ManEater – Lo squalo dentro di noi – Recensione

Dalle profondità marine arriva un titolo interessante che potrà mordervi e trascinarvi con esso, rendendovi protagonisti di combattimenti all’ultimo sangue mettendovi nei panni di un famigerato squalo leuca. Ecco la mia personale esperienza con ManEater.

Tripwire Interactive, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo, è riuscito a confezionare un titolo divertente e stravagante in cui tantissimi videogiocatori ci si tufferanno fin dai primi minuti di gioco.

Non appena inizieremo la nostra Nuova Partita in ManEater ci verrà subito illustrata la storia che concerne l’avventura che di li a poco ci ritroveremo ad affrontare.

Il tutto, o quasi, ruoterà attorno ad una trasmissione televisiva con protagonista Pete lo Squamato, un cacciatore di squali che ha imparato il mestiere dal padre, famoso e molto cruento che racconta le sue gesta e, non appena gli verrà detto che uno squalo pericoloso nelle acque vicino alla sua posizione, si butta al suo inseguimento per pescarlo ed eliminarlo.

I primi minuti di gioco inizieranno con uno Squalo Leuca Aduto, uno dei più pericolosi stando a quanto ci spiegherà la voce guida, e man mano ci verranno illustrate le capacità del nostro predatore marino e i tasti per saperle utilizzare al meglio.

Con la levetta sinistra muoveremo il nostro squalo, con la sinistra ruoteremo la visuale, premendo il tasto R2 costantemente mordiamo la preda fino a divorarla del tutto, con L1 usiamo la nostra coda per colpire e stordire le prede, per distruggere le grate che ci bloccheranno il passaggio, a patto di essere al giusto livello, e rovesciare le barche per gettare in acqua gli esseri umani che andremo poi a consumare.

Con il tasto X possiamo saltare dall’acqua e darci una spinta quando strisceremo sulla terra, con L2 nuoteremo più velocemente, e se nuoteremo a pelo d’acqua mettendo in bella mostra la pinna dorsale guadagneremo un ulteriore bonus in velocità, con R1 schiveremo i colpi dei nemici e, infine, col tasto Cerchio potremo utilizzare la nostra abilità.

Una volta completato il tutorial e spiegate tutte le meccaniche base ci ritroveremo ad affrontare il famoso Pete che dimostrerà subito la sua bravura nella caccia uccidendoci istantaneamente ma con sua, e soprattutto nostra, sorpresa il suo cucciolo prenderà il posto e fin da subito mostrerà il suo carattere irruento staccando una mano all’assassino di sua madre.

La storia di ManEater è suddivisa in 8 capitoli, suddivisi in Missioni Primarie e Missioni Secondarie, ognuna delle quali si svolgerà in una delle zone open world in cui sguazzeremo mangiando molte delle forme di vita acquatiche, così da aumentare il proprio livello e collezionare Sostanze Nutritive, che possono essere anche assimilate divorando la fauna locale, gli esseri umani, distruggendo le imbarcazioni e portando a termine le missioni.

Un ulteriore alternativa al susseguirsi di missioni, a volte trite e ritrite, che avremo nei nostri viaggi d’esplorazione sono dei Punti di Riferimento che ci forniranno qualche piccolo dettaglio in più e, se trovati tutti, sbloccheremo delle ricompense.

Inoltre, mentre facciamo una strage della civiltà umana, aumenteremo la nostra notorietà il che si traduce in un infinito scontro con i Cacciatori e, aumentandone il livello, incontreremo dei cacciatori speciali che verranno a darci la caccia e, come ricompensa per la loro dipartita, verremo ricompensati con lo sblocco di nuovi potenziamenti.

Anche la presenza dei Super Predatori, una specie di boss insomma, che ci daranno un senso di caccia ma raramente di sfida, che dipende dalla differenza di livelli tra noi e il nostro avversario.

Infine, potremo trovare anche delle Casse di Sostanze Nutritive che, una volta distrutte, ci forniranno ulteriori nutrienti da usare per compiere i nostri potenziamenti, oltre al ritrovare tutte le targhe sparse in giro per le mappe di gioco.

Una volta che avremo accumulato abbastanza materiale potremo portare il nostro squalo in una grotta speciale, che troveremo in ogni area e che una volta scoperta potremo tornarci tramite Viaggio Rapido usando la mappa, mostrando al videogiocatore il lato GDR di ManEater.

Iniziando dallo stadio di Cucciolo passeremo a Giovane, Adulto, Anziano e Megalodonte, che otterremo man mano che il nostro predatore aumenterà di livello partendo dal primo arrivando fino al massimo di trenta.

I potenziamenti si dividono in varie categorie. Abbiamo Fauci, Testa, Corpo, Pinne e Coda, che andranno a modificare le caratteristiche del nostro instancabile mangione dai denti aguzzi, aumentando inoltre i cinque indici legati al suo aspetto che sono Massa, Velocità, Salute, Difesa e Danni.

Per ottenere i vari potenziamenti che modificheranno i cinque aspetti fisici sopraelencati, dovremo divorare i cacciatori di squalo che verranno a darci noie con l’intenzione di porre fine alla nostra vendetta.

Inoltre, avremo ulteriori tre slot in cui equipaggiare Organi, che consentiranno al nostro protagonista di utilizzare tecniche utili e avanzate che gli forniranno abilità sorprendenti e che potremo potenziare man mano che avremo accumulato una certa quantità di nutrienti richiesti arrivando fino al grado 5 per ognuna.

Da parte del punto di vista tecnico ManEater si mostra con un comparto grafico molto curato, che però non è esente da piccole sbavature durante le fasi più concitate accompagnato a cali di framerate.

La telecamera a volte non aiuta a mantenere gli occhi puntati sulla nostra preda, risultando raramente fastidiosa.

Il livello di dettagli nel modello poligonale del nostro predatore risulta molto alto e ben definito, rendendo il tutto bello alla vista così come gli effetti cruenti e sanguinolenti con cui imbratteremo le mura delle case, le strade e le spiagge su cui consumeremo lauti pasti.

Il comparto audio consta di effetti sonori ben realizzati, ma che possono risultare ridondanti nel tempo passando in secondo piano.

Confermata la presenza della lingua italiana in forma scritta che accompagna degnamente il doppiaggio inglese.

ManEater è un prodotto non indifferente, ma che potrebbe diventare ripetitivo nonostante la diversità di cose da portare a compimento. La storia che funge da contorno e pretesto per le stragi che di li a poco porteremo a compimento, risulta non troppo elaborata ma non semplice e troppo banale.

Ne consiglio l’acquisto soprattutto per chi cerca un titolo che sappia divertire, ma senza aspettarsi troppo.

Pro

  • Divertente come pochi
  • Un GDR diverso dagli standard
  • Buon doppiaggio

Contro

  • Telecamera un po’ antipatica
  • Non poco ripetitivo
  • Cali di frame e sbavature

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.5
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!