No Straight Roads – La lotta della indie music Vs. la mainstream music – Recensione Switch

Chiariamo subito una cosa, No Straight Roads è un gioco che, con la scusa della lotta tra Rock ed EDM, mette in evidenza le ingiustizie ed i meccanismi selettivi del panorama mainstream musicale.

Meccanismi che tra l’altro non fanno parte soltanto del mondo delle sette note, ma vivono praticamente ovunque in questa società anche se risultano più evidenti nel mondo artistico (musica, arte, videogiochi…)

Di cosa sto parlando?

Dei potenti che dettano cosa è di moda e cosa no. A chi dare grande spazio sulle luci della ribalta e a chi no indipendentemente dalla proposta valida ed innovativa. Spesso queste scelte tagliano le gambe ad artisti che potrebbero dare una svolta al mercato e che, quasi sicuramente, verrebbero accolti a braccia aperte dal grande pubblico.

I potenti (le major in generale) preferiscono intraprendere strade già battute per fare soldi facili, molto spesso con brani senza spessore, invece di lanciare artisti innovativi e rivoluzionari. Per questo esiste il panorama e gli artisti Indie (indipendenti) che vi invito a scoprire perché ci si imbatte in idee uniche.

Dal sito ufficiale di Metronomik

“Crediamo che la musica sia sottoutilizzata nel game design. Sappiamo che tutti amano la musica, ma non tutti possono essere musicisti. Portiamo l’armonia della musica e dei videogiochi alle masse, senza trasformarlo in un gioco ritmico. Nei nostri giochi, vogliamo rappresentare la musica nella sua interezza: la sua cultura, la sua creatività rivoluzionaria e le sue tante storie. Rispettiamo anche il mezzo; Raccontiamo queste storie in un modo che può essere raccontato solo nei videogiochi.“ 

“Meno affidamento sui filmati e più sulla narrazione visiva. Il gioco non riguarda solo il rock contro l’EDM, ma anche lo scontro di ideali e diverse mentalità sul perché le persone suonano musica.”

Fatta questa piccola premessa, eccomi pronto per “scrivervi” di No Straight Roads.

No Straight Roads, edito da Sold Out, è un’avventura d’azione rock nata dalle menti di Wan Hazmer (Final Fantasy XV) e Daim Dziauddin (Street Fighter V) i due hanno unito le forze ed hanno fondato il nuovissimo studio indipendente Metronomik nel dicembre 2017. Spinti dal loro amore per la musica e la narrazione visiva:

“Il metronomo nel nostro logo non rappresenta solo i nostri concetti di gioco, ma anche il ritmo della vita.”  (oggetto presente nel gioco e che avrà un peso molto importante all’interno delle trama, arrivate fino in fondo e lo scoprirete…)

Trama

I Bunk Bed Junction sono un duo indie rock che vuole portare la loro musica ad un livello superiore. Vogliono fare il grande salto. Vogliono riportare la musica rock ai grandi fasti di un tempo. Spinti da quell’energia che solo la vera passione sa dare. MayDay chitarra, voce e front-woman rappresenta l’impeto, l’energia e l’impulsività di chi, ingenuamente, vuole cambiare le regole del mercato e del mondo (musicale). Zuke, batterista amico (o forse qualcosa di più?)di Mayday è più riflessivo, pacato ma condivide con MayDay la stessa passione e voglia di rivoluzione. Nel passato di Zuke c’è però una cosa che MayDay non conosce… a voi scoprirlo!

NSR, l’etichetta mainstream con a capo Tatiana, coloro che monopolizzano la scena musicale con i loro artisti EDM, coloro che sono al comando di un reality tv musicale con il format simil X-Factor, sono i villans della storia.

Oltre che decidere gli artisti degni di nota, possiedono le chiavi dell’energia elettrica della città. L’azienda infatti è la fonte principale che controlla il fabbisogno di corrente elettrica della città di Vinyl City. Grazie all’energia della musica riescono a fornire energia elettrica ai cittadini. L’NSR è una dittatura e grazie a questo sistema di controllo può esercitare un regime totalitario sulla città. Nonostante la fornitura di energia elettrica, alimentata con la musica sia scarsa perché l’EDM non è in grado di ricaricare a sufficienza le centrali elettriche, la NSR non dà spazio a nuovi generi musicali per non perdere così la loro posizione nel panorama mainstream.

Un giorno i Bunk Bed Junction decidono di partecipare  al reality show creato dalla NSR, arrivano alle finali e, nonostante dimostrino che con l’energia della loro musica possono alimentare le centrali ben oltre la soglia del fabbisogno cittadino, vengono eliminati dal concorso perché ritenuti inadatti per il mercato musicale e, si intuisce dai dialoghi, pure scomodi.

A quel punto MayDay, dopo aver discusso in modo acceso ed in diretta TV con il capo della NSR, dichiara la sua “guerra personale” a suon di rock contro il panorama EDM ed il mainstream. Comincia così l’ascesa al successo del duo indierock in quel di Vinyl City… ma sarà la scelta giusta? lo scoprirete giocando.

