Knight Squad – I protagonisti della storia siamo noi – Recensione

Dopo il rilascio rilasciato nel 2015 su Xbox One e PC, Chainsawesome Games, nelle vesti di sviluppatori e Publisher, porta anche su Nintendo Switch Knight Squad, che è già disponibile su eshop Nintendo dal 5 Giugno di quest’anno.

Quando ho letto il titolo per fare la recensione, Knight Squad è successo qualcosa per me di evocativo, premetto che non conoscevo la versione PC e Xbox One eppure mi dava l’idea che fosse qualcosa di esilarante e ritmato, forse per l’assonanza con il titolo del film “Suicide squad”.

Infatti, una volta installato il gioco sulla mia console ibrida giapponese e visto la schermata iniziale, l’idea stava prendendo forma. Premuto i tasti l+r del mio controller Pro ormai malandato e prossimo alla sostituzione, questa idea si è concretizzata.

La storia di questo gioco è che non ha una storia. Si capisce solo la sua collocazione temporale, che risale al medioevo e dove prodi cavalieri vestiti da pesanti armature di metallo e draghi sputa fuoco la fanno da padrona.

Ma i veri protagonisti della storia, siamo noi gamers insieme a persone che fino ad ora erano nostri amici, prima di iniziare a giocare. Questo perché, Knight Squad è un titolo party game incentrato sostanzialmente a prendere a “spadate sulle gengive” appunto i nostri amici (ex dopo…).

Gli sviluppatori di squisito stampo indie Chainsawesome Games, propongono un mix di mini-giochi di modalità più o meno conosciute, per lo meno nella formula, con un ritmo elevato per ognuno di essi. Si fa fatica a capire dove è la linea di confine tra frenesia e caos. Ma direi di andare con ordine.

Il gameplay è facile e immediato come vuole la tradizione dei party-game. Si inizia scegliendo uno dei 12 e simpatici cavalieri in armatura e spada e le uniche azioni che si devono compiere sono muoversi con lo stick analogico sinistro e brandire la spada con il pulsante A o B del controller. Come vedremo in seguito, non sarà l’unica arma presente naturalmente.

Il vero punto di forza di Knight Squad secondo me è la buona offerta di modalità di mini-giochi presenti nel versus. Nulla a che vedere come numero a un Wario ware Inc., giusto per rimanere nell’eco sistema Nintendo, ma devo dire che sono diversi e tutti divertenti.

In Versus, si potrà giocare insieme con altri sette amici o da soli, più i bot che si aggiungono per completare il numero dei partecipanti. Scegliere il mini gioco, che può essere a squadre o tutti contro tutti, le regole e il campo di battaglia e tutto è pronto per scendere nell’arena senza esclusioni di colpi.

Come ho scritto qualche riga più in alto è un mix di modalità nel senso che i mini-giochi presenti, sono una sorta di raccolte alcuni originali e altri già conosciuti. Per conosciuti intendo che si può giocare a cattura la bandiera, death match a squadre, domination, o re della collina, con le regole che si conoscono e sono sicuro che chi legga le conosce, perché presenti in giochi FPS. Altri invece pazzi e deliranti.

Ad esempio c’è un minigioco che s’ispira un po’ al calcio fiorentino.  In questa modalità oltre che fare gol nella porta avversaria avanzando con il pallone che si tocca con le armi, si deve colpire anche l’avversario che morirà tornando al suo respawn.  Vince ci fa più goal, naturalmente.

Un altro minigioco folle è Juggernaut. In pratica, al centro della mappa è collocato un mini gun con una potenza di fuoco impressionante e tutti i nostri alter ego cavalieri dovranno cercare di accaparrarsi l’arma per fare più multi uccisioni possibili. Se chi possiede l’arma viene ucciso, lascerà l’arma a terra per “respawnare” e l’arma sarà a disposizione di chi riesce a prenderla. Ovviamente, si potrà “uccidere” un’avversario anche durante la corsa all’arma.

