YON BLITZ il primo gioco VR italiano

Siamo appena tornati dalla Milan Games Week, e non possiamo non parlare di un ambizioso progetto messo a punto da un team tutto italiano che vuole unire il mondo della realtà aumentata con quello dell’esport. Stiamo parlando di YON BLITZ, sviluppato dai ragazzi di AnotheReality.

Per chi non lo sapesse, AnotheReality è una start up nata dall’intuizione di tre soci, Lorenzo Capannari (CEO), Fabio Mosca (CTO) e Matteo Favarelli (COO), specializzata nello sviluppo di soluzioni immersive XR, vale a dire eXtended Reality, con applicazioni nel mondo del business e dell’intrattenimento.

In campo videulico realizza videogiochi, eventi ed esperienze immersive che nascono per emozionare le persone, così da farle appassionare al brand grazie al livello di coinvolgimento emotivo generato. AnotheReality ha pubblicato uno dei primi videogiochi indie VR italiani, Yon Paradox, selezionato tra i rappresentanti dell’arte videoludica italiana in occasione della biennale di Venezia che si è tenuta nel 2016.

L’ultimo progetto, realizzato in partnership con IBM, è stato VBI: Lost Connection, un videogioco VR in stile escape room, dove i giocatori sono investigatori in un futuro dove uomo e IA convivono. Ma con YON BLITZ si cambia completamente tipologia di gioco, mantenendo l’impostazione futuristica in stile sci-fi.

Come detto in apertura, YON BLITZ sarà il primo gioco italiano in realtà virtuale pensato esplicitamente per il mondo degli eSports, e abbiamo avuto il piacere e l’onore di essere invitati a provarlo durante la Milan Games Week, presso lo stand ASUS, che è anche partner del gioco in questione.

Prima di iniziare la prova ho avuto modo di fare qualche domanda e scambiare due chiacchiere con un disponibilissimo Fabio Mosca, che mi ha così illustrato quelle che sono le caratteristiche del loro titolo. Il funzionamento è molto semplice: quattro giocatori si affronteranno a colpi di “Blitz Gun”, muniti di solo scudo e teletrasporto, in un’arena immersiva e futuristica. Si basa su una classica battaglia tutti contro tutti, dove bisognerà conquistare delle piattaforme sospese così da creare una propria strategia e riuscire a neutralizzare più avversari possibili al termine del tempo a disposizione.

L’ambientazione è minimale e futuristica, con luci al neon colorate che rendono il tutto d’impatto ma di semplice lettura. L’arena è composta da varie piattaforme su cui potranno muoversi i giocatori teletrasportandosi su di essi, e da li battaglieranno tra di loro potendo contare su coperture temporanee.

Dopo averci disposti in quattro zone definite all’interno di un’area dedicata dello stand, i ragazzi di AnotherReality mi hanno armato di visore VR e cuffie, e di un joypad per mano, il destro adibito allo sparo, mentre il sinistro per teletrasportarsi sulle pedane vicine.

Appena inizia la partita si parte da una specie di trampolino da cui possiamo vedere tutta l’arena di gioco per averne una visione d’insieme, per poi teletrasportarsi direttamente sul campo di battaglia. Salendo sulle basi comparirà una barra di progresso per conquistarla, così da farla nostra e permetterci degli spostamenti più rapidi nelle fasi successive della partita.

Infatti andando su basi neutrali o del nemico dovremo aspettare il completamento della conquista prima di poter sparare o utilizzare nuovamente il teletrasporto. Sarà di vitale importanza analizzare bene i movimenti da fare, per evitare di rimanere in balia del nemico.

Intorno alle basi abbiamo anche una specie di muretto che fa da precaria copertura, dato che mano a mano che riceviamo colpi si sgretola fino a rompersi, lasciandoci completamente scoperti. Quando rimarrete senza coperture o avrete fallito nello schivare colpi, ovviamente troverete la morte, ma il respawn è praticamente immediato e potrete rientrare subito in azione. Le partite durano 5 minuti, frenetiche e rapide, e come detto chi avrà totalizzato più kills allo scadere del tempo sarà il vincitore.

Parlando di aspetti tecnici, YON BLITZ sfrutta un’area di gioco quadrata di 2,5 x 2,5 metri per ogni giocatore, che corrisponde alla dimensione delle piattaforme all’interno dell’arena virtuale. Ogni giocatore è dotato di un pc gaming, due controller e un visore di realtà virtuale, nello specifico un Asus HC102, che sfrutta soluzioni basate su Windows Mixed Reality che, in confronto a dispositivi come Oculus Rift e HTC Vive, permette di non utilizzare torrette ad infrarossi per il tracciamento. Possono sfidarsi nell’arena fino a 4 giocatori contemporaneamente in match da 5 minuti, che potranno essere tutti contro tutti o a squadre.

Inoltre, proprio per ricollegarsi al tema dell’esport, prevede anche un’ulteriore postazione da regia, con una telecamera all’interno del gioco controllabile da un’operatore, che permette di trasmettere la partita su monitor o in streaming, con la possibilità di riprendere il punto di vista del singolo giocatore oppure i momenti più salienti della partita.

Parlando con Fabio Mosca, ho scoperto anche alcuni retroscena dello sviluppo di YON BLITZ. Lui stesso è rimasto piacevolmente colpito dalle dinamiche che si possono creare in gioco, e come lo stile possa modificarsi a seconda degli utilizzatori. Ad esempio in fase di test hanno fatto giocare dei bambini, che essendo più bassi di una persona adulta, si ritrovavano spesso coperti dalla barriera della propria base, e quindi cercavano di ovviare il problema rompendo una piccola parte di muro per poter avere un miglior angolo di tiro. Ma hanno fatto test anche con soldati, quindi addestrati al combattimento, e hanno visto come un movimento studiato e tattico vada ad impattare il gameplay, che risulta molto più “tirato” e disciplinato.

Infine mi hanno detto come la destinazione d’uso del titolo non sia orientata all’uso domestico, ma piuttosto rivolto a sale giochi dove un gruppo di amici si possa sfidare in maniera semplice, con partite rapide ma incredibilmente dinamiche, o soprattutto ad eventi, dove la possibilità di seguire il match con una regia esterna permette di avere un contenuto estremamente fruibile dall’eventuale pubblico che assiste alla partita.

Il progetto è assolutamente interessante, e soprattutto risulta davvero divertente una volta scesi nell’arena. L’aspetto più riuscito risiede proprio nel rapporto tra le incredibili possibilità di azione in gioco, a fronte di un’estrema semplicità dei comandi e del concept stesso. Senza dimenticarsi del fatto che il gioco è stato sviluppato in modo tale da non recare nessun tipo di fastidio dovuto all’utilizzo del visore, primo tra tutti il senso di nausea solitamente provocato da un effetto di motion sickness.

Se siete curiosi di provare il titolo sarete felici di sapere che YON BLITZ viaggerà per l’Italia insieme ad Asus in un tour che toccherà quattro città italiane, e partirà proprio da Milano, il prossimo 25 ottobre, presso il punto vendita Asus Gold Store Next. Correte a provarlo!