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Minecraft ritorna su console e PC con un prodotto nuovo e differente dal classico titolo di Mojang, si tratta di uno spin-off ricco di azione (ma al momento con qualche piccola mancanza) si tratta di Minecraft Dungeons, un dungeon crawler cooperativo semplice ed intuitivo, indirizzato ad un pubblico che ama buttarsi subito in azione senza stare dietro a migliaia di statistiche.

Minecraft Dungeons punta tutto sull’accessibilità è questo il suo tratto distintivo, mette sul piatto una formula classica, quella dei dungeon crawler alla Diablo, ma al tempo stesso la rende fresca e di facile accesso, questo permette a chiunque di divertirsi.

Insomma il titolo ad opera di Mojang e del team di Double Eleven è adatto sia ai giocatori esperti del mondo cubettoso di Minecraft, che a chi ci si avvicina per la prima volta.

Partiamo dalla trama di Minecraft Dungeons, che come si può intuire è abbastanza semplice, il nostro nemico sarà l’Arci-abitore, un’abitante del mondo di Minecraft che ossessionato dalla vendetta verso le persone del suo villaggio che negli anni lo hanno deriso e lo hanno sempre messo ai margini, affronta un viaggio alla ricerca della mitica Sfera del Predominio.

Attraverso il suo potere inizia il suo grande piano di conquista del pianeta, tramite la soggiogazione degli abitanti è riuscito a creare il suo esercito personale è marciare per le terre dell’isola dove è ambientato il gioco. Sarà compito nostro e della nostra squadra fare di tutto per riportare la pace e la normalità e sconfiggere il malvagio Arci-abitore.

La trama non ha grossa importanza in Minecraft Dungeons, è abbastanza ininfluente ai fini del gameplay vero e proprio, non ci sono dialoghi, né di tipo classico né quantomeno a scelta multipla, ogni singolo passo in avanti nella trama ci viene ci viene raccontato tramite una voce fuori campo ad inizio di ogni livello e serve solo ed unicamente a giustificare la nostra presenza in quell’area ed in quel momento.

L’immediatezza e la semplicità del titolo Mojang sono visibili fin dalla sua prima schermata, quella che ci permette di selezionare l’aspetto del nostro personaggio.

Non troverete niente di complicato ad aspettarvi, tutto è molto easy, niente statistiche, abilità speciali o forme diverse, abbiamo solo la possibilità di selezionare, fra una manciata di skin” predefinite, il nostro eroe.

Scordatevi quindi tutte le personalizzazioni a cui ci hanno abituato negli anni i titoli dello stesso genere, qui abbiamo tutto pronto e confezionato dal team di sviluppo, niente scelta nel cambio di colori o delle forme, dobbiamo accontentarci dalla stessa forma umanoide e delle combinazioni di colori preconfezionati, inoltre, come scritto poco fa, i PG sono tutti uguali anche a livello pratico, non hanno alcuna caratteristica distintiva, classi o abilità che possano in qualche modo andare a influire sul gameplay.

Una volta scelto il personaggio e avviata la partita, assisteremo ad una breve introduzione alla storia tramite la solita voce narrant, e subito ci ritroveremo catapultati nel primo dungeon dove dovremo subito menare le mani ed avanzare nel livello lasciandoci i corpi cubettosi dei nemici alle spalle.

Terminato il primo livello verremo trasportati nel nostro accampamento dove tramite una mappa potremo accedere a nostro piacimento nei vari livelli, ricreati, come ci vede dai trailer e dalle immagini qui in questa pagina, con gli elementi tipici del mondo cubettoso di Minecraft.

I livelli sono tutti ben caratterizzati e differenziati fra di loro, ci sono foreste, paludi, vulcani, deserti e miniere tutti ricchi di dettagli e particolari tanto che in alcuni momenti non sembrano nemmeno ricreati tramite gli assett del gioco Mojang. Complice forse l’uso più massiccio di luci ed effetti, che sembrano provenire (ripeto sembrano ndr.) dalla bellissima demo ray tracing che Microsoft e Nvidia hanno rilasciato qualche settimana fa per mostrare le potenzialità di tale tecnologia applicata al fratello maggiore Minecraft.

