PlayerUnknown’s Battlegrounds (Game Preview) – Recensione Xbox One

Tra la marea di titoli che escono ogni anno, solo alcuni tra quelli creati da case di sviluppo indipendenti riusciranno a emergere sugli altri. Può bastare una semplice ma innovativa idea di gameplay per conquistare fin da subito i videogiocatori e portare un titolo al successo. Ecco la mia personale esperienza con PlayerUnknown’s Battlegrounds.

BlueHole Studio Inc., il team che si è occupato dello sviluppo in tutti i suoi particolari del titolo originario del Giappone, ha una storia davvero affascinante alle spalle tale da far suscitare invidia agli altri studi di sviluppo che vedono annaspare il loro prodotto in confronto a questo titolo. Dopo il successo avuto come MOD per Arma 2 e 3, non appena riescono a intravedere la possibilità di sviluppare un titolo a se stante, non ci pensano due volte ad approfittare di questa occasione, trovando un team valido così da riuscire a crearlo in poco tempo.

Il titolo infrange due record, quello di gioco più giocato al mondo riuscendo a spodestare il primo in classifica e quello con un milione di giocatori connessi contemporaneamente, resta ancor oggi un titolo gradito da tutti vendendo, e superando, la bellezza di 20 milioni di copie a novembre e questo valore è aumentato dopo il suo rilascio per la console di casa Microsoft vendendo più di 1 milione di copie nelle prime 48 ore di lancio.

PlayerUnknown’s Battlegrounds è un vero e proprio fenomeno videoludico con un successo incontrastato che aumenta ogni mese che passa, ma per quei pochi utenti che sono stati distratti fino ad ora e non sanno di cosa sto parlando chiarirò in poche parole di cosa tratta e cosa aspettarsi da PlayerUnknown’s Battlegrounds.

Non appena inizieremo a giocare non ci saranno dubbi su quello che sarà l’andazzo del gioco. Ci ritroveremo a bordo di un aereo dal quale dovremo paracadutarci e atterrare su un’isola deserta, ma appena poggeremo il nostro delicato piedino sulla soffice terra ci ritroveremo invischiati in una rocambolesca arena deathmatch dove cento personaggi dovranno combattere per la propria sopravvivenza fino alla fine dove ne rimarrà uno solo, colui che primeggerà su tutti gli altri 99 partecipanti per abilità, furbizia e quella buona dose di fortuna che non fa mai male avere con se.

Se però sopravvivere da soli vi sembra troppo difficile potrete formare una squadra con gli altri utenti, fino a un massimo di quattro giocatori, che collaborando potranno avere più possibilità di vittoria… sempre in base alle loro tre caratteristiche già dette prima. In PUBG, ovvero PlayerUnknown’s Battlegrounds in forma abbreviata, non avrete una storia da sviscerare, mostri di qualsiasi genere da eliminare o un sistema di crafting come siete abituati ad avere.

L’unica cosa che potrete fare durante tutta la durata della partita è sopravvivere eliminando tutti, o quanti più ne potete, nemici utilizzando le svariate armi, che spaziano dalle semplici pistole semiautomatiche al precisissimo arco o ancora la fedele mitragliatrice rapida e letale nelle mani giuste, che potremo trovare sparse per le varie aree dell’isola che potranno fornirci, oltre alla potenza di fuoco, anche ottime risorse difensive sottoforma di giubbotti antiproiettile e maschere protettive o da saldatore, che vi fornirà un valido supporto incrementando la soglia di danni che potremo subire.

Una delle caratteristiche che rendono questo titolo diverso dagli altri del suo genere è il restringimento della mappa di gioco, una meccanica molto gradita dalla maggior parte dei giocatori ma che una piccola parte potrà trovare odiosa. Con questo meccanismo i ragazzi del Blue Hole Studios hanno studiato un metodo innovativo che costringe tutti gli utenti a battersi anche contro la loro volontà contrastando coloro che sono abituati a “camperare” durante queste tipologie di partite. Dopo ogni tot di tempo, l’area di gioco viene ristretta da una specie di campana che delimita il nuovo perimetro, e coloro che sfortunatamente escono fuori dall’area di gioco inizieranno a subire danni continui e prolungati nel tempo fino alla loro completa disfatta.

