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Negli ultimi anni il mondo delle simulazioni calcistiche su console è strettamente legato a due soli brand FIFA e PES che ogni anno si sfidano a suon di contenuti, grafica e giocabilità, che ormai ha raggiunto degli standard davvero elevati, tanto che al momento nessun’altra software house, oltre a Electronic Arts e Konami, ha provato ad entrare in competizione con i due colossi del calcio virtuale.

Le piccole eccezioni, o meglio alternative, esistono però ed arrivano dal mercato di sviluppatori della scena indie, che malgrado affrontino il gioco del calcio in maniera diversa e con budget molto inferiori, portano sul mercato dei prodotti validi che puntano più sulla componente Arcade che sulla simulazione, in pratica parliamo di giocabilità immediata, senza troppi tecnicismi e tanti tiri speciali.

In quest’ottica rientra anche il progetto del team spagnolo Eclipse Games, che con il suo Legendary Eleven aggiunge a quanto scritto poco sopra, uno stile grafico retrò e tanta, ma tanta nostalgia grazie alle nazionali e le sfide del calcio d’annata quello per intenderci degli anni 70’, 80’ e 90’.

Uscito tempo fa in accesso anticipato su PC e successivamente approdato anche sull’eShop di Nintendo Switch, il titolo di Eclipse Games in arrivo ora su console Xbox One, è un gioco dedicato al calcio dove il giocatore affronterà la CPU o altri giocatori (in locale o multiplayer) usando una delle nazionali presenti, provenienti dai quattro continenti (Europa, Asia, Africa America).

I match che affronteremo hanno una durata variabile che va dai 3 a 10 minuti per tempo (in base alle nostre scelte) e si dimostrano molto divertenti, veloci e facili da gestire.

I comandi sono semplici e gestiti tramite pochi tasti, potremo far effettuare ai nostri giocatori dei passaggi veloci, dei passaggi filtranti (non sempre precisi ed utili), e dei tiri (con una potenza variabile in base alla pressione del tasto), oltre a naturalmente scatti che influenzano la barra della stamina posta nella parte bassa dello schermo e altre piccole mosse speciali.

Come dicevo le partite sono veloci (malgrado avrei preferito un pizzico di velocità in più) ed abbastanza intense, e con (e contro) le nazionali più forti come; Argentina, Germania, Brasile ed Italia, anche molto impegnative. Pertanto vi consiglio di dare prima un’occhiata nel menù dei comandi per identificare bene i tasti di ogni azione, vista la mancanza di un tutorial, e di fare qualche partita amichevole contro delle Nazionali con statistiche più basse, in modo da prenderci la mano prima di affrontare squadre più forti o interi campionati.

Come vi dicevo il titolo di Eclipse Games si ispira al calcio più “classico” mettendo in campo il meglio delle Nazionali dagli anni 70’ alla fine dei 90’, quindi vi ritroverete a giocare anche con nazioni che dopo i vari conflitti degli ultimi decenni non esistono più, come la Jugoslavia e Cecoslovacchia, oppure con nazionali che non hanno più lo stesso nome come nel caso della nazionale Russa che nel gioco è inserita come l’URSS. Per vari motivi legati alle licenze il gioco non riporta i nomi “originali” dei vari giocatori, ma in alcuni casi l’aspetto, anche se in chiave ironica, potrebbe comunque farvi ricordare qualche campione dell’epoca.

Naturalmente oltre ai nomi dei vari team, nel titolo di Eclipse Games vi saranno anche alcune delle regole in vigore in quegli anni, come ad esempio il Golden Gol, (regola abolita nei primi anni 2000) che fa sì che quando il match finisce in parità, si andrà a giocare i tempi supplementari, fino a quando uno dei due team non sblocca il risultato con un goal.

Per ogni match oltre a poter decidere la durata dell’incontro (3/5/8/10 minuti per tempo), potremo anche andare a variare le condizioni atmosferiche, passando da soleggiato alla neve, se adottare o meno il golden goal, il tipo di arbitro (dal più permissivo al più severo) ed il livello di difficoltà del gioco, da principiante ad esperto.

Non abbiamo quindi tantissimi parametri fra cui scegliere, non c’è ad esempio la possibilità di cambiare lo Stadio o nazione in cui disputare la partita, insomma tutto in linea con un titolo “old school” da sala giochi.

Un’opzione inedita e sulla “carta” interessante è quella di poter potenziare, prima del calcio d’inizio, la nostra squadra attraverso l’uso di alcune Carte Speciali. Queste vanno a modificare le tutte le varie statistiche della nostra nazionale, potenziando il reparto d’attacco o quello difensivo.

Potremo usare un massimo di quattro carte per volta, che andranno sbloccate terminando i vari campionati o gli altri eventi del gioco, visto che all’inizio ne avremo adisposizione solo due delle 36 totali. Un’idea interessante che però poteva essere sfruttata al meglio, perché in alcuni casi non sembrano portare nessun vantaggio anche contro team con valori standard decisamente più bassi dei nostri.

A differenza della versione rilasciata lo scorso anno in accesso anticipato su PC (non sappiamo le opzioni presenti nella versione Nintendo Switch), Legendary Eleven sulle console di casa Microsoft offre una serie di opzioni in più, infatti oltre al classico Match Esibizione (o Amichevole), gli Incontri Online e la possibilità di effettuare il campionato Mondiale ed le Coppe Continentali, quindi Coppa Europa, Coppa Asia, Coppa America (Stati Uniti e America Latina) e Coppa Africa, è stata inserita anche la possibilità di rigiocare delle, degli incontri che hanno fatto la storia del Calcio Mondiale, come una finale di un mondiale o di una delle coppe continentali.

Dei match storici dove ci viene chiesto di vincere seguendo però delle regole ben precise, come non subire gol, o farne due in più del nostro avversario, un ‘opzione che amplia un po’ le sfide offerte dal gioco.

A livello tecnico Legendary Eleven non fa certo gridare al miracolo, la produzione del team spagnolo si attesta su livelli sufficienti, mantiene uno stile grafico “cartoonoso” che ben si sposa con la tipologia di gioco, ma allo stesso tempo non è rifinito a dovere, avrebbe necessitato sicuramente di qualche animazione in più.

La stessa cura che avrebbe sicuramente giovato all’IA non sempre all’altezza della situazione, che in alcune occasioni fa diventare degli zombie in campo i nostri giocatori e trasformando in supereroi i nostri avversari, come ad esempio mi è capitato in un match fra Brasile e Argentina dove i miei giocatori si sono bloccati senza alcuna spiegazione lasciando passare l’avversario che in pochi secondi ha attraversato il campo e segnato.

Insomma una cosa inspiegabile che non succede spesso, ma che in alcuni casi diventa davvero fastidioso. Per il resto il gioco scorre abbastanza fluido e senza altri evidenti bug, pad alla mano quindi regala un’esperienza piacevole e divertente.

Malgrado i suoi difetti tecnici, Legendary Eleven mi ha regalato qualche ora di divertimento facendomi rivivere quella magia che si provava quando si giocava in sala giochi, e le sfide con gli amici si disputavano sul campo di Virtua Striker di SEGA (che personalmente ho adorato anche su Dreamcast).

Peccato però che gli evidenti difetti tecnici e la mancanza di alcune opzioni in game, come la possibilità di far uscire il portiere, potrebbero non attrarre il pubblico più giovane abituato ormai a prodotti ben più completi.

Se però cercate un’alternativa ai soliti due e visto anche il prezzo non eccessivo a cui viene proposto sullo store Microsoft, il titolo di Eclipse Games potrebbe regalarvi qualche sana ora di divertimento soprattutto in compagnia di qualche amico, anche non esperto di giochi di Calcio che grazie alla sua immediatezza possono ambire a qualche vittoria.

Il nostro voto: 6,5

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Pro
  • Immediato e facile da padroneggiare
  • Divertente con gli amici
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Contro
  • Grafica e Sonoro non al top
  • IA in alcuni casi assente