Monster Truck Championship – Recensione Xbox One

Vi ricordate quando su Italia 1 davano gli eventi Monster Jam commentati da Giacomo “ciccio” Valenti? Devo ammettere che li avevo quasi rimossi, ma quando mi è arrivato tra le mani Monster Truck Championship mi sono tornati subito alla mente.

A dire il vero lo stesso effetto me lo aveva innescato il titolo dedicato allo spettacolo omonimo uscito la scorsa estate, ma data la scarsa qualità del titolo, non mi era rimasto molto impresso.

Teyon, insieme a Nacon, con Monster Truck Championship, decide di riportare in auge questa spettacolare disciplina, lasciando da parte licenze e nomi importanti, puntando su un approccio più simulativo rispetto a quello prettamente arcade. Potrebbe essere il miglior titolo con i Monster Truck? Scopriamolo insieme.

Guidare un monster truck dev’essere ben diverso da ciò a cui siamo abituati, basti pensare che la prima difficoltà si incontra nell’accedere alla cabina di guida, data l’altezza di questi mostri.

E proprio per questo il gioco ci accoglie subito con un bel tutorial che ci insegna le basi di guida, e i comandi da impartire al mezzo per piegarlo al nostro volere. Dopo aver scelto il nome del nostro pilota si parte con i primi giri di prova alla scoperta del comportamento di questi giganti su quattro ruote.

Motori potentissimi, sospensioni dall’escursione infinita e ruote posteriori sterzanti per rendere più agili questi pachidermi, e dopo pochi minuti avrete giù un’ottima confidenza con il mezzo, e si vede subito come la fisica sia improntata ad un feeling più simulativo.

Terminati i primi giri, il tutorial continua nei menù, dove una voce femminile ci continuerà a portare per mano mostrandoci tutto quello che il titolo ha da offrire, risultando fin troppo invadente. Tutto ruota intorno alla modalità carriera, composta da una lunga serie di eventi, ma piuttosto banale e lineare.

Si comincia con la Lega Nazionale, per passare poi a quella Professionale e infine la Major League. Ogni lega ha vari eventi che a loro volta si compongono di diverse tipologie di competizioni: le classiche gare, dove vince chi taglia per primo il traguardo, gli eventi duello, dove ci si scontra in battaglie 1 vs 1 su brevi percorsi guidati, ed infine eventi freestyle e distruzione, che cito insieme dato che di fatto rappresentano lo stesso tipo di sfida, ossia la ricerca del massimo punteggio inanellando serie di combo con trick e distruzione dello scenario.

Nella carriera non manca una componente manageriale, per quanto appena accennata.

Tra una gara e l’altra dovremo ingaggiare nuovo personale, addetti al motore, ingegneri, manager, addetti alla logistica, ognuno dotato di propri modificatori in grado di assicurarci diversi bonus, come un minor costo di iscrizione alle gare, premi più corposi, performance migliori per il veicoli e così via.

Ma una squadra non potrebbe stare in piedi senza l’aiuto di qualche sponsor esterno, e quindi ecco che entrano in scena anche i contratti di sponsorizzazione, da firmare dopo un determinato numero di eventi in cui avremo da svolgere determinate sfide che, una volta portate a termine, ci ricompenseranno con denaro e nuovi pezzi per personalizzare il nostro monster truck.

Nel garage infatti è possibile agghindare di tutto il punto il nostro gigante, a partire dal lato tecnico, potenziando motore, freni, sospensioni, cambio e pneumatici.

Questi mezzi però sono fatti per dare spettacolo, e quindi l’estetica non può essere lasciata al caso. Potrete modificare la carrozzeria del truck con una numerosa scelta di modelli, alcuni facilmente riconoscibili e ispirati alle leggende di Monster Jam, e poi scegliere nuovi cerchioni, scarichi, e varie appendici da applicare nelle varie parti della carrozzeria.

