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A distanza di alcuni mesi dalla sua uscita su console Xbox One e su PC Windows arriva anche su console Nintendo Switch (tramite eShop) Omega Strike, il platform 2D ispirato a titoli come Metal Slug e Megaman, e con diversi elementi da metroidvania sviluppato dai ragazzi di Woblyware.

Il titolo realizzato da  con una buona grafica in pixelart ci mette al comando di tre soldati (Sarge, Dex e Bear) pronti a contrastare i piani del malvagio Doctor Omega, uno scienziato pazzo che ha creato una sorta di elisir in grado di trasformale le normali reclute in dei super soldati, con il contro di renderli terribili mostri pronti a tutto per sostenere i piani di conquista del malvagio scienziato.

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Il giocatore muoverà i tre componenti della squadra speciale contemporaneamente, anche se in realtà sullo schermo ne vedrete sempre uno solo, questo ci permetterà in qualsiasi momento della partita di “switchare” fra i vari componenti, tramite la pressione del tasto X del JoyCon, e di utilizzare al meglio le loro caratteristiche uniche.

Sarge è il soldato principale, quello più bilanciato fra i tre e oltre ad avere in dotazione un fucile mitragliatore a lungo raggio può passare nei piccoli varchi presenti nella mappa ed accedere a delle zone segrete. Dex invece è il Ninja ed è quindi il personaggio più agile del gruppo, infatti grazie al suo doppio salto potremo arrampicarci in zone inarrivabili dagli altri componenti del team, la sua arma è un corto ma letale shootgun.

Il terzo personaggio è Bear, fisicamente il più grande del terzetto, che grazie alla sua forza bruta potrà spostare oggetti pesanti come casse o grossi massi che ostacoleranno il nostro cammino, la sua arma è un lancia granate a medio raggio. Questa alternanza fra gli eroi ci sarà quindi molto utile a superare gli ostacoli che ci troveremo davanti nel corso dell’intera avventura. Nel corso della partita, poi, ogni eroe riceverà ulteriori potenziamenti e nuove abilità, che ci serviranno non solo ad essere più efficaci durante gli scontri con i vari nemici, ma anche per poter esplorare al meglio l’intera mappa di gioco.

Una soluzione quella inserita dal team di sviluppo che amplifica il senso esplorazione e il backtraking tipico del genere metroidvania, che però qui in Omega Strike non è sempre gestito al meglio, infatti in alcuni frangenti diventa un po’ pesante da sopportare per via di elevate porzioni di mappa da ripercorrere per poter recuperare un’oggetto o per tornare in una zona utile della mappa.

Ad esempio quando dobbiamo tornare alla cittadina principale, che in realtà fa da HUB centrale dove potremo investire le monete raccolte su e giù per il mondo di gioco, in potenziamenti per le armi o i personaggi, oppure per comprare oggetti utili come medikit o cibo che ci faranno recuperare in parte o totalmente l’energia oppure un teletrasporto, che come si intuisce dal nome ci dà la possibilità di eseguire un viaggio rapido fino alla base.

Nel corso della nostra avventura naturalmente incontreremo diverse tipologie di nemici, suddivise per generi e diversificate per le varie zone della mappa. Avremo un soldato zombie che ci viene contro correndo, altri che sparano raggi laser, altri che lanciano granate, pipistrelli e simili. Il team dichiara di averne inserito circa 45 tipi diversi, ma alla fine sembrano molti meno, perché alcuni hanno sì un’aspetto diverso, ma mantengono comunque delle routine quasi del tutto simili ad altri personaggi, insomma una sorta di reskin camuffato.

Fanno naturalmente eccezione a questa regola i 12 Boss che sfideremo nel corso della nostra lotta contro il Doctor Omega. Oltre all’aspetto differente, ognuno di loro offre un pattern d’attacco differente (anche se alle volte molto semplice) che va studiato bene prima di capire la strategia da adottare per abbatterlo.

Una delle soluzioni adottate dal team di sviluppo che ho trovato molto interessante è sicuramente quella che ci dà la possibilità ad inizio dell’avventura di assaporare la formula di gioco completa offerta da Omega Strike, quella con tutti e tre gli eroi a nostra disposizione, per poi grazie ad un’escamotage legato alla trama, farci affrontare un buona porzione di gioco, (circa tre mappe se non ricordo male) con un solo eroe che deve andare a recuperare gli altri due. Questo ci permetterà quindi di capire gran parte del gameplay e di trovarci pronti quando avremo recuperato la possibilità di utilizzare tutto il nostro team.

Lo stile grafico Pixelloso del gioco risulta davvero azzeccato e dona una sorta di verve ironica all’intero progetto, durante la nostra prova, avvenuta quasi sempre con la console ibrida di Nintendo in modalità portatile, il gioco si è sempre dimostrato fluido e privo di bug.

Ho trovato molto buona anche la colonna sonora, realizzata dall’artista Ken Snyder che gli amanti della scena “chip tunes” conosceranno come Coda, con brani sempre decisamente azzeccati ed in linea con l’azione che si svolge a schermo.

Omega Strike è quindi un Platform 2D metroidvania di buon livello, che non eccede e non porta nulla di veramente nuovo, ma che si dimostra piacevole da giocare, soprattutto in mobilità. Il titolo di Woblyware è dunque consigliato a gli amanti del genere, ma anche a coloro che cercano un Platform divertente per passare in tranquillità un viaggio.

Il nostro voto: 6,7

Pros

Pros
  • Stile grafico azzeccato
  • Alternanza dei personaggi
  • Colonna Sonora

Cons

Cons
  • Niente di veramente innovativo
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
6.7
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Semplicemente un appassionato di videogames... :D