Monster Sanctuary – Recensione Nintendo Switch

Nel corso degli anni abbiamo visto decine di giochi uscire nel genere, alcuni dei quali memorabili, mentre altri sono entrati nel tunnel del dimenticatoio dopo poco tempo.

Saprà Monster Sanctuary, la cui attesa è stata davvero lunga su Nintendo Switch, essere all’altezza dei migliori titoli del genere “acchiappali tutti” o finirà per brillare solo per poco tempo e poi essere dimenticato subito dopo? Eccovi la mia personale esperienza.

Beh, posso dirvi chiaramente Moi Rai Games, gli sviluppatori di Monster Sanctuary, sicuramente sono riusciti a capire le meccaniche che più interessano ai giocatori senza che il suo prodotto risulti essere un vero e proprio clone di Pokémon, creando un sistema di battaglia a turni come un classico JRPG non limitandosi alle sole battaglie tra mostri.

La storia di Monster Sanctuary, titolo pubblicato da Team17, è abbastanza semplice ma efficace: saremo i custodi del Santuario dei Mostri, come i nostri antenati prima di noi, che dovremo preservare e difendere da ogni minaccia. Nel nostro mondo infatti, iniziano a spuntare dei mostri cosiddetti Campioni, essendo più forti e furbi degli altri della propria razza, che mineranno la pace e l’equilibrio del mondo.

Il nostro compito sarà quello di sconfiggere questi Campioni per poi impossessarci delle loro uova ed allevare i nascituri per aiutarci in questo compito davvero impegnativo, espandendo così la nostra squadra e impedire che il mondo venga sopraffatto.

I nostri mostri, o famigli, dovranno essere allenati e addestrati con cura e dedizione, aumentando il proprio livello e apprendendo tecniche sempre più potenti così da essere un valido aiuto non solo nello sfidare gli altri Campioni ma anche all’interno della mappa di gioco.

Infatti, per raggiungere questi veri e propri boss da sconfiggere, dovremo affrontare dei livelli in cui uno dei nostri alleati animali potrà aiutarci nell’impresa utilizzando una sua abilità peculiare come, per esempio, diventare invisibili per un breve lasso di tempo. Ogni volta che i nostri Campioni sosterranno uno scontro guadagneranno punti esperienza aumentando il proprio livello per essere più forte, anche se farlo raggiungere il livello giusto può essere un processo davvero lungo.

Però, ogni volta che coveremo un nuovo mostro il novello nascituro avrà lo stesso livello dei genitori, avvantaggiandoci leggermente il lavoro ma dovremo armarci di molta pazienza per raggiungere un livello adeguato per fronteggiare la nuova minaccia.

Il sistema di battaglia è quello di un semplice JRPG, che avrete di sicuro già visto se avete mai giocato un qualsiasi titolo fatto in RPG Maker. La tua squadra viene sistemata a un lato dello schermo e il nostro avversario si trova al suo inverso. I comandi sono davvero semplici, basta impartire gli attacchi da eseguire e attendere che le cose vadano da sole vedendo il nostro team attaccare gli avversari e poi vedere questi ultimi fare lo stesso, ammesso che il nostro team non riesca ad eliminarli tutti. Inoltre, è presente una meccanica che rafforza gli attacchi successivi al primo, solo se ogni elemento del party colpisce lo stesso nemico, riuscendo così ad eliminare in fretta i più deboli.

Detto questo, la curva di difficoltà sembra relativamente ripida. Tra la prima e la seconda area, ho avuto la sensazione che i nemici fossero davvero troppo forti nonostante non fossero al livello del Campione. Questo rende un po’ lungo e monotono il titolo, obbligando il giocatore a potenziarsi il più possibile prima di cambiare area se non vuole rischiare di restar bloccato più di quel si speri. Perciò sarà meglio far apprendere quante più abilità possibili, sia attive che passive, oltre ad aumentare le loro statistiche attraverso l’albero delle abilità che ognuno di loro possiede così da ottenere quanto più vantaggio possibile.

Graficamente il gioco ha un bel sapore retrò. Monster Sanctuary assomiglia molto a qualcosa che avrebbe avuto vita sul SNES, il che gli dà un sacco di fascino. Non è paragonabile ai giochi di terze parti che generalmente sembrano dimenticabili e la sua qualità viene influenzata da alcuni dei giochi meglio realizzati dell’epoca come Donkey Kong, il che mette ancor più in risalto l’ottimo lavoro degli sviluppatori.

La musica usata per accompagnarci in questo compito tanto difficile quanto tedioso è davvero accattivante, azzeccata in ogni area e battaglia, per non parlare degli effetti sonori che vi immergeranno ancor di più nell’azione. Tra le varie lingue abbiamo anche l’italiano in forma scritta, il che rende tutto ancor più affascinante.

Tutto sommato, Monster Santuary è un titolo che vale la pena di giocare, e che verrà ricordato per molto tempo. Certamente fa le cose in modo diverso da qualsiasi altro gioco del genere, con alcune meccaniche che lo differenziano dai suoi simili e mostri che sono tutti unici e intriganti, oltre a un sistema di combattimento semplice ma interessante.

Al costo di € 19.99 offre molto più di quello che ci si può aspettare, anche se la quantità di pazienza da investire sarà notevole e non potrà essere giocato da chi vuole tutto e subito. Ma saprà ripagarvi a dovere.

Pro

  • Bella grafica retrò
  • Sistema di battaglia divertente
  • Colonna sonora sempre adatta alla situazione

Contro

  • Molto grinding
  • Un picco di difficoltà piuttosto forte
  • Non adatto a tutti
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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.5
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!