I più furbi, ovvero coloro che resteranno nelle porzioni di mappa sicure un po’ troppo, si ritroveranno all’improvviso sotto una pioggia di bombe scatenate da alcuni aerei  che sorvoleranno quell’area, così da costringerli a non stare troppo nello stesso luogo. Questo titolo, come avrete potuto capire, o lo si ama o lo si odia. A volte anche se saremo abbastanza bravi potrà succedere che perderemo perché uno degli altri utenti è stato più fortunato di noi nel trovare un fucile da cecchino e ci eliminerà proprio nel momento meno opportuno per noi, per farvi un esempio di quello che può accadere, mandando in fumo tutto il nostro lavoro e la nostra fatica per restare vivi e guadagnarci il tanto agogniato risultato di portarci a casa la vittoria dimostrando di essere più bravi del resto della combriccola.

Dal punto di vista tecnico PlayerUnknown’s Battlegrounds si presenta con un comparto grafico ad un livello molto alto, ma che ha ancora qualcosa da migliorare (non dimentichiamo che è in fase di Game Preview su Xbox One e pertanto soggetto ad aggiornamenti continui fino alla data di pubblicazione ufficiale).

Potremo incappare in alcuni cali di frame rate che caricheranno in ritardo alcuni elementi della mappa facendoci perdere preziose occasioni, come per esempio entrare in una delle tante abitazioni per saccheggiarla e vedere cosa ci aspetta al suo interno o semplicemente avere un riparo. Inoltre, anche se le animazioni sono ben fatte e curate nei dettagli, gli sfondi possono risultare meno dettagliati così come i veicoli che potremo trovare ed usare per andare da una parte all’altra della mappa.

Il comparto sonoro compie egregiamente il suo lavoro, fornendo un valido accompagnamento alle nostre allegre scampagnate nella foresta tra un combattimento per la vita e il ritrovamento di un’arma e/o un equipaggiamento che ci farà resistere qualche attimo in più.

Da segnalare, e mi dispiace per gli amanti del 100%, la completa mancanza di obiettivi da sbloccare, anche se si vocifera sia una cosa temporanea quindi teniamo le dita incrociate.

PlayerUnknown’s Battlegrounds è un titolo che ha tanto da offrire, oltre a tutto quello che offre già da ora. I ragazzi di Blue Hole Studios Inc. si stanno davvero impegnando affinché tutti i giocatori possano godere di sessioni di gioco senza errori o eventuali crash, e per ora sono assolutamente sulla buona strada per riuscirci. Con l’annuncio di nuove mappe, che verranno rilasciate gratuitamente, mi aspetto che il numero di utenti su console aumenti esponenzialmente.

Come dicevo prima, questo titolo o lo si ama o lo si odia, come attestano le miriadi di recensioni negative avute in questi giorni. Non sono un vero e proprio appassionato del genere, soprattutto perché ho solo una delle tre caratteristiche dette prima, ma fin dalla mia prima partita, durata pochi minuti, mi ha conquistato come solo pochi sanno fare. Consigliato per tutti i tipi di giocatori, soprattutto quelli la cui competitività li spinge sempre a mettersi in gioco senza risparmiarsi mai e senza esclusione di colpi.

Ovviamente nel momento in cui il gioco uscirà dalla fase di Game Preview non mancherò di fare una recensione definitiva.

Pro
Vi conquisterà fin da subito…
Strutturato bene come pochi
In squadra è più divertente

Contro
… o si farà odiare fin da subito
Da soli risulta molto duro giocarci
Ancora pochi contenuti (ma è in Game Preview)

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo Game Preview
8.5
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!