Un altro minigioco che ho trovato molto divertente è “Jail break”. In questo caso, l’avversario colpito finisce dietro le sbarre in attesa che uno dei compagni di squadra ancora libero riesca a premere il pulsante sistemato dalla parte opposta della mappa per aprire la porta della prigione e quindi liberarlo. Il round finisce quando si riesce a imprigionare tutti gli avversari.

Questi per citare solo alcuni di giochi a’interno della modalità Versus. Non ho ancora detto che sulla mappa appaiono anche altri oggetti, sia offensivi sia difensivi. Non mancano armi come bombe, archi e frecce, pistole laser, spade di diverse misure, trivelle, etc. Ma anche scudi, cavalli, scarpe che rendono il movimento più veloce, etc…

Inoltre, per ogni gioco sono presenti più mappe, dove affrontarsi e non cambia solo la location ma anche il modo come si devono affrontare è come se fosse un gioco nel gioco.

Tutti questi mini-giochi si svolgono di base in un rettangolo che occupa tutto lo schermo e che cambia il suo interno, soprattutto grazie alla fantasia frizzante dei designer che comunque bravi a caratterizzarli tutti, che quasi quasi non si fa caso che la base sia sempre la stessa.

La visuale è dall’alto e devo dire che l’avrei preferita meno lontana. Forse quest’aspetto, insieme ai colori che non staccano molto tra i personaggi e gli sfondi, non aiuta molto a rendere tutto meno confuso.  Come detto, l’azione è molto frenetica, a ritmi elevati.

Questo può rendere un po’ frustrante l’esperienza. Il tempo di restare vivi si può paragonare con la velocità di un battito di ciglia e di vite c’è né una sola. Solo con lo scudo, che si trova sulla mappa da una seconda possibilità per restare vivi per qualche secondo ancora.

Anche i controlli non brillano di precisione. L’ho notato con l’uso di armi tipo l’arco o la pistola laser e quando si preme consecutivamente il tasto per usare la spada mi ha da dato la sensazione che perdano“colpi”. Ma sono dettagli, perché lo spirito del gioco non è quello di cercare la performance perfetta, ma di divertire e soprattutto far indispettire gli amici.

I movimenti sono fluidi e non ho da segnalare cali di frame particolari, anche in modalità handheld si comporta bene. Soffre solo per lo più per dimensioni dello schermo che unito alla velocità dell’azione rende tutto più confuso.

Poco fluidi sono invece i caricamenti, alcuni risultano lunghi, anche se a schermo tutto sommato non ci sia nulla che giustifichi il tempo di attesa, mi riferisco alla grafica, che a volte mi è capitato che si trasformasse in “crash” del gioco, nonostante la musica andasse avanti.

Se non dovesse essere abbastanza, i ragazzi di Chainsawesome Games hanno introdotto anche una modalità pensata al single player, che si chiama “Challenges”.

Inoltre, se si volesse fare da spettatori oppure capire le regole del gioco, una modalità  chiamata Bot show down arriva in soccorso. Non che ci sia nulla di complicato da capire. Forse sarebbe stato più divertente una ulteriore modalità di gioco tipo olimpiadi medievali, dove magari si potevano affrontare sfide tipo tiro con l’arco, una corsa di cavalli e la classica giostra che si disputava a quei tempi. Sempre all’insegna dell’ironia e al divertimento puro e semplice.

In questo caso si dovranno affrontare nemici come Trolls, scheletri, vermi giganti, draghi, etc… una sorta di Boss fight, dove livelli di difficoltà sono solo due, easy e Insane. Lo scopo è passare le challenges nel minore tempo possibile, che finirà su un tabellone con classifiche.  In realtà non sono molti i livelli, comunque ogni challenge ha il suo modo di essere affrontato.  L’unica a sfida è rappresentata dal piazzare il proprio nome in cima alla classifica online, magari in modalità insane.