Il Gioco

Guida la rivoluzione musicale in No Straight Roads, un’avventura che si può affrontare da soli o assieme ad un amico in modalità cooperativa. Una storia ricca di azione che combina combattimenti in terza persona infusi di ritmo e con una colonna sonora incredibile!

Attenzione però, qui non si tratta di un rhythm game classico, la musica ed il ritmo sono presenti ma non sono fondamentali per il gameplay. Potremmo “sgarrare” con il tempo musicale durante uno scontro che non subiremo gravi danni a differenza di molti altri titoli “puri” del genere come ad esempio Patapon. In una sola sessione del gioco è obbligatorio seguire il ritmo ed è durante la Rap Battle contro DK West.

In NSR conta di più imparare i pattern dei Boss e dei nemici che neanche seguire il ritmo musicale.

MayDay e Zuke, per portare a termine la loro missione, devono esplorare a fondo Vinyl City, raccogliere informazioni parlando con i vari NPC sparsi per la città, incontrare personaggi straordinari che li guideranno durante la rivoluzione, imparare nuove tecniche di combattimento rock, raccogliere i mini qwasa (delle valvole simili a quelle che si trovano all’interno delle testate degli amplificatori per chitarra/basso) che all’interno hanno dell’energia.

I qwasa servono  per ottenere potenziamenti/abilità (diverse per entrambi i personaggi) che si sbloccheranno mano a mano nell’albero delle abilità oltre che per riattivare alcuni oggetti all’interno di Vinyl City come: lampioni, macchinette delle merendine, luci led, maxischermi… più energia ridate alla città ed ai cittadini, più il numero dei vostri fan aumenta.

In No Straight Roads, la “fan base” è importantissima. I fan sono la moneta di gioco e sono coloro che vi permettono di ottenere le varie abilità disponibili in game. Più si hanno e più è facile acquistare potenziamenti ed abilità.

Il gioco presenta anche delle abilità a tempo.

Sparse per la città, le abilità, una volta raccolte le si può equipaggiare recandosi all HQ della band (le fogne). Queste skills  sono rappresentate da adesivi che andranno applicati sullo strumento (chitarra per MayDay, Bacchette batteria per Zuke) e migliorareranno momentaneamente il personaggio scelto.

I due protagonisti hanno abilità differenti sia per quanto riguarda il gameplay che i potenziamenti. Ad esempio: un tipo di abilità a tempo può essere usata su MayDay ma non su Zuke e viceversa.

Le abilità ed i potenziamenti sono suddivise in tre alberi abilità:

  • Quello di Zuke
  • Quello di MayDay
  • Quello dei Bunk Bed Junction

Ognuno di essi presenta abilità diverse che vanno ad influenzare l’attacco, la difesa e le mosse speciali dei personaggi. Più li si alza di livello più si ottengono potenziamenti forti. L’avanzare di livello permette inoltre di raggiungere zone di Vinyl City inaccessibili ad inizio gioco.

Tutto ciò che riguarda l’equipaggiamento, i potenziamenti il numero di fan, la missione d’affrontare ed altro, si trova all’interno della schermata HQ presente prima di affrontare un capitolo/missione (raggiungibile eventualmente anche dal menù pausa costringendoci ad abbandonare la missione corrente). Questa schermata è molto ben realizzata e ci fa vedere la casa dei duo. Casa situata nelle… fogne! Una volta preparati i personaggi ci si avvia per le strade di Vinyl City alla ricerca del boss corrente d’affrontare.

I boss in totale sono sei (esclusa la sfida con il rapper DK West) e rappresentano ognuno uno stile musicale EDM:

  • Il Dj
  • La Idol virtuale
  • Il Pianista prodigio
  • La Boy Band
  • La Pop Star Moderna
  • La Capa Suprema della NSR colei che controlla il tempo…

Gli scontri con questi boss cominciano tutti allo stesso modo (e qui la prima nota forse negativa del gioco… la ripetitività)

Arrivati nella zona predestinata si affronta una sorta di livello platform suddiviso in sei/nove porte di sicurezza d’abbattere. Queste porte possono essere distrutte surfando su di un pentagramma voltante soltanto dopo aver sconfitto i nemici presenti all’interno di quella zona. Fatto ciò ci si trova al cospetto del boss.

Il livello di quest’ultimo è una sorta di arena (tranne per quanto riguarda la sfida contro l’Idol e contro la pop star) con lui che vi attacca a ritmo di musica e voi che dovete colpirlo. A fine scontro si viene giudicati a seconda del tempo impiegato, attacchi, parate… viene emesso il verdetto ed assegnati i fan che andranno a sommarsi a quelli già raccolti.

L’ambientazione dei livelli è disegnata meravigliosamente ed in maniera originale. Il team di lavoro è riuscito a dare forma e concretezza ad ogni singolo genere musicale (e boss) ritratto nel gioco.