Aggiungete una mano di colore al telaio, una bella livrea fumettosa e adesivi in quantità, e sarete pronti a dare spettacolo nelle arene, senza dimenticare di dare un’occhiata alla messa a punto.

Infatti come detto in apertura il gioco mantiene una certa propensione alla simulazione, quindi è possibile usare il truck bello e pronto come ci viene dato, ma andando a toccare qualche parametro disponibile potremo migliorare l’handling generale del mezzo così da adattarlo alle corse normali o agli eventi freestyle.

Specialmente in questi ultimi non è un fattore da sottovalutare, dato che un camion più rapido e agile permetterà di muoversi più agilmente e in velocità tra i vari ostacoli, così da essere più veloci nell’esecuzione dei trick necessari ad aumentare il moltiplicatore dei punti, aumentando quindi le chance di vittoria.

Chance di vittoria che nelle corse e nei duelli sono davvero generose, dato il livello dell’IA piuttosto basso e incline all’errore. Tutt’altro discorso negli eventi freestyle, dove c’è pochissimo spazio per l’errore, e i punteggi da ottenere per salire in cima alla classifica richiederanno prima un bel po’ di pazienza e allenamento.

Non manca un comparto multigiocatore, che permette di entrare in lobby già create dai giocatori oppure di creare una lobby personalizzata secondo i nostri gusti. Non posso dire molto altro sulle performance del multiplayer dato che nella fase di test non ho mai trovato altri sfidanti connessi.

Infine è presente anche una modalità giocatore singolo in cui personalizzare l’evento a nostro piacimento, impostando tutti gli eventi citati poche righe sopra, a cui si aggiunge la prova a tempo.

Il modello di guida come detto non è un puro arcade, ma sposta l’asticella verso la simulazione, con le reazioni del mezzo piuttosto verosimili specie negli eventi freestyle, dove la giusta velocità e il giusto angolo di approccio agli ostacoli possono fare la differenza tra un buon trick e un incidente irrimediabile.

Allo stesso tempo non mancano alcuni difetti, come l’estrema facilità con cui si possa rimanere impennati in stallo durante l’esecuzioni di Wheelie, nonostante le ruote motrici tocchino il terreno, oppure alcune collisioni che a volte restituiscono contraccolpi un po’ troppo diretti e forti.

Alti e bassi anche a livello grafico, con i mezzi realizzati piuttosto bene, con ottime textures e buona resa dei materiali, che fanno i conti con un contorno non particolarmente caratterizzato.

Le piste, e ciò che le circonda, sono ben fatte anche se si nota un certo riciclo nell’uso degli assets, specialmente nelle arene freestyle, decisamente meno ispirate. Si nota un certo effetto pop up nelle ombre e in alcuni elementi dello scenario, mentre gli effetti non sono affatto male, in particolare la terra tirata su dalle ruote dei camion. Non manca anche qualche sporadico rallentamento, specialmente nelle fasi più concitate durante le corse contro gli avversari.

Peccato anche per l’assenza di una modalità replay, che ha sempre la sua importanza nei giochi di guida, e che sarebbe stata ottima per rivedere le proprie prodezze, specialmente negli eventi freestyle.

Tirando le somme Monster Truck Championship fa bene il suo dovere e possiamo dire senza remore che attualmente è il miglior esponente del suo genere.

Se però viene messo a paragone con altri titoli racing ne esce con le ossa rotte, non tanto per la sua realizzazione, che anzi è più che sufficiente, ma nel suo essere limitato a questo mondo a ruote giganti.

Le piste sono solo una manciata, il veicolo ha un proprio sviluppo ma non può essere paragonato alla varietà di un parco auto più ampio, e gli eventi sono poco vari e piuttosto ripetitivi.

PRO
  • Truck ampiamente personalizzabile
  • Buona resa della guida
  • Equilibrio tra arcade e simulazione
CONTRO
  • Carriera ripetitiva e lineare
  • IA troppo semplice
  • Pochi contenuti