Mafia: Definitive Edition – Recensione Xbox One

Molti sono i giochi che in questa attuale generazione di console vengono riproposti nonostante le loro prime versioni appartengono al “passato” videoludico, sia che abbiano fatto o meno la storia dei videogiochi.

Tra quelli che spiccano per aver lasciato un segno indelebile nel cuore dei loro fan, c’è la serie di Mafia che ritorna con una Definitive Edition del primo capitolo.

Grazie allo sforzo dello studio di sviluppo Hangar 13, riprendendo il progetto sviluppato originariamente nel 2002 da Illusion Softwork (che ha cambiato nome in 2K Czech), e alla pubblicazione da parte di 2K Games possiamo ritornare a giocare tra le strade della città di Lost Heaven ripercorrendo la storia di Mafia con tutte le migliorie dovute dal passaggio dalla PlayStation 2, console per la quale è uscito il capitolo originale, e l’attuale generazione di console, in questo caso specifico una Xbox One S.

Parlare di Mafia: Definitive Edition senza fare qualche piccolo spoiler sulla storia non è possibile, ma cercherò di limitarmi nelle informazioni che vi scriverò in questa pagina.

Ci troviamo ambientati nell’epoca del proibizionismo, più o meno tra il 1930 e il 1938, e come già fatto nella vecchia versione il titolo s’incentra sulla storia di Tommy Angelo che racconta a un ispettore di polizia la sua vita iniziando proprio da quando era ancora un giovane tassista e una notte, durante la sua pausa sigaretta, viene costretto ad aiutare due tipi poco raccomandabili in una fuga dalla banda rivale. Dopo un rocambolesco inseguimento, scopriremo che i due delinquenti fanno parte della famiglia di Don Salieri e verrà ringraziato con un premio in denaro per la sua generosità.

Dopo un episodio alquanto spiacevole con la banda rivale, ovvero la famiglia di Don Morello, Tommy chiede aiuto al Don e ai suoi due uomini di fiducia, Paulie e Sam, per ripagare la banda rivale con la stessa moneta.

Di seguito decide di entrare anch’egli nella famiglia diventando a tutti gli effetti un uomo su cui Salieri può contare e amico dei due mafiosi conosciuti quella notte.

La modalità Storia, la cui durata può variare tra le 10 e le 15 ore, potrà essere giocata con quattro livelli di difficoltà, Facile, Medio, Difficile e Classica, ognuno dei quali saprà offrire un livello di sfida che cresce in base al livello scelto andando a modificare il comportamento dei nemici e della polizia, soprattutto nella difficoltà Classica che aggiunge al totale la mancanza di molti indicatori, nemici più ardui da sconfiggere, perdita di colpi durante la ricarica se non si svuota il caricatore prima e tante altre piccole chicche che la rendono davvero ostica.

Inoltre, potremo scegliere tra due sistemi di guida tra Normale e Simulazione, che può offrire o meno un’esperienza realistica di un veicolo degli anni ’30. Durante le nostre avventure e scorribande potremo trovare e collezionare vari oggetti tra cui fumetti, figurine, statue a forma di volpe, cartoline e le auto caratteristiche dell’epoca, versioni speciali delle stesse e le moto, che sono state aggiunte in questo remake e non erano presenti nella versione originale.

Oltre alla modalità Storia sono presenti, portate qui dalla prima versione, anche le modalità Fatti un giro, utile ad esplorare la città in tutta tranquillità senza missioni da svolgere, e l’Autopedia, una vera e propria enciclopedia di tutti i veicoli presenti nel gioco.

Manca invece, una cosa che non piacerà ai suoi fan più vecchi, la modalità A Tutto Gas che poteva essere sbloccata solo una volta finita la storia.

Il gameplay di Mafia: Definitive Edition si basa sul combattimento sia a mani nude, avvalendosi anche di uccisioni silenziose nelle fasi stealth, che con le armi convenzionali dell’epoca. Quando un nemico si avvicinerà per sferrare i suoi colpi potremo schivare premendo col giusto tempismo il tasto che compare sullo schermo per poi attaccarlo, a mani nude o con un bastone o una mazza da baseball, finendolo poi con una mossa finale.

