Power Rangers: Battle for the Grid Collector’s Edition – Recensione

Direttamente dagli anni '90 ritornano sulle nostre console i colorati Power Ragers... Go Rangers!

Una delle serie action più iconiche e amate dai teeager degli anni ’90 torna sui nostri schermi sotto forma di videogioco, stiamo parlando dei mitici Mighty Morphin Power Rangers, da noi conosciuti semplicemente come i Power Rangers.

Hasbro, detentrice dei diritti sul franchise creato da Saban Entertainment, ha deciso infatti di celebrare i 25 anni del brand con il videogioco dal titolo Power Rangers Battle For The Grid, un picchiaduro 3vs3 che strizza l’occhio (anche tutti e due) alle meccaniche di Marvel Vs Capcom, affidato alle sapienti mani di nWay, già autori dell’apprezzato Power Rangers: Legacy Wars per piattaforme mobile.

Per quei pochi che non hanno mai sentito il nome Power Ranger o mai visto neanche per sbaglio un episodio della serie, cosa penso sia quasi impossibile visto le oltre venti serie pubblicate in questi anni e le mille mila repliche che affollano i palinsesti dei canali per ragazzi, si tratta di una serie d’azione in live action destinata ad un pubblico di ragazzi, che sfruttava l’originale formula dei “Super Sentai Giapponesi”, proponendo una squadra di giovani eroi che in modi misteriosi o fortuiti ricevevano dei super poteri, delle super tute e dei grossi mezzi da combattimento (solitamente abbinati alla tema della serie, Animali, Dinosauri, Samurai, per contrastare la conquista del pianeta da parte di strane creature aliene.

Nonostante la realizzazione che sfiorava il grottesco, effetti speciali degni dei film di serie Z, la serie riusciva a catturarti e farti affezionare ai vari personaggi, che negli anni sono diventati iconici, dando vita a merchandise di ogni tipo, con gadget, giocattoli, magliette e naturalmente videogiochi.

Negli anni però i videogames, nonostante la popolarità dei personaggi, non sono mai riusciti a conquistare il pubblico, questo perchè quasi sempre si trattava di prodotti di scarso valore produttivo, che puntavano tutto sulla popolarità del brand più che alla vera qualità.

Ma ora Hasbro sembra voler cambiare rotta e ha deciso di riportare i Ranger colorati di tutte le serie (e spin off vari), in un grande gioco per tutte le piattaforme attualmente in commercio: Si tratta di un picchiaduro 3vs3 che farà sicuramente la felicità dei fan storici del franchise, ormai 40 enni come il sottoscritto, e sicuramente potrebbe far avvicinare nuovi utenti a questa popolare serie, soprattutto ora che il team ha limato alcune caratteristiche della prima versione del gioco , uscito oltre un’anno fa, con questa Collector’s Edition, che ha debuttato circa una settimana fa anche in versione fisica, per console Xbox One, PlayStation 4 e Nintendo Switch.

Proprio di quest’ultima versione andremo a parlare nella nostra recensione, analizzando tutte le novità introdotte nel gioco del team Americano/Cinese, e quali sono le differenze con la versione base.

Power Rangers: Battle for the Grid, diciamolo fin da subito, è un prodotto notevole, si vede che il team di sviluppo ha puntato alla creazione di un gioco degno della licenza che aveva sottomano e non un semplice “tie-in” assemblato in maniera frettolosa e senza grosso impegno atto a raccogliere il massimo con il minimo sforzo e che nel tempo “extra” dall’uscita di questa nuova versione ha limato alcune lacunee che affliggevano la prima versione.

La formula di gioco di Battle for the Grid, come ho accennato qualche riga in alto, si avvicina molto alle dinamiche di gioco viste in titoli come Marvel Vs Capcom o Dragonball FighterZ, con incontri tre-contro-tre veloci, ricchi di effetti speciali, che si ad un primo sguardo possono ingannare, facendo pensare ad un sistema di gioco approssimativo, per via della sua semplicità ed immediatezza, ma che in realtà si dimostra sì accessibile ai novizi, ma allo stesso tempo interessante e stimolante  per i veterani del genere.

Il sistema di controllo si rivela infatti facile da assimilare ma ben difficile da padroneggiare. Ad ognuno dei tasti quattro frontali della console corrisponde un attacco: leggero, medio e naturalmente pesante, a questi poi si aggiunge un attacco speciale che muterà a seconda della direzione o per l’uso della variante EX, quest’ultima naturalmente può essