Mutant Year Zero: Road to Eden – Recensione Xbox One

Nella mia personale carriera videoludica non ho sempre amato i titoli strategici, ho avuto fasi alternate con momenti in cui era il mio genere preferito, soprattutto quando giocavo su PC, ed altri dove non riuscivo a giocarci, perché il mio gusto si era spostato verso altri generi più immediati, come gli FPS o gli Action/Adventure.

Il mio ritorno al genere dopo diverso tempo, è stato con l’ultimo titolo della serie XCOM, il mio è stato, diciamo, più un tentativo spinto dalla curiosità che dal ritorno della passione per il genere, alla fine però devo dire che si è rivelato un buon tentativo. Quindi la mia curiosità verso questo Mutant Year Zero: Road to Eden era parecchia, soprattutto perché in molti lo paragonavano al titolo di Firaxis e 2K Games.

Il titolo prodotto da Funcom e sviluppato dell’esordiente team di The Bearded Ladies, ha davvero molto in comune con XCOM ed altri esponenti del genere, come la visuale dall’alto, i classici movimenti a griglia per le battaglie, ma vanta anche delle caratteristiche proprie, come la possibilità di esplorare in piena libertà la mappa di gioco, una struttura delle missioni non lineare e soprattutto è in grado di sfruttare bene le tattiche stealth nelle battaglie che si rivelano molto nello sfoltire gli avamposti nemici, senza scatenare l’ esercito attorno al nostro gruppetto di improbabili eroi.

Gli eroi e il mondo di gioco

Mutant Year Zero: Road to Eden è ambientato in un pianeta ridotto all’estremo, dove la razza umana come la conosciamo, per via delle innumerevoli guerre e della peste rossa, è ormai estinta. Le poche creature mutanti che popolano il pianeta si sono ridotte a vivere, o meglio sopravvivere, in piccoli insediamenti ricavati fra le rovine delle città del pianeta. Fra queste emerge l’Arca, un’enorme avamposto, che si presenta come la più grande comunità presente nel gioco, una complessa struttura metallica, ricavata da materiale di abbandono, dove i pochi umani superstiti e le varie creature vivono insieme, e dove i vari cercatori, chiamati stalkers, si scambiano i pochi materiali raccolti in giro per il mondo.

Ma come si può ben capire, raccogliere materiali e rifornimenti non è facile, il mondo di Mutant Year Zero è ostile è ricco di pericoli che si manifestano sotto diverse forme, come  bestie deformi e assetate di sangue, androidi senza controllo e gang di predoni sempre pronte ad ostacolarci. Inoltre dovremo vedercela anche con i ghul, nome dato dai sopravvissuti agli umani vittime delle peste rossa e divenuti degli spietati assassini.

In questo scenario disastrato si muoverà il nostro gruppetto di improbabili eroi, composto (inizialmente) dal coraggioso e forte cinghiale antropomorfo Bormin e dal divertente ma irascibile e nervoso papero Dux che saranno “costretti” dagli eventi ad affrontare una missione di ricerca e recupero di Hammon una delle figure chiave dell’Arca.

Il loro viaggio li spingerà in zone mai esplorate del mondo creato dai ragazzi di The Bearded Ladies e li farà scontrare oltre che con e le varie creature che vi ho menzionato qualche riga in alto, anche con vari esponenti di un gruppo di pseudo fanatici dell’apocalisse che nascondono un grosso segreto legato ad una terra promessa, il misterioso luogo chiamato Eden (come riporta il titolo).

La trama del gioco scorre abbastanza liscia, senza grossi colpi di scena, diciamo che malgrado alcune parti siano abbastanza prevedibili, il racconto riesce comunque a divertire ed intrattenere il giocatore per le circa 20/25 ore che occorrono per arrivare ai titoli di coda.

Il racconto viene scandito oltre che attraverso una serie di bellissime cut-scene realizzate in stile “grafic novel” che si rifanno anche allo stile cupo dell’avventura, e da i vari dialoghi e pensieri a voce alta dei personaggi (alcuni davvero divertenti) durante le varie fasi di esplorazione.

I dialoghi (tutti doppiati in inglese e sottotitolati in italiano) varieranno poi in base alla composizione del nostro party di eroi, questa scelta degli sviluppatori ci consente di approfondire vari aspetti della trama, ma anche di scoprire elementi dell’affascinante mondo di gioco ed il background dei vari personaggi, che devo dire risultano davvero ben caratterizzati, non solo nell’aspetto, ma anche nel carattere.

Gameplay ed Gestione del Personaggio

Parliamo ora del gameplay di questo Mutant Year Zero: Road to Eden, la novità più evidente come ho già anticipato nelle prime righe di questa recensione è senza dubbio la possibilità di esplorare liberamente la mappa di gioco concessa al giocatore.

