My Brother Rabbit – Recensione Nintendo Switch

Quando uno studio di sviluppo consolida il suo successo su uno stile di gioco in particolare, difficilmente cambierà strada. Ma visto che, come dice il detto, “Squadra che vince, non si cambia” non significa per forza che sia un male. Soprattutto se parliamo dell’ultimo gioco sviluppato da Artifex Mundi intitolato My Brother Rabbit, in cui le immagini valgono più di mille parole. Ecco la mia personale esperienza.

Artifex Mundi, lo studio che si cela dietro la realizzazione e lo sviluppo del titolo originario della Polonia, ha fatto di nuovo centro con un gioco in cui traspare la ormai comprovata bravura in quel genere di nicchia, e non amato come dovrebbe aggiungerei, che non poche volte viene proposto sullo store delle nostre console.

La storia di My Brother Rabbit è molto semplice, e si lascia giocare e completare incuriosendo per bene il giocatore che resterà volentieri incollato allo schermo per non perdersi nemmeno un’immagine della stessa.

Tutte le vicende della storia sono raccontate da un bambino e trattano le avventure del nostro protagonista, un simpatico coniglietto che altro non è il peluche preferito della nostra sorellina che, mentre siamo in giardino con tutta la famiglia, accuserà un dolore allo stomaco che si tramutata in un grave male.

Il nostro intento quindi sarà quello di donarle un po’ di felicità distraendola da una realtà fino troppo orribile per la sua tenera età. Il nostro coniglietto, mentre era intento a sonnecchiare beatamente, verrà svegliato bruscamente da una strana sfera color viola che irrompe nella sua tana. Scoperto che questa piccola sfera non preannuncia niente di buono, inizierà a preoccuparsi immediatamente del bellissimo fiore che, per difenderlo da qualsiasi malvagità, aveva messo sotto una campana di vetro che però è stata rotta proprio dalla sfera che era entrata in casa sua.

Deciderà allora di portarla in un’altra terra per rimetterla in sesto, dando inizio al loro burrascoso viaggio. Come da prassi per il genere in questione, ovvero l’hidden object, ogni piccola azione che dovrà compiere il nostro protagonista potrà essere svolta tramite la ricerca, e il conseguente uso, di vari e specifici oggetti.

In ogni area, e a seconda delle nostre esigenze, ci verrà richiesto di trovare un determinato numero di oggetti da utilizzare poi per risolvere un puzzle che ci darà la possibilità di continuare la nostra storia fino al prossimo enigma o minigioco, di cui solo alcuni richiederanno un piccolo sforzo in più mentre per la maggior parte basterà guardare bene tutti gli indizi sparsi nelle vicinanze, continuando così per tutta la durata della storia.

Molti oggetti richiederanno un po’ di ingegno in più per essere trovati, ma non saranno mai difficili da trovare complice anche la diversa colorazione della casella raffigurante l’oggetto da trovare. Infatti, quando nell’area in cui saremo ci sarà uno o più oggetti da trovare la rispettiva casella sarà di colore blu mentre quando li avremo trovati tutti, o non sono presenti in quell’area, la casella sarà di colore grigio.

Il vero punto di forza di My Brother Rabbit è il riuscire a srotolare la storia del gioco senza che vengano emesse voci di doppiaggio e nessuna linea di dialogo, ma unicamente mostrando in ogni sequenza quello che accade in un determinato momento in maniera tale da riuscire a immedesimarsi del tutto in quella situazione innescando un determinato sentimento, di felicità o di angoscia a seconda dalla situazione che ci verrà mostrata a schermo.

Dal punto di vista tecnico My Brother Rabbit si presenta con una grafica perfettamente funzionale e rappresenta il vero punto di forza con tonalità di colori sempre perfette e dai dettagli a cui è stata prestata la dovuta cura che i ragazzi del team di Artifex Mundi in più di un titolo ha mostrato.

Il comparto sonoro accompagna il giocatore con melodie sempre azzeccate alla situazione che stiamo affrontando senza mai sbagliare, rafforzando quel legame che si viene a creare tra lui e i piccoli protagonisti di questa storia dando un esempio di quanto le parole a volte possono essere del tutto inutili.

My Brother Rabbit è un titolo che non dovrete farvi scappare soprattutto se, come me, avrete già giocato gli altri titoli di questo studio di sviluppo indie, amandoli dal primo all’ultimo. Inoltre, l’ottimo rapporto qualità-prezzo, costa € 14.99, lo rende un titolo da non farsi scappare adatto sia ai neofiti e/o curiosi di provare il genere che per gli esperti e che saprà regalarvi ore di divertimento ed emozionarvi con la sua storia che difficilmente interromperete prima di averlo finito completamente.

Pro: Una storia unica, Grafica ben curata, Si finisce tutto d’un fiato;

Contro: Può annoia, nessuna novità rilevante, Enigmi a volte troppo semplici;

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!