La guerra contro mostri e demoni è un tema molto usato nelle storie dei videogiochi, e nemmeno il titolo di cui vi parlerò oggi ne è esente. Ma stavolta, non saremo un angelo o un possessore di poteri divini ma un essere umano con abilità di Cacciatori d’anime. Scoprite assieme a me le ambientazioni tetre e punk di Obey Me.

Error404 Game Studios, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo di questo titolo pubblicato da Blowfish Studios, è riuscito a confezionare un prodotto di buona qualità e dall’impronta punk che saprà intrattenervi con una storia scorrevole e un gameplay frenetico al punto giusto.

Non appena inizieremo la nostra partita in Obey Me, scopriremo fin da subito la storia che questo titolo vuole raccontarci (presa direttamente dal fumetto omonimo): vestiremo i panni di Vanessa, una cacciatrice d’anime il cui compito è quello di liberare intere aree cittadine dalla presenza di demoni e mostri che le infestano e vogliono farla da padroni. Ad accompagnare la nostra tenebrosa e cinica protagonista ci sarà la sua spalla che la supporterà nei combattimenti e la prenderà eternamente in giro durante i dialoghi, o battibecchi, tra i due. Monty, il suo fedele Dobermann, non è un cane qualunque come può sembrare.

Infatti, egli è un Hellbound, ossia un cane demoniaco, che durante i combattimenti cambia aspetto trasformandosi e diventando molto più grande della sua normale taglia d’appartenenza stilizzato con l’elemento che utilizzerà per combattere al fianco della sua alleata.

Durante la lunga esplorazione, suddivisa in vari livelli esplorabili in lungo e in largo, sia Vanessa che Monty otterranno nuovi poteri e armi che potremo intercambiare durante i combattimenti per avere sempre la meglio sulle orde di nemici che dovranno affrontare.

Bada bene però che ognuno di questi andrà potenziato per poterli sfruttare al massimo delle loro potenzialità e ottenere anche qualche bonus per la salute e gli altri parametri di gioco. Per farlo, potremo spendere i punti anima che troveremo in giro per le mappe sotto forma di cristallo bianco oppure guadagnandone un po’ per ogni nemico eliminato durante i frenetici combattimenti.

Obey Me è un titolo che può essere goduto anche in co-op locale con un secondo joypad, e questo garantisce una mano in più negli scontri, ma è altrettanto giocabile in single player se non avete, o non volete, qualcuno con cui condividere la gloria.

Vanessa potrà essere comandata tramite la levetta analogica sinistra e con i vari tasti A e B potremo sferrare combo letali con l’arma a nostra disposizione, mentre col tasto X lanceremo un attacco caratteristico che cambia in base all’arma che stiamo utilizzando al momento per eliminare i nemici di turno, parlo sempre al plurale per i nemici perché ci attaccheranno sempre in gruppo.

Contemporaneamente, Monty verrà animato dalla IA del gioco ma, tramite la pressione del tasto dorsale RT, verrà in nostro aiuto con un attacco ad area che infliggerà un tot di danni variabile in base alla barra Overload, visibile ai piedi del nemico che in base alla sua quantità rilascerà particelle di Spirito che andranno a riempire la nostra apposita barra consentendoci, a patto di avere almeno un segmento pieno, la fusione con Morty donandoci capacità migliorate e ricaricando la salute per tutto il tempo della sua durata.

Non mancheranno inoltre due tipi di collezionabili che aumenteranno la barra della salute e approfondiranno la storia del gioco, arricchita anche da un bestiario ben fornito.

Purtroppo Obey Me, nonostante travolga col suo gameplay frenetico, non è esente da due difetti uno solo dei quali è particolarmente ostico: il primo, il male minore insomma, è costituito da cali di framerate negli scontri in cui la presenza di demoni è molto corposa, ma non intacca più di tanto il gioco.

Il secondo, ahimè, è quello che mi ha creato più problemi, ma che sicuramente verrà corretto con una patch in poco tempo, è una schermata nera dopo aver concluso la battaglia finale che costringe a chiudere il titolo ma che continuerà anche nei successivi riavvii. Ma state tranquilli, il problema è già stato segnalato e il team di sviluppo sta già provvedendo alla sua risoluzione.

Dal punto di vista tecnico Obey Me si presenta con un comparto grafico dalle tonalità cupe e dark, rispecchiando a pieno il tema punk su cui è incentrato.

Gli elementi di scena, dagli oggetti distruttibili come barili rossi e casse alle mappe di gioco, i personaggi e i nemici sono ben realizzati, solidi e senza sbavature, ma l’effetto visivo più riuscito è dato dalle presentazioni in stile comic americano, da cui vi ricordo prende spunto.

Il comparto sonoro propone buone colonne da accompagnamento alle nostre scorribande notturne per la città, con tanto di effetti sonori che compiono bene il loro lavoro.

Un’altra pecca è la mancanza di sottotitoli in italiano che, per chi non ha una buona conoscenza dell’inglese, farà perdere i discorsi a tratti deliranti dei due personaggi ma che risultano divertenti e lasciano empatizzare con Vanessa e Monty.

Obey Me è una piccola perla di divertimento, stile e frenesia che saprà coinvolgervi dall’inizio alla fine che, una volta corretto il suo difetto, invoglierà ancor di più nel giocarlo e rigiocarlo ottenendo tutti i collezionabili e approfondendo la sfida con i suoi tre livelli di difficoltà.

Anche il suo rapporto qualità-prezzo lo rende appetibile ai videogiocatori di tutte le età.

Pro

  • Gameplay frenetico
  • Co-op divertente
  • Stile grafico punk ben strutturato

Contro

  • Cali di framerate nelle sezioni più concitate
  • Un bel problemino da sistemare
  • Può risultare piatto dopo qualche combattimento

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.5
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!