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Amate il mondo dei motori e in particolare le moto? Magari vi piace il fuoristrada e le acrobazie folli? Bene, allora anche voi probabilmente avrete trascorso un bel po’ di tempo a giocare alla serie di MX vs ATV negli anni passati.

Come per i capitoli precedenti, THQ Nordic pubblica il gioco sviluppato dai ragazzi di Rainbow Studios, che dopo qualche tempo lontani dal giro sono tornati con un nuovo capitolo, che promette grandi passi avanti per la serie, e oggi ci propone una versione completa dell’ultimo titolo uscito, denominata Anniversary Edition.

L’edizione anniversario contiene tutti i dlc usciti nell’anno successivo all’uscita, primo tra tutti il dlc Ricky Carmichael Farm (che contiene due piste supercross, un tracciato a punti, e due tracciati aperti), il dlc Slash Snakepit (con tre piste supercross, tra le più lunghe viste nella serie, e un’area freestyle) e infine il dlc Hometown MX Nationals (con 4 tracciati motocross e due ambientazioni freeride da esplorare a diverse ore del giorno).

Avviato il gioco ci ritroveremo nel ranch, una mappa open world non così grande, dove potremo scorrazzare con la nostra prima moto per imparare le basi della guida, che risulta decisamente diversa rispetto ai vecchi capitoli. La moto sembra avere una maggior inerzia e un peso più evidente, anche se lo stile rimane prettamente arcade.

Girovagando in questo ambiente troveremo vari punti di interesse, come tutorial sulle tipologie di evento in cui andremo a competere o zone che ci faranno accedere alle modalità o all’officina e troveremo anche collezionabili da raccogliere, per un totale di 25 oggetti.

Premendo il tasto menù potremo accedere in ogni momento al menù principale del gioco, organizzato in tab, che ci permetterà di avviare subito ad una delle modalità disponibili oppure potremo accedere all’officina, per personalizzare il nostro rider e i mezzi a nostra disposizione.

Se siete amanti delle modifiche estetiche, troverete pane per i vostri denti. La personalizzazione del proprio rider e della moto sono uno degli aspetti meglio riusciti del gioco. Nonostante le moto siano inventate e prive di licenza, il discorso non vale per quanto riguarda abbigliamento e componentistica, infatti troverete caschi, tute, stivali e compagnia bella, delle migliori marche in commercio.

La modalità carriera si divide in varie serie di competizioni, caratterizzate dall’utilizzo di determinati veicoli a scelta tra moto, atv o utv, su un determinato tipo di competizione: supercross, national, opencross e freestyle.

Purtroppo, come nei vecchi capitoli, la carriera risulta un semplicissimo susseguirsi di eventi, che mano a mano si sbloccano guadagnando trofei. L’unico elemento che spinge ad andare avanti è il guadagno di denaro che ne consegue, così da poter comprare nuovi veicoli e nuovi potenziamenti.

Oltre alla modalità carriera si potrà partecipare a gare singole, potendo creare anche degli avversari ad hoc con un loro stile estetico e un proprio carattere in pista, anche se il livello di sfida rimane sempre piuttosto basso.

Se invece volete migliorare i vostri tempi, potrete avviare la modalità prova a tempo, per sfidare il proprio fantasma alla ricerca del giro perfetto. Immancabile anche la modalità multiplayer, che purtroppo non ho potuto provare in profondità a causa del poco pubblico online e dalla stabilità stessa del sistema che più volte ha dato qualche problema.

Analizziamo però gli elementi fondamentali da tenere conto con un gioco come MX vs ATV. Sto parlando di grafica, fisica di guida e comparto sonoro. Partendo da quest’ultimo, vi basta sapere che già dopo qualche minuto di gioco ho ammutolito ogni tipo di musica in gioco.

Attenzione, non dico che non sia buona, ma è poco varia e dopo un po’ da solo fastidio. Tengo a precisare che amo (e ho ascoltato tantissimo) gli Offspring, ma sentire canzoni del 1996 in un gioco più recente di oltre 20 anni mi sembra davvero assurdo e poco curato.

Il rumore dei motori invece non è né carne nè pesce. Tutto sommato sono accettabili, ma troppo spesso il motore sembra giù di giri e appesantito, specialmente con le moto 4 tempi, mentre troppo spesso si sente il limitatore sulle 2 tempi, che invece hanno un rumore che necessiterebbe di un attenta rivalutazione.

La cura è scadente anche nel comparto grafico. Si nota un miglioramento rispetto ai capitoli precedenti, ma rimane sempre una grafica da vecchia generazione che però in questa versione Anniversario risulta più fluida rispetto all’uscita, dove evidenti rallentamenti erano all’ordine del giorno.

Rimane comunque un  evidente effetto pop up, spesso si percepisce un generoso screen tearing e il frame rate non è sempre stabile (anche se a schermo non c’è mai chissà quanto materiale da far girare).

Lo stile di guida, come già anticipato, risulta diverso dai precedenti capitoli. Come sempre la levetta sinistra comanderà la sterzata della nostra moto, mentre la levetta destra permetterà di spostare il peso del nostro pilota. Tutto normale, come ormai siamo abituati da molto tempo con i titoli motociclistici, specialmente parlando di fuoristrada.

L’aspetto che più differisce però, riguarda l’immediatezza con cui guidiamo la nostra moto. MX vs ATV non è certo una simulazione ed infatti ha sempre avuto dei comandi intuitivi e di facile comprensione che permettevano di fare un po’ di tutto con la nostra moto dopo pochi minuti di pratica.

In All Out invece l’approccio è molto differente. Guidare la moto e farla curvare è semplicissimo, ma quando ci si vuole divertire alla ricerca di trick, o semplici whip e scrub, risulta davvero difficile dosare a dovere le levette.

I controlli che comandano moto e pilota sono fin troppo reattivi. Una volta presa padronanza danno una certa libertà di azione, ma di certo l’immediatezza non è contemplata, e questo aspetto unito agli altri problemi già citati, non fanno certo piacere.

Tirando le somme MX vs ATV All Out non è certo quel grande passo avanti che molti si aspettavano dalla serie. Il titolo non ha compiuto nessun passo avanti in fatto di contenuti o idee.

Le gare open cross risultano abbastanza noiose, al contrario di quelle Supercross e National (anche se in questa modalità alcuni tracciati risultano meno interessanti di altri, e soprattutto in alcune piste i rallentamenti sono molto più evidenti), che però non reggono il confronto se paragonate alla qualità della concorrenza, in particolare sto parlando della serie Monster Energy Supercross di Milestone.

I ragazzi di Rainbow Studios hanno messo sul piatto una maggiore varietà rispetto al rivale ma la qualità è incredibilmente più bassa e il rapporto qualità/prezzo non è certo dei migliori, anche se le aggiunte di questa Anniversary Edition rendono l’esperienza sicuramente più corposa e completa.

Il nostro voto: 6.0

thumbs-up-icon
Pro
  • Varietà
  • Tutti i dlc usciti fino adesso
  • Comandi immediati…
thumbs-down-icon
Contro
  • La grafica è datata
  • Le animazioni non sono il massimo (specie nelle curve)
  • …ma moto e pilota sono troppo reattivi
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
6.0
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Product and graphic designer. Amateur photographer, freeride and downhill rider, cars and bikes lover. • PFB Design