Anche per quanto riguarda i nemici la fonte d’ispirazione principale rimane Minecraft, le varie creature sono per la maggior parte vecchie conoscenze del mondo spigoloso ideato da Mojang, ci troveremo a combattere le terribili piante Creeper oppure gli zombie, i ragni, gli scheletri, le streghe o gli slime, insomma tutto il classico bestiario che a cui siamo stati abituati negli anni, non mancheranno comunque novità, ci sono anche nuovi nemici sia di piccola statura che enormi e saranno abbastanza temibili e difficili da battere, soprattutto i boss di fine livello, che propongono un buon pattern di mosse ed una buona intelligenza artificiale. Quest’ultima sarà ben visibile quando affronteremo i vari stage ad un livello di difficoltà più elevato.

La struttura ludica di Minecraft Dungeon è di stampo arcade, e come il resto del progetto è abbastanza semplici da assimilare. Il giocatore avrà uno schema di comandi facile ed intuitivo che gli permetterà in pochi istanti di farsi strada fra i livelli.

Tutto il gameplay si basa su un’interscambio di attacchi corpo a corpo e a distanza tramite l’arco (o balestra) ed il recupero di oggetti, come armature, armi e attacchi speciali per far crescere la nostra resistenza e la nostra potenza di attacco.

Il nostro personaggio potrà equipaggiare sei oggetti in contemporanea, suddivisi in uno slot per l’arma per il corpo a corpo (qui recupereremo ad esempio spade, asce, lance), uno slot per l’arma a distanza (archi e balestre) uno slot per l’armatura ed infine tre slot dedicati a gli artefatti, degli oggetti che da utilizzare come delle vere e proprie abilità, che vanno temporaneamente a sostituire colpi magici o le cure ad esempio, una volta utilizzati questi saranno poi riutilizzabili solo dopo essersi ricaricati.

Oltre a questo abbiamo la possibilità di incastonare, nei tre oggetti principali, le due armi e l’armatura, dei particolari bonus che ci daranno delle abilità come la possibilità di avvolgere nel fuoco i nemici mentre vengono colpiti dalla spada o lanciare delle frecce che riescono a stordire momentaneamente gli avversari.

Tutte soluzioni molto belle, ma a mio avviso gestite in malo modo e affidate in gran parte alla fortuna. Questo perché il più delle volte quello che riusciremo a recuperare nei dieci stage a nostra disposizione, risulterà poco utile alla crescita del nostro personaggio con oggetti ed armature di livello inferiore o semplicemente doppioni di quello che abbiamo già disponibile nel nostro inventario.

Anche l’acquisto degli gli oggetti o dei bonus è affidato alla fortuna, perché anche investendo le gemme (moneta del gioco) faticosamente recuperate con i due mercanti del gioco, un fabbro e un viandante presenti nel nostro accampamento, non sappiamo mai cosa compreremo e quindi se le monete spese sono state sprecate o meno.

Dal punto di vista prettamente tecnico il titolo di Mojang risulta ben realizzato, come vi dicevo qualche riga fa il gioco propone un’ottimo impatto visivo, con effetti di luce e particellari  sempre perfetti, l’unica cosa a risentirne è in alcuni frangenti è stata la fluidità, infatti durante le mie ore di gioco su Xbox One X il gioco ha avuto qualche piccolo calo soprattutto nelle aree popolate da molti nemici, sia chiaro niente di drastico o che possa in qualche modo influire sulla battaglia, ma va comunque evidenziato.

Altri piccolissimi bug gli ho riscontrati in vari frangenti, ma nulla di fastidioso, l’unico che realmente mi ha fatto storcere il naso è nel menù di selezione del personaggio, dove al primo accesso non era visibile nessuna evidenziazione, perché posizionata nella parte inferiore del menu in quel momento non visibile. Insomma piccolezze che con una prossima patch potranno essere risolti.

Forse proprio con l’update gratuito che implementerà il cross-play fra piattaforme, visto che il nuovo titolo pubblicato da Xbox Games Studio è disponibile praticamente ovunque (PC, Playstation 4 e Nintendo Switch) oltre che su Console Xbox.

L’opzione di giocare il titolo su diverse piattaforme era prevista fin dalla pubblicazione del gioco, ma vista l’emergenza sanitaria che ha invaso il pianeta il team ha deciso di posticiparla e pubblicarla come contenuto aggiuntivo, lasciando però attive il co-op online e off-line sulla stessa console.

 

Pro

  • Gameplay Semplice e divertente
  • Mondo di gioco davvero gradevole
  • Co-op in locale e Online

Contro

  • Meccaniche legate a Loot
  • Non esiste la Pausa
  • Pochi Livelli a disposizione