Azione rock che miscela platforming, colori, piccoli elementi RPG e tanta tantissima musica. Ecco la ricetta di No Straight Roads.

Gameplay

Eccoci arrivati alla parte dolente, in parte del gioco.

No Straight Roads è molto bello da vedere ed ascoltare quanto difficoltoso da giocare. No, non per colpa della difficoltà di gioco più che gestibile quanto per i comandi non precisi, i bugs sparsi qua e la ed i cali di frame presenti nelle sezioni più impegnative. Il titolo miscela elementi platforming e di combattimento sulla falsa riga di Devil May Cry.

Gli elementi platforming, piattaforme ampie, (alcune si muovono a ritmo di musica) sono ben realizzate.  Non si può dire lo stesso dei comandi leggermente imprecisi. Infatti si può mancare una piattaforma più per colpa dei comandi che non per la difficoltà del salto o l’abilità del giocatore.

Stesso discorso per i combattimenti, delle volte si ha la sensazione che le parate riescano più per fortuna che per abilità del giocatore. Mentre il sistema di combo e di abilità da usare durante gli scontri, così come il passaggio da MAyDay a Zuke, sono ben realizzati.

La visuale di gioco è molto simile a quella del mitico Crash Bandicoot, in terza persona con livelli da fare a “corridoio” tanto per intenderci alternati a zone più aperte. La telecamera purtroppo non è delle migliori e nelle zone più strette si incastra rendendo la visuale un tantino problematica.

Per quanto concerne la longevità del titolo si parla di cinque sei ore al massimo di avventura prima di arrivare ai titoli di coda.

Il team di sviluppo ha assicurato che rilascerà a breve varie patch per correggere i difetti presenti nel gioco e dare così il giusto onore ad un titolo che merita di essere giocato fino in fondo perché originale ed esteticamente realizzato benissimo.

Caratteristiche Tecniche

No Straight Roads come detto presenta vari bugs in game e cali di frame. I bugs sono di vario tipo e, da quello che ho potuto apprendere seguendo il canale Discord Ufficiale del gioco, cambiano da console a console. La versione messa peggio è… esatto quella per Nintendo Switch.

Ecco un esempio: in modalità TV si vede molto bene e risulta tutto chiaro: testi, colori ambientazione. In modalità handheld purtoppo i testi risultano piccoli e, nel caso della lavagna all’interno dell HQ, confusionari (foto in basso).

Buono il sistema automatico di salvataggio ed il touchscreen (che si può utlizzare per navigare nel menu e cambiare il personaggio in game).

Il game design così come i colori sono straordinari. Tutto è stato studiato in maniera perfetta e si vede a colpo d’occhio. Se solo avessero curato così anche il gameplay ci saremmo trovati davanti ad un titolo straordinario, ad una nuova gemma del panorama indie.

Musica e Audio

Eccoci alla parte meglio realizzata, se escludiamo il game design, del titolo!

La straordinaria colonna sonora è stata realizzata da Falk Au Yeong, James Landino, Andy Tunstall e Funk Fiction, e artisti ospiti come Masahiro “Godspeed” Aoki, Az Samad, Clyde Rabatel e la Video Game Orchestra. La musica dona un grande spessore al titolo e, come nel caso della sfida con DK West, base della traccia e ritornello si piantano in testa da quanto sono orecchiabili e ben realizzate.

Stesso discorso per gli attori che hanno donato la loro voce ai personaggi con una interpretazione magistrale nei (tantissimi) dialoghi presenti in gioco donando al titolo ulteriore spessore. Bunka, junka, bam! grido pre-super potere da parte del duo è diventato ormai un must per il sottoscritto.

Localizzazione

No Straigh Roads contiene la lingua italiana. I sottotitoli, così come i testi a video, sono ottimamente realizzati

Conclusione

Metronomik ha saputo realizzare un titolo originale, innovativo e bello da vedere. Purtroppo però la parte tecnica non è stata curata e questo ha portato il titolo a ricevere forti critiche dagli addetti ai lavori.

Lo studio malese appena nato con a capo “due star” avrebbe potuto fare di più (fronte tecnico, quello visivo è una bomba). Per fortuna si stanno dimostrando attenti alle critiche ed hanno aperto una sezione sul sito (oltre al canale Discord) dedicata agli utenti dove possono segnalare i vari problemi.

Nonostante i difetti la community sta crescendo e sta dando una mano per rendere giustizia ad un titolo che fa della musica, dei colori e dell’arte il suo punto di forza.

Sicuramente uno dei titoli indie più originali in circolazione!

Pro

  • Doppiaggio ottimo
  • Colonna sonora
  • Storia
  • Ambientazione
  • Idea di base
  • Game Design

Contro

  • Gameplay leggermente macchinoso
  • Telecamera non sempre buona
  • Numerosi Bugs