Nickelodeon Kart Racers – Recensione Nintendo Switch

Quando pensi a Nickelodeon (sarebbe meglio con la “n” minuscola), difficile non pensare a personaggi come Spongebob o il piccolo Timmy dei Rugrats o a tanti altri volti e serie della nostra infanzia (o quella dei nostri bimbi), bene se vi dicessi che il publisher Maximum Games ha deciso di riunire alcuni personaggi di quattro delle serie più iconiche del canale tv per bambini, ovvero Spongebob Squarepants, Hey Arnold!, TMNT e Rugrats, in un gioco di Kart?

Nickelodeon Kart Racers è proprio questo, un simpatico e colorato Kart Game che prende spunto dal “RE” indiscusso del genere Mario Kart, ma con la famosa spugna di Bikini Bottom ed i suoi amici al volante.

Partiamo con il dire subito che il gioco, nonostante le buone idee, non riesce ad avvicinarsi a sua maestà Mario Kart 8 Deluxe o al recente ed ottimo All Star Fruit Racing del team italiano di 3DClouds.it. Il gioco nasce e cresce come un fan service adatto a gli amanti delle serie e dei loro personaggi con un focus ad un pubblico di giovanissimi.

Nel titolo di corse sviluppato dai ragazzi di Bamtang Games e pubblicato da Maximum Games in Europa e GameMill Entertaiment negli Stati Uniti, potrete impersonare 12 personaggi, suddivisi in tre dalla serie Spongebob Squarepants (Spongebob, Sandy e Patrick) due da Hey Arnold! (Arnold e Helga) le quattro tartarughe Ninja da TMNT(Raffaello, Leonardo, Donatello Michelangelo) ed infine tre personaggi dalla serie dedicata ai bambini di Rugrats (Tommy, Angelica e Reptar), non molta varietà considerando tante altre serie presenti nel canale, come Paw PatrolDue Fantagenitori o Jimmy Neutron.

Una particolarità dei personaggi presenti, e che nessuno di loro parla o emette un suono o una frase tipica (sentire un Kawabonga da Michelangelo non sarebbe stato male), quindi vi ritroverete a corre in piste silenziose, senza particolari sfottò o altre parole durante i sorpassi o dopo essere stati colpiti dai vari “power-up”. Un dettaglio da non sottovalutare se consideriamo che molti di questi personaggi devono la loro notorietà proprio al doppiaggio.

Il discorso sulla varietà lo si può applicare benissimo anche alle modalità disponibili; Gran Prix, dove parteciperemo ad una sorta di modalità campagna, scegliendo tra difficoltà da principiante a esperto, che in pratica determina la velocità dei mezzi (da 50cc a 200cc). Free Race e Time Attack, la prima ci permettte di affrontare una gare a nostra scelta, nella seconda invece dovrermo affrontare la pista (o un tratto di essa) nel minor tempo, entrambi sono affrontabili sia in singolo che in multiplayer, ma quest’ultimo è solo locale fino ad un massimo di quattro giocatori.

Al contrario di quanto detto fino ad ora, troviamo molta più varietà nei tracciati proposti, che come nel titolo Nintendo, non propongono solo semplici gara su Kart, ma troviamo alcune porzioni dove dovremo volteggiare in aria o dove dovremo correre sul fango o slime su una barca (in realtà è sempre il nostro veicolo che si trasforma in quel tratto del tracciato), quest’ultima è la parte meno riuscita della corsa, perché in quei punti il mezzo diventa ingovernabile limitandosi a spostarsi di lato, ma non tanto altro.

Al contrario in pista potremo effettuare dei drift utili sia a mantenere la traiettoria che per effettuare dei sorpassi ai danni dei nostri avversari, che si dimostrano molto ostinati, anche nell’uso del turbo, utilizzabile solo dopo aver riempito una speciale barra di slime, e dei Power-Up da raccogliere sul tracciato alla stessa maniera di Mario Kart, anzi in questo caso possiamo considerarli del tutto simili, ma con un re-skin più adatto al gioco, quindi al posto del missile pallottola di Mario avremo un biberon dei Rugrats o al posto del fantasma che rilascia inchiostro avremo delle meduse rosa da Spongebob, insomma su questo fronte c’è poco da lamentarsi vista la “somiglianza” con i competitor su Switch.

Come dicevo poche righe più in alto non ci vorrà molto ad assimilare le varie meccaniche di gioco, malgrado non ci sia un tutorial, infatti dopo una semplice schermata statica (niente video introduttivo che spiega un minimo perché abbiamo tutti quei personaggi assieme) saremo catapultati nel menu minimal dove  scegliere fra le poche opzioni, ovvero Single Player, Multiplayer (solo locale nel 2018?) e Shop, quest’ultima opzione utile per spendere in upgrade le monete che raccoglieremo durante le corse.

Insomma tutto da l’impressione di un titolo approssimativo, pieno di idee, ma nulla di più e questo è un vero peccato, perchè potevamo gustarci un bel titolo, che graficamente si mantiene su livelli sufficienti (ma senza eccedere) ed adatto alla portabilità offerta dalla console ibrida di Nintendo.

La presenza di pochi personaggi e sopratutto delle loro voci, la mancanza di un tutorial, che ritengo indispensabile per un titolo che dovranno giocare i bambini, e di una qualsiasi modalità online sono un punto davvero critico del gioco, che al contrario offre delle piste interessanti e curate, capaci di modificarsi durante la gara.

Se siete dei veri fan della serie potete farci un pensierino, altrimenti spostatevi su altro.

Pros

Pro
  • Tanti Tracciati e Ben curati
  • Il Multiplayer locale è apprezzato…

Cons

Contro
  • …Ma alcune modalità online sarbbero gradite
  • Pochi personaggi
  • Assenza di Intro e Voci originali