Per quanto riguarda le armi da fuoco invece, il feeling restituito nel loro uso è davvero sorprendente tra rinculo dell’arma e la possibilità di ripararsi dietro muretti e ripari improvvisati, recuperando munizioni dalle casse apposite o dai cadaveri dei nemici.

Potremo recuperare anche nuove armi, tra pistole, fucili bolt-action, fucili a pompa e fucili di precisione, in giro per la mappa di gioco o dai nemici appena abbattuti che potremo selezionare tramite una ruota delle armi aggiunta appositamente in questo remake.

Negli inseguimenti in auto potremo anche sparare contemporaneamente alla guida, così da raggiungere rapidamente il nostro obiettivo eliminando gli ostacoli. L’intelligenza dei nostri nemici, e quelle degli amici, è davvero ben realizzata.

A volte, ci ritroveremo circondati dai nemici che conquisteranno posizioni strategiche per trovarsi in una situazione di vantaggio, anche se una volta capito il loro modus operandi sapremo facilmente individuarli e farli fuori senza troppi problemi.

La storia continua ad oscillare tra passato e presente con il pretesto del racconto che il protagonista fa all’ispettore, in cui potremo assistere al cambiamento da un onesto uomo a un mafioso che conquista il rispetto con le maniere forti ritrovandosi spesso e volentieri in situazioni non proprio semplici.

Tra la prima versione e il remake attuale, perché va precisato che non si tratta di una remastered, le differenze nella storia ci sono e i più nostalgici le avranno notate sicuramente al primo colpo.

Prima su tutti le voci, le personalità e i volti dei personaggi, diversi soprattutto a causa di una leggera riscrittura dei dialoghi e piccoli cambiamenti nelle cutscene, che metteranno sia il protagonista che gli altri personaggi con cui potremo interagire sotto una luce diversa.

Mafia: Definitive Edition ha un nuovo comparto grafico rifatto ad hoc grazie ad un motore grafico nuovo, chiamato Mafia Engine, e a un completo riassetto della mappa e dei suoi elementi, formando nuove strade che invogliano il giocatore ad esplorare tutta la mappa.

Stesso discorso per la sua versione mini, che ora include tante nuove miniature per ricordarci i luoghi più importanti da trovare e raggiungere tramite il piazzamento di un segnalino su di essa, mostrandoci la strada più rapida per raggiungerla.

Non mancherà il traffico cittadino caratteristico e, se proviamo a fare i furbetti violando il codice della strada, la pattuglia di polizia ci raggiungerà multandoci a dovere o arrestandoci se supereremo alcuni limiti, come investire una persona.

Volendo però, potremo anche saltare la guida superflua così da raggiungere quei luoghi in un attimo tramite una breve schermata nera. Anche i quartieri e l’illuminazione dei vari elementi che caratterizzano le mappe sono del tutto rimodernati e migliorati dando un senso di realtà davvero autentico.

Sulla mia Xbox One S non ho riscontrato perdite di fps o rallentamenti, ma alcuni bug e glitch hanno fatto capolino qua e la, soprattutto durante una cutscene in cui Tommy le prendeva da un uomo invisibile.

La colonna sonora è stata totalmente cambiata rispetto a quella presente nella versione originale, ma si fa valere bene con musiche dell’epoca che riescono a immergere il giocatore in quegli anni in cui tutti avevano il grilletto facile. Il doppiaggio e i sottotitoli sono disponibili anche in italiano, nonostante le voci siano state cambiate tutte e il dialetto siciliano non convince molto, restando un buon lavoro svolto.

Questo nuovo remake di Mafia è un titolo che rientra nella categoria dei must have, più per i nuovi giocatori che per quelli che hanno già giocato la versione originale, che nonostante qualche cambiamento, più o meno importante, non smentisce l’ottimo lavoro svolto da Hangar 13 che ha raccolto in eredità un titolo che ha segnato una delle precedenti generazioni per riportarla in auge ridandole la giusta importanza.

Pro

Trama fedele all’originale

Gameplay dinamico

Grafica ben strutturata

Contro

Mancano alcune chicche che contraddistinguevano l’originale

Piccoli cambiamenti nella trama

Non mancano i glitch

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.5
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!