Oh my Godheads – Recensione Xbox One

Al giorno d’oggi i titoli che escono ogni giorno sono veramente tantissimi e, chi più chi meno, sarà degno dei nostri soldi. Così come i giochi, anche i generi trattati sono veramente tanti, ma solo alcuni si differenziano dalla massa riuscendo a conquistare una bella fetta di utenti, dopo aver conquistato un publisher di un certo calibro, assicurandosi una buona immissione nel mercato videoludico. Dopo aver fatto le mie premesse, ecco la mia personale esperienza con Oh my Godheads.

Titutitech, lo studio di sviluppo originario della Spagna che si è occupato della ideazione e della creazione di questo titolo,  grazie al programma Collective istituito da Square Enix e al suo impegno è riuscito nel confezionare un prodotto molto convincente capace di incuriosire qualsiasi tipologia di utenti che curiosamente vorrà provarlo almeno una volta.

Non appena decideremo di iniziare una nuova partita, Oh My Godheads  ci fa capire subito cosa ha da proporre, ovvero diverse modalità dove quattro giocatori controllati da rispettivi utenti, o in alternativa CPU, dovranno scontrarsi tra loro, tutti contro tutti o a squadre, per conquistare una grossa testa al centro della mappa e portarla nella propria base per far capire chi è che comanda alla squadra avversaria. Ogni testa, ne avremo 8 a disposizione subito e 2 da sbloccare durante le nostre partite per un totale di 10, però avrà una particolare abilità che potrà darci una mano per ottenere una vittoria con poco sforzo oppure essere un ostacolo molto difficile da superare favorendo la nostra sconfitta, nel caso sfortunato in cui perdessimo il predominio sulla testa.

Le abilità che dispongono queste teste sono diverse tra loro, infatti ognuna di esse ne potrà disporre di una sola, e variano dalla semplice esplosione, alla creazione di una coltre di nebbia, scatenare una tempesta di fulmini sui propri avversari e invertire i comandi del malcapitato. Le modalità in cui potremo divertirci in compagnia dei nostri amici, o da soli, nelle 10 arene tutte diverse tra loro che faranno da scenario alle nostre battaglie sono: A Caccia di Teste, che corrisponde alla classica modalità Cattura la Bandiera che tutti conosciamo, nella quale due squadre da uno o due giocatori dovranno appropriarsi del testone e portarlo alla propria base, Il Re delle Teste, dove lo scopo sarà quello di resistere il più a lungo possibile trattenendo la testa nelle nostre mani e se la lasceremo cadere invece, il tempo accumulato scorrerà a ritroso fino ad azzerarsi, in Cacciatore di Teste invece avremo la possibilità di creare veri e propri massacri dove potremo giocare tutti contro tutti o con due squadre composte da due giocatori ciascuna per una prova di pura forza dove saremo solo noi, i nostri avversari, nessuna testa e tanto sangue.

L’Ultimo Sopravvissuto è un’altra modalità che non sfrutta alcuna delle teste restando molto simile alla modalità Cacciatore di Teste prima descritta, ma con la differenza che si conquisteranno punti rimanendo gli unici in piedi ad ogni round. L’ultima modalità che questo titolo avrà da offrire è nominata Sfide, dove affronteremo delle brevi arene, tutte in solitaria, con l’unico scopo di battere i record stabiliti per conquistare delle medaglie uniche.

Tutte queste modalità, soprattutto l’ultima, donano parecchia longevità al titolo soprattutto se vorremo concorrere nelle classifiche online per battere i punteggi dei nostri amici, e di tutti quelli che ci giocheranno, per dimostrare di essere i migliori. Nel complesso Oh my Godheads risulta essere molto accattivante, dalla difficoltà quasi inesistente, tranne per le sfide dove servirà un po’ di impegno in più da parte vostra, che lo rende accessibile a qualunque per un divertimento che sorprende e conquisterà tutti.

Dal punto di vista tecnico Oh my Godheads si presenta con una grafica molto semplice, quasi elementare, dai toni vivaci e colorati che ricordano la vecchia grafica delle console old gen, molto old. Purtroppo manca una qualsiasi componente di personalizzazione, che avrebbe dato una caratterizzazione migliore al titolo soprattutto per il genere trattato dandogli un’ulteriore scintilla di divertimento assicurandosi altri giocatori sotto la sua ala. Inoltre, in alcune occasioni, la I.A. non sembra essere affidabile preferendo azzuffarsi tra loro o contro di noi piuttosto che correre alla conquista della famigerata testa cercando di aggiudicarsi la vittoria.

Il comparto sonoro invece risulta assai orecchiabile, risultando un ottimo sottofondo alle nostre battaglie. Da segnalare la presenza di sottotitoli in italiano, non che ci siano molti dialoghi, che resta sempre un incentivo in più per l’acquisto.

Oh my Godheads è uno di quei titoli indie che tende a farsi strada tra la moltitudine di validi titoli che escono ogni giorno, proponendo un genere che risulta divertente giocarlo soprattutto in compagnia di amici mentre annoia terribilmente giocarlo in solitaria, tranne per la modalità Sfide che offre una valida alternativa in mancanza di amici. Consigliato a qualunque tipo di giocatori per qualche serata in casa, come queste del periodo invernale,  e per chi ama le competizioni a livello mondiale.

Voto Complessivo: 6,5

Pro
L’idea delle teste è geniale
Arene e modalità ben strutturate
Divertente in compagnia…

Contro
Dov’è la personalizzazione?
I.A. a tratti deludente
Poco divertente giocandolo da soli