“Corri lungo futuristiche piste fluorescenti. Raccogli i battiti, afferra il ritmo. La pista è creata in tempo reale sulla base dei brani musicali del gioco. La velocità e lo spirito di ogni corsa sono determinati dalle composizioni scelte. Ostacoli e premi sono generati dalla musica. Entra nel ritmo e raccogli il maggior numero possibile di punti.”

Nel 2017 AbstractArt rilascia Music Racer per mobile, un anno dopo arriva su Steam ed infine ecco che approda sulle console nel 2020.

Sostanzialmente il gioco, se così lo si più definire, è rimasto invariato se non per una piccola mancanza che, a mio avviso, penalizza un pochino la versione per console ovvero, l’impossibilità di importare la propria libreria musicale e quindi vedersi “costretti” a giocare e ri-giocare le stesse 23 canzoni penalizzando così il “giocatore da console” il quale potrebbe annoiarsi e non riprendere più in mano il titolo. C’è da dire che questa mancanza non è dovuta allo sviluppatore ma alle policy dei costruttori di console (in questo caso è “colpa” di Nintendo) che non hanno concesso l’accesso alla lettura di pendrive dalla porta USB.

Music Racer è un Music Arcade Game che a tratti va oltre il termine game. Non è un rhythm game come può essere Taiko No Tatsujin, Guitar Hero, AVICCI Invector, Gal Metal tanto per citarne alcuni, quindi attenzione! Se state cercando un gioco come quelli che ho appena citato, Music Racer non fa per voi.

Detto questo, cos’è un Music Arcade Game e, nello specifico, cos’è Music Racer? Il titolo in questione è un mix tra un gioco di auto Arcade vecchia scuola, e qui vi faccio altri esempi (sì, in questa recensione mi sento un po “professore”) tipo Lotus Turbo Challenge 2 (ah, quante ore passate su sto gioco) Out Run & C. e una colonna sonora interattiva.

In pratica l’auto accelera e decelera a seconda dei BPM della canzone e della dinamica della stessa. Il vostro unico scopo, e qui mi riferisco al gameplay, sarà quello di spostarvi a destra o sinistra, raccogliere i beats per far salire il punteggio/conteggio degli stessi ed evitare gli ostacoli (barriere) che vi si pareranno davanti.

Non sempre i comandi risultano precisi ed in tal caso basta andare nel menù opzioni. Al suo interno troveremo due stili differenti di guida  da poter scegliere Simple ed Advanced. Il primo fa compiere all’auto dei semplici cambiamenti di direzione destra/sinistra in modo che il mezzo sia sempre nel centro della corsia, il secondo invece è completamente manuale, e permette di essere un pochino più precisi alla guidai. Tutto semplice, immediato e per usare un termine moderno: Plug & Play, insomma.

Non esiste una trama ma esistono quattro modalità di gioco, 14 livelli (percorsi), 25 auto retrò con la possibilità di personalizzarle (cromaticamente).

I 14 percorsi vengono generati dinamicamente in base alla canzone scelta. La pista è creata in tempo reale sulla base dei brani musicali del gioco. La velocità e lo spirito di ogni corsa sono determinati dalle composizioni scelte. Ostacoli e premi sono generati dalla musica.

25 mezzi tra cui auto, moto (e qui ci scappa la citazione a TRON)e persino la slitta di babbo natale! Per sbloccare i mezzi, così come i tracciati, dovrete fare incetta di Beats ergo giocare e giocare e giocare.

Modalità di gioco:

  • Standard: ovvero difficoltà normale. In pratica gli ostacoli che si pareranno davanti a voi, nel caso di urto, non metteranno fine alla partita ma andranno ad annullare il conteggio combo. Per ottenere la combo dovrete raccogliere più beat possibili senza mai urtare gli ostacoli. Easy, no?
  • Hard: se colpite uno degli ostacoli è Game Over seduta stante. Severo ma giusto
  • Zen: niente ostacoli, solo beat da raccogliere. Grande festa di combo. Evviva!
  • Cinematic: niente barriere, niente beat, niente comandi del mezzo. Solo comandi della telecamera per godere in tutto e per tutto di questo “trip” visivamente sonoro.

Ecco il punto forte di questo titolo: rapire tre dei vostri sensi e portarli con se all’interno dell’abitacolo dai colori neon-floun.

Music Racer è una goduria per la vista. Linee che si intersecano, linee parallele che fluttuano su sfondo nero, quasi come se ci trovassimo in una sala da discoteca Synthwave anni ’80 dove i giochi di luce con colori accesi neon-fluon illuminano il buio infinito davanti a noi.

Music Racer è poesia per il vostro udito: vibrazioni Synthwave ovvero quella musica tanto cara a quegli anni passati che non sono stati mai tanto presenti come ora grazie alle produzioni Indie e al sempre più utilizzo di questo genere musicale.

Piccola lezione su cos’é la Synthwave da Wikipedia:

La synthwave (anche chiamato outrun, retrowave e futuresynth) è un genere di musica elettronica influenzato dalle colonne sonore anni ottanta e dalla musica per videogiochi. Originatosi nella metà degli anni 2000, il genere si è sviluppato su varie comunità di nicchia su Internet, ottenendo grande popolarità a partire dal 2010. Lo stile è soprattutto strumentale, e spesso contiene clichès tipicamente anni ottanta nel suono come ad esempio batterie elettroniche, riverberi chiusi (gated reverbs), ritmo e melodie create con sintetizzatori analogici, tutto per assomigliare a tracce di quel periodo.”

Music Racer vi porta ad interagire con la musica a renderla tangibile,  è un viaggio all’interno di quelle atmosfere per mezzo di un auto.

Al primo impatto questo titolo può apparire piatto, quasi come se fosse uno screen saver interattivo o un gioco da passatempo nudo e crudo. Nato per il mercato mobile  tanto per intenderci. Se invece lo si analizza meglio ci si può rendere conto dello studio che c’è dietro a questa piccola opera d’arte concettuale, esaltata al meglio dal comparto grafico e Musicale.

Pro

  • Resa visiva
  • Effetti video
  • Musiche
  • Veicoli
  • Giocabilità

Contro

  • la non possibilità di aggiungere brani dalla propria libreria
  • rischio alto di ripetitività se non siete amanti del genere

 

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.5
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