Infatti a differenza di XCOM in cui tra una battaglia ed un’altra ci trovavamo a spostarci tramite una sequenza animata a bordo di un’astronave, qui nel titolo di The Bearded Ladies potremo spostarci nelle varie arene di gioco interconnesse fra loro, in modo più libero e con la possibilità di immergerci meglio nell’ambientazione post apocalittica e quella di raccogliere nuove armi (o parti di esse) e altre risorse preziose.

I combattimenti come da tradizione, saranno a turni e con movimenti su griglia, tutti  gestibili tramite un’interfaccia pulita e chiara di facile interpretazione e gestione, con il pad di Xbox One X.

Naturalmente sul campo di battaglia saranno presenti le coperture distruttibili (di diverso valore) dove ripararci, e saranno presenti le varie percentuali di danno che potremo infliggere ai nemici oltre naturalmente la traiettorie di tiro. Prima di intraprendere uno scontro potremo decidere, in base al numero o il livello dei nemici se: evitare lo scontro oppure se agire furtivamente (cosa consigliata) e cercare così di abbattere un maggior numero di nemici per portare a nostro favore le sorti della battaglia.

Laddove ci troveremo in difficoltà perchè le forze schierate in campo saranno numerose ed il nostro approccio stealth è andato vano, potremo ricorrere alle bombe incendiarie o le granate per sterminare più nemici possibili e quindi venire fuori dai guai più facilmente.

Tutte le armi in dotazione ai nostri eroi, che dimenticavo saranno sempre disposti in party da 3 personaggi, con gli altri due dei cinque ottenibili in panchina, saranno upgradabili e combinabili con diversi accessori (due per arma), potremo quindi aggiungere mirini o altri gadget per conferire all’arma più potenza, oppure sbloccare qualche bonus particolare.

Inizialmente le battaglie si sono dimostrate più complicate del previsto, sia per la poca praticità ai comandi che per il livello basso dei nostri PG. Ma tutto questo cambia decisamente man mano che saliremo di livello ed otterremo dei preziosi punti-esperienza, che potremo utilizzare in qualsiasi momento per acquistare delle abilità aggiuntive (chiamate mutazioni) che ci renderanno più agevole la lotta, nonostante il tasso di sfida risulti sempre equilibrato.

Come vi accennavo qualche riga più su, si potranno modificare anche le armi ma per farlo oltre che utilizzare i gadget rinvenuti sul campo di gioco, potremo investire i rottami recuperati (considerata la valuta in-game) per acquistare nuovi upgrade o armi dai negozi che troveremo sull’Arca, dove potremo scambiare anche gli artefatti umani per le diverse abilità particolari.

Tecnica e Sound

Il comparto tecnico di Mutant Year Zero: Road To Eden è davvero di altissimo livello, gli sviluppatori sono riusciti ad utilizzare al meglio l’Unreal Engine per ricreare un mondo di gioco vivo e ricco di effetti, che assieme al character design dei personaggi riesce a catturare il videogiocatore.

Durante le nostre ore di gioco sulla console premium di Microsoft non si sono presentati grossi bug o rallentamenti, se non i rarissime eccezioni ma comunque senza influire in alcun modo sull’esperienza di gioco. Anche il comparto sonoro si dimostra di ottimo livello, con una colonna sonora che si rifà a gli anni ’80 miscelando brani Rock a brani più elettronici, tutti ben amalgamati alle scene su schermo e gli ottimi effetti sonori.

In conclusione posso dirvi che Mutant Yer Zero: Road to Eden si è dimostrato un ottimo strategico, molto divertente e di facile fruizione, anche per chi non ha molta dimestichezza nel genere.

Il team di The Bearded Ladies è riuscito a creare un mondo di gioco e dei personaggi davvero accattivanti, miscelandoli a meccaniche di gioco semplici nella gestione e con qualche novità interessante, come lo stealh e l’esplorazione. Malgrado qualche difetto, come una trama abbastanza semplice e lineare ed una varietà dei nemici non proprio al top, il titolo prodotto Funcom è un prodotto valido e consigliato a chi è alla ricerca di uno strategico divertente e facilmente fruibile anche con il pad.

Il nostro voto: 8.5

Pros

Pro
  • Graficamente superbo
  • Personaggi ben caratterizzati
  • Interfaccia di gioco pulita e di facile gestione

Cons

Contro
  • La varietà dei nemici
  • Trama Lineare ed in alcune parti prevedibile

 

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.5
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Semplicemente un appassionato di videogames... :D