Ping Redux – Puzzle Ping Pong dal buon gusto Retro

Ping Redux, creato dal team indipendente Nami Tentou, è un titolo che va a pescare a piene mani dallo stile grafico dei videogiochi creati verso la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta: Pong, Space Invaders, Q – Bert, Breakout/Arkanoid ed un design Tetrissiano sono le evidenti fonti d’ispirazione di questo titolo.

Il Gioco ed il gameplay

Il titolo è composto da cento livelli suddivisi in dieci mondi. Alla fine di ogni mondo è presente un livello Boss.

La grafica è Hyper retro voxel Visual (Tetris per intenderci) con un effetto di disturbo dell’immagine molto carino (simula la qualità d’immagine di una TV a tubo catodico) che dona il giusto tocco retro all’opera.

Lo scopo del gioco è molto semplice:

Portare il cubo bianco verso l’arancia (si è un’arancia quella che vedete in basso a destra nell’immagine)

Per farlo si avrà un numero limitato di rimbalzi. Esauriti i rimbalzi si ricomincia da capo.

I controlli sono semplici: con la levetta sinistra si mira, con il tasto “A” si spara il cubo bianco e si “scatta” infine con il tasto “Y” si resetta il puzzle. Il tempismo in questo gioco è tutto. Più si prosegue nel gioco e più i puzzle sono complicati, gli ostacoli tra il cubo bianco e l’arancia aumentano e raggiungere l’arancia potrebbe diventare molto complicato.

Per fortuna è stato inserito un sistema dirallentamento” del gioco che permette un controllo ed una precisione leggermente maggiore quando si mira. Per  effettuare un cambio di direzione repentino mentre il cubo bianco è in movimento, possiamo usare lo scatto. 

Lo scatto si può utilizzare un numero limitato di volte. Questo numero cambia da puzzle a puzzle. Il numero minimo di solito è di due scatti. Come il rallentamento così anche lo scatto è utile se si vuole raggiungere l’arancia.

livelli boss omaggiano le vecchie glorie del mondo videoludico con citazioni molto più che esplicite ai titoli d’oro dell’epoca.

Alla fine di ogni livello viene assegnato un giudizio (Bronzo, Argento, Oro). I livelli si possono fare nell’ordine che si vuole purché siano contenuti nello stesso mondo.

Comparto Audio

Se il gioco non brilla di certo per originalità, il discorso è diverso per la colonna sonora.

Una bella playlist di canzoni elettroniche composte da Xonah che, oltre a rendere l’esperienza di gioco più piacevole e meno frustrante (alcuni livelli sono impossibili da fare) si piantano in testa da quanto sono composte bene.

Localizzazione

Anche se non è un dettaglio rilevante ai fini dell’esperienza di gioco (stiamo pur sempre parlando di un puzzle game). Il gioco è soltanto in lingua inglese.

Conclusione

Ping Redux è un gioco carino che, se preso a piccole dosi, si rivela essere un buon passatempo. Adatto a quel tipo di pubblico che vuole passare qualche minuto al giorno davanti allo schermo, risolvere un paio di puzzle, e poi passare ad altro.

Pro

  • Colonna sonora
  • Giocabilità

Contro

  • Ripetitività