Ratalaika Games ultimamente ci sta regalando dei Porting davvero interessanti. Ultimo della loro lista uscito poco più di una settimana fa per Nintendo Switch, PlayStation 4, Playstation Vita ed Xbox One s’intitola Knightin’+.

Realizzato interamente dal “One Man Studio” Muzt Die Studios con sede a L’viv in Ucraina, Knightin’+ nella sua non originalità rischia comunque di diventare un titolo indie d’avere nella propria libreria a tutti i costi.

Ma chi c’è dietro al nome Mutz Die Studios ed ai suoi titoli?

Volodymyr conosciuto come Wolo è un ragazzo appassionato di videogiochi che ha deciso di fondare uno studio interamente indipendente nel quale, lui stesso in prima persona, ne cura ogni aspetto; dagli affari alla realizzazione dei giochi, programmazione, design, arte, musica… ogni singolo pixel che finisce sui nostri computer o console è stato realizzato e curato interamente da lui.

“In un non meglio specificato regno incantato…
…viveva un impavido cavaliere noto come Sir. Lootalot.
Il suo coraggio e le sue virtù erano tanto leggendarie quanto…
… la sua brama per, ovviamente, la fama e il saccheggio.
E naturalmente, le segrete piene di pericoli e tesori….
… sono sapientemente sparse per tutto il reame.
Capisci dove voglio arrivare?
Verso la gloria! Si parte!”

Sir. Lootalot, questo è il nome del protagonista, è un cavaliere deciso a diventare un eroe. Per farlo dovrà superare le quattro segrete piene di nemici, trabocchetti, oggetti, enigmi e, come da tradizione, boss pronti a sabotare la sua impresa.

A dare una mano al cavaliere ci pensano i potenziamenti sparsi in giro per le segrete.

Colpi di spada potenziati, scudo, scudo riflettente, bastone sputa fuoco, scatto, scatto con fiamme, invisibilità in caso di colpo ricevuto… insomma i potenziamenti ci sono tutti (anche se non originali… Zelda docet) per portare a termine la missione.

Trovarli non sarà un gioco da ragazzi. Per raggiungere il massimo livello bisogna esplorare ogni singolo angolo delle quattro segrete.

Rovine Dimenticate, Antica Piramide, Tempio Abbandonate e Torre Oscura questi i nomi delle segrete composte, come da tradizione, da stanze predisposte a “mo’ di labirinto” nel quale il nostro personaggio deve destreggiarsi fino ad arrivare alla camera del Boss. Ogni segreta ha al suo interno ha un tot numero di oggetti da trovare, chiavi e scrigni d’aprire.

La curva difficoltà del gioco è consona al procedere dello stesso. Si ha così la prima segreta “Rovine Dimenticate” che presenta un numero ridotto di oggetti da trovare, scrigni d’aprire e chiavi da scovare. La segreta stessa è composta da poche stanze quasi tutte facili da scovare. Gli enigmi all’interno dello stesso non sono per nulla complicati.

Stesso discorso per i nemici ed il boss, semplici da abbattere, in linea di massima semplice da superare, fino arrivare a “Torre Oscura”, quarta segreta, davvero tosta dove nel peggiore dei casi bisogna ricorrere alle soluzioni on line per risolvere gli enigmi.

Di che tipo di enigmi si tratta?

Sostanzialmente sono due uno di logica e l’altro di memoria. Sokoban e puzzle a codici. Per chi non lo sapesse: Il Sokoban o Soko-Ban è un videogioco del tipo rompicapo in cui il giocatore spinge delle casse in un labirinto e prova a posizionarle nel luogo assegnato. Anno 1982. Pc. (fonte Wikipedia)

Per risolvere i puzzle a codici bisogna immettere la giusta sequenza dei “bottoni a faccine luminose” che si trovano sul pavimento.

Gli indizi si trovano sullo stesso livello (piano) nel quale si trova la stanza del quiz stesso sono rappresentati anch’essi da “faccine”. In poche parole dovete prestare attenzione a qualsiasi dettaglio all’interno di ogni singola stanza.

Le stanze variano di numero da segreta a segreta. Si parte con un numero basso di stanze e di piani che compongono il primo daungeon e si finisce con un numero abbastanza importante di piani e stanze che formano la quarta e ultima segreta.

Stesso discorso per il percorso da svolgere per arrivare alla porta del boss. Si comincia con percorsi lineari per poi finire con tele trasporti, stanze buie (da illuminare) e percorsi da sbloccare. I mostri all’interno dei labirinti sono i più disparati.

Oltre ai classici pipistrelli, funghetti, stime, troviamo torrette spara laser, lame rotanti, mostriciattoli che si moltiplicano a più non posso e stregoni che non vedono l’ora di farvi fuori.

Insomma una ricca schiera di “enemigos” dai nomi e dalle caratteristiche buffe, ecco i loro nomi: Tafano, Ovolo Malefico, Slime, Belzebù, Medusa, Verme Curioso, Geco, Cucciolo di Grendel, Chiro, Insetto Corazzato, Anfibio, Spettro, Falena Bombardiere, Clonanzana, Genio, Picchio.

Poi ci sono i quattro boss (non svelerò i loro poteri e la tecnica per superarli):

  • Qrug: il boss della prima segreta una rana che..
  • Gosura: una divinità che con le sue mani…
  • Merswin: un porcellino che con il suo muco…
  • Ellich: il boss finale, non è soltanto ciò che vedi

Per ognuno di essi, come da tradizione, bisogna scoprire la tecnica per sconfiggerli. Viva la vecchia scuola!

Non solo personaggi “cattivi” all’interno del gioco, infatti il “Sig. Mago D’affari” aiuterà Sir.Lootalot, previa paga in soldoni (abbattendo i nemici ottenete soldi, vita o mana), nella sua impresa vendendo  chiavi, slot di vita, di magia o semplice refill di vitalità o mana.

Il gameplay è classico e consono all’avventura. Tasto per colpire, parare, scattare, sparare, aprire scrigni. Niente di complicato, facile da apprendere e da domare.

Graficamente il gioco si presenta come la più classica avventura old school in pixel art novantiana che pesca a piene mani dagli Zelda di Minish Cap/Oracles e da i dungeon di Link’s awakeining. Musiche adatte al titolo in stile famicon.

Sul fronte frame rate c’è qualche piccolissimo rallentamento nelle stanze con più nemici, comunque nulla di grave.

La durata del gioco dipende molto dall’abilità nel risolvere i vari enigmi sparsi per i dangeun. Si possono impiegare poche ore come tante. In media direi otto ore. Due per Segreta. Questo il tempo che ci ho impiegato io per concludere il gioco e… si in un paio di casi nell’ultima segreta ho usato delle soluzioni trovate in rete.

In conclusione Knightin’+, seppur non aggiungendo niente di nuovo al panorama videoludico, è un titolo che diverte si fa giocare e mette in difficoltà senza però far cadere il giocatore in uno stato di frustrazione. Consigliato l’acquisto, con un prezzo veramente ben proporzionato al titolo di 4,79 euro fino all’8 Marzo.

Pro

  • Gameplay
  • Mini gioco sodokan
  • Puzzles
  • Segrete
  • Prezzo

Contro

  • Personalità
  • Mappa poco chiara
  • Poche segrete