Mini Motor Racing X – Recensione Nintendo Switch

Chi di voi si ricorda delle Micro Machines? Magari i più giovani dovranno cercare su Google, ma io non posso proprio scordarle.

Un bellissimo ricordo di infanzia che poi è stato riportato in varie forme anche nel mondo virtuale, con giochi ufficiali ma anche con semplici titoli ispirati alle mini macchinine, proprio come Mini Motor Racing X, il titolo sviluppato da The Binary Mill, che dopo il buon successo riscontrato sui dispositivi mobili, sbarca anche su Nintendo Switch.

Mini Motor Racing X prende l’idea delle mini macchinine e le unisce ad un look più ispirato a Mario Kart, con mondi colorati e vivaci, al cui interno si sviluppano piste anch’esse in miniatura, a differenze dei titoli originali delle Micro Machines dove le auto sfrecciavano su tracciati creati ad esempio su tavoli casalinghi pieni zeppi di ostacoli. Osservandolo da fuori sembra proprio di avere dei mini circuiti all’interno della Switch, con un lato estetico e artistico ben riuscito, che rappresentano sicuramente il lato migliore del gioco.

La varietà delle piste non è infatti da sottovalutare, nonostante la loro brevità (mediamente un giro si percorre in circa 12 secondi).

In totale ci sono 26 tracciati da scegliere, percorribili di giorno e di notte, per un totale di 52 piste in cui segnare il proprio giro record, visitando ambientazioni ben diverse tra loro, dalle spiagge caraibiche a zone portuali, da paesini che ricordano la costiera amalfitana a circuiti tra le montagne innevate. Ognuna ha un proprio layout più o meno complesso, e in generale risultano sempre ben caratterizzate.

Ovviamente non devono mancare un bel po’ di automobiline da far scorrazzare su queste mini strade, e anche qui avrete il vostro bel da fare per sbloccarle e provarle tutte.

Ci sono più di 20 auto in gioco, e parecchio diversi tra loro: dalle hot road alle hot hatch, passando per muscle car, monoposto, camion e addirittura scuola bus.

Ogni vettura ha le proprie statistiche, che possono essere più o meno improntate a handling o velocità, ma potranno essere modificate e migliorate utilizzandole nella carriera.

A proposito di Carriera, questa è la modalità principale di Mini Motor Racing X, dove potrete scegliere una delle vetture già sbloccate per iniziare una serie di campionati composti da quattro gare ciascuno.

Così facendo sbloccherete nuove auto e denaro che sarà necessario a potenziare le vetture già presenti in garage. Ogni gara del campionato può essere svolta scegliendo tra tre difficoltà, che incide sulla velocità generale della gara (proprio come le cilindrate di Mario Kart) e sull’abilità degli avversari.

Lo scorrere della carriera è quanto di più lineare possiate pensare, quindi gareggiate, sbloccate nuove auto e piste, e stop. Una volta sbloccato tutto quanto potrete correre liberamente in modalità Gara Veloce, oppure in Arcade, dove è possibile accedere ad un classico Time Attack, a gare con power ups (con nitro, missili a ricerca etc) e infine alla modalità Bumper Ball, ossia una versione decisamente sottotono di Rocket League.

Ovviamente non manca anche un comparto multiplayer locale e online (con tanto di cross play).

Il sistema di controllo delle vetture necessità di un po’ di allenamento per essere appresa al meglio, data l’estrema reattività dello sterzo. Esattamente come per la versione mobile, è possibile impartire il comando girando a sinistra o a destra, oppure mantenendola nella direzione in cui vogliamo fare andare la macchinina, come capita spesso nei titoli racing che si vedono sugli smartphone.

Generalmente si nota un certo effetto hovercraft, specialmente finché non si potenzia l’handling della vettura, quindi servirà un minimo di pazienza per capire come dosare lo sterzo e l’acceleratore (che fa anche da freno, quando viene rilasciato).

In fin dei conti Mini Motor Racing X è un giochino che fa bene il suo dovere, con un buon quantitativo di contenuti da sbloccare e piste molto belle da osservare, il problema sta nella sua semplicità, dovuta principalmente alla sua origine di gioco mobile.

L’aggiunta di diverse visuali di gioco, compresa la terza persona e quella dal cockpit, non bastano a dare quel qualcosa in più all’esperienza originale, che risulta banale e poco varia, portando presto alla noia e limitando anche la rigiocabilità del titolo.

La stessa modalità “copiata” da Rocket League lascia il tempo che trova, essendo ben distante dall’ottima formula del titolo originale.

Insomma svolge bene il suo compitino, ma gli manca quel guizzo utile a renderlo appetibile in mezzo ai prodotti già disponibili nello store Nintendo.

Pro

  • Lato estetico ben riuscito
  • Tante piste e auto
  • Azione a schermo sempre fluida

Contro

  • Diventa presto noioso
  • Le aggiunte rispetto all’originale non valgono molto
  • Poca varietà in termini di gameplay