Mi è piaciuta l’impronta cartoonesca che hanno voluto dare all’aspetto grafico in generale. Soprattutto le skin e le movenze che caratterizzano ogni cavalieri senza macchia, quando si sceglie il personaggio da usare, ma solo quello. Aggiungo, che non rappresentano abilità speciali di ognuno di loro.

Meno entusiasmante l’aspetto grafico delle location delle varie mappe.  Mi hanno dato l’idea di vedere tanti “tetrini”, colorati e disposti in combinazioni sempre diverse per rendere i percorsi mai uguali tra una mappa e l’altra. Anche se devo dire, che comunque sono stati ben caratterizzati e danno l’idea di essere fatti di materiale legno e pietra, come si usava nel medioevo. Ma le forme geometriche sono quelle.

Molto bene invece per la definizione degli sprites, sono ben dettagliati così come anche gli effetti grafici sono ben definiti e in linea con l’ilarità che rappresenta  Knight Squad.

Le musiche le ho trovate ben strutturate dalle classiche melodie del periodo medioevale nei menu alla musica techno all’interno dei giochi, dai BPM elevati (non troppo eh) che aiutano ad accelerare il battito cardiaco e rendere l’azione ancora più frenetica. Molto curati anche gli effetti audio. Non sono molti, ma risultano ben definiti.

La localizzazione è assente, ma in questo caso, si può chiudere un occhio, perché sarebbe solo uno spreco di risorse e in realtà non c’è molto da tradurre. Quel poco che c’è da capire è ben poco e l’inglese è più che sufficiente. Quel che conta sono le espressioni colorite degli amici che giocano, che anziché essere tradotte, andrebbero censurate.

Il multiplayer per la versione Nintendo Switch è assente, diversamente dalle versioni per PC e Xbox One.  Quest’aspetto mi ha lasciato un poco perplesso e spiazzato, a dire la verità.  Per la sua natura da party game, davo più per scontato la modalità multy online che giocare da solo insieme ai bot. Giocarlo con gli amici invece nulla da dire, se non che come detto più volte l’amicizia potrebbe finire.

La longevità di Knight squad non è definibile.  Nel senso che è il classico titolo che si presta a essere “infinito” e giocarlo fino a quando non si svetta in classifica oppure fino a quando non si rovinano amicizie vecchie e nuove.  Ma non essendo l’unico gioco sul mercato, che offre questo tipo di divertimento, potrebbe essere messo da parte e orientarsi verso quei titoli che offrono party game orientati sul multy online. Forte del fatto anche del periodo di distanza sociale, che dobbiamo ancora osservare e speriamo finisca al più presto possibile.

Conclusioni

Knight squad è un bel gioco frenetico e divertente. Giocarlo da solo con i BOT non è come giocarlo insieme a sette amici tutti insieme nella stessa stanza (ne aumenta l’appeal).

Sono gradevoli la grafica e le musiche che accompagnano il gameplay sono incalzanti e danno il giusto ritmo.

L’ideale per passare (quando si potrà per davvero) serate in compagnia e si ha voglia di giocare a modalità folli e originali. Perfetto per partite mordi e fuggi e quando si vuole staccare da videogiochi più impegnativi. Spero che riesca a ritagliarsi dello spazio tra i titoli presenti nel mercato video ludico, perché da quel che ho provato, lo merita tutto.

 

Pro

  • Varietà mini-giochi presenti
  • Originalità
  • Ritmo elevato
  • Multyplayer offline fino a 8 giocatori
  • Ironico e divertente
  • Musiche che tengono il ritmo elevato
  • Classifica online modalità Challenges

Contro

  • A tratti confusionario
  • Assenza modalità multy online
  • Controlli poco precisi
  • Giocare con i bot è poco avvincente
RASSEGNA PANORAMICA
Gameplay
8
Grafica
7.5
musica
8
sfx
8
Multiplayer offline
9
Longevità
8
Follia
8
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Videogames, console, PC, musica, mtb e moto, passioni che hanno scandito la mia vita fino a oggi.