTO NEL REGNO

Nel mondo cavalleresco della nobiltà medievale, i cavalieri sono ansiosi di conquistare il favore dei loro signori feudali. Tuttavia, le giostre sono passate di moda ed i guerrieri hanno trovato nuovi modi per mostrare il loro valore.

Per catturare l’attenzione della corte, i campioni corazzati partecipano a gare di gladiatori brandendo libri d’incantesimi magici, armi esotiche come i boomerang e persino … bazooka?

Se non avete mai indossato l’armatura, imbracciato una lancia, “par don”, il bazooka e affrontato amici in singolar tenzone, forse è giunto il momento di farlo. Questo perché Knight Squad 2, è un “folle” e divertente party game, cui possono partecipare fino a otto giocatori che si sfidano a una serie di mini-giochi ad un ritmo incalzante.

Non andrò avanti a descrivere tutti gli aspetti del titolo, perché ho già avuto la possibilità di scrivere la recensione di Knight Squad, che invito a leggere qui.

Il feeling avuto con il secondo capitolo non cambia rispetto al primo uscito e questo non è assolutamente un male e fare un copia / incolla della recensione scritta non è il massimo della vita.

Ho pensato che forse i cavalieri ora fossero più maturi e meno “fracassoni”, in fondo è passato quasi un anno e invece, li ho ritrovati più “immaturi” che mai e questo non può che confermare qual è lo spirito con cui è stato creato questo videogioco.

L’aspetto che caratterizza e dona nuova linfa al sequel, oltre a proporre nuove sfide e riproporre quelle passate arricchite però da varianti modificabili, è sicuramente il comparto multiplayer online.

A differenza del primo e mi riferisco alla versione per Nintendo Switch, ora la sfida si estende perché è possibile giocare anche on-line, contro altri sette giocatori, ovunque essi si trovino, oppure invitare gli amici che si hanno sulla console ibrida giapponese.

Dalla schermata iniziale, tra le altre opzioni,  c’è la modalità di gioco on-line.  Ci si può unire ad una stanza trovata casualmente sui server, unirsi ad una stanza disponibile o crearne una privata o pubblica.

Scegliere il tipo di match, se farne uno singolo a scelta tra i tredici disponibili e personalizzarlo a piacere, introducendo varianti come la durata, o con quali armi/oggetti cominciare e così via.

Aspetto interessante, che personalmente ho gradito, sono i modificatori come: pavimento bagnato, trovare oggetti al massimo livello, corpi esplosivi, etc. L’aggiunta di queste variabili impazzite rende la sfida imprevedibile.

Un gesto, un movimento che può essere scontato, naturalmente non lo è più.  Infine, c’è anche la possibilità di far scegliere al destino quali modificatori aggiungere (varianti casuali).

Il secondo tipo di match invece è il torneo, che consiste nel giocare una serie di mini-giochi scelti casualmente. Il vincitore sarà chi per primo otterrà tre vittorie in almeno tre game diversi.

Chainsawesom  Games  ha anche introdotto nuovi mini-giochi, mantenendo sempre uguale il numero delle sfide disponibili, che sono tredici.

Tra quelli nuovi troviamo race, una gara podistica senza esclusione di colpi, il più veloce a compiere tre giri del tracciato vince.  Altro nuovo mini-gioco introdotto è “carico esplosivo”, dove vediamo affrontarsi due squadre con l’intento di spingere un carrello carico di esplosivo verso la fortezza avversaria.

Come raggiungere la vittoria, saremo noi a deciderlo. Ancora Minion Master, dove si devono creare eserciti, per essere poi mandati ad assediare e distruggere le fortezze avversarie.

I mini-giochi possono essere giocati tutti Vs tutti, a coppie o in due squadre da quattro e presentano più di una mini-arena, dove sfidarsi.

Knight Squad 2, oltre a offrirci queste nuove caratteristiche, vuole anche rappresentare il legame che ha con la community e soprattutto mostrare che è capace di ascoltarli. A dimostrazione di ciò, ora si potrà giocare on-line come già scritto e addirittura ha inserito la localizzazione italiana.

Aspetto  che secondo me va sottolineato e premiato. Come si sa nel mondo indie, non solo legato all’universo dei videogiochi, le difficoltà che si possono incontrare sono tante,  mi viene in mente: budget, risorse umane, tecnologiche limitate  e chi più ne ha più ne metta.

In tutta sincerità, questo gioco, non avrebbe bisogno di essere tradotto, senza rappresentare un punto a sfavore, o prestare il fianco a “critiche spietate”.

Non ci sono dialoghi, non si sviluppa una trama, l’unica cosa da fare è godersi il gameplay, che è accessibile a tutti, anche per chi mette le mani sopra un controller per la prima volta, che sia giovane o più avanti con l’età.

La sua missione è portare divertimento frenetico in modo semplice e immediato. Forse qualcuno potrebbe dire che unisce ma considerato le azioni che si possono fare, le idee subdole che possono nascere, sarebbe il caso di dire che dis-unisce e può rovinare amicizie consolidate da anni.

 In conclusione

Questo sequel porta sicuramente quella componente che mi è mancata nel primo capitolo, perché se non si hanno a disposizione amici con cui condividere controller, joy con e schermo TV, giocarlo con i BOT fa perdere tutto il suo smalto caotico, folle e divertente, diventando noioso.

Per tutti gi altri aspetti, invece, non ho notato grandissime differenze. A schermo le azioni concitate, mi hanno fatto spesso perdere di vista il mio personaggio e mirare con i movimenti poco fluidi, non è facile, cose già viste con Knight Squad.

Se un amico mi chiedesse quale dei due compare non avrei dubbi a consigliarli questa nuova uscita che integra e completa l’episodio passato.

Il classico esempio di un prodotto che si migliora, grazie anche al prestare orecchio ai pareri dei video giocatori, che come loro,  giocano tutti i giorni.

Non è perfetto sia chiaro ma arriva dritto al punto ed ha le caratteristiche che secondo me un videogioco deve avere. Fare divertire e regalare momenti di spensieratezza.

Pro

  • Ritmo elevato
  • Multyplayer offline e online fino a 8 giocatori
  • Ironico e divertente
  • Buon comparto musicale Musiche che sorregge il ritmo elevato.
  • Ottimo per sfide mordi e fuggi.

Contro

  • Giocare con i bot è noioso
  • Nelle azioni concitate rimane confusionario, come il suo precedessore.
  • In modalità Handheld, giocarlo può essere penalizzante
  • Si perde di vista il proprio personaggio

 

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto complessivo
9
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Videogames, console, PC, musica, mtb e moto, passioni che hanno scandito la mia vita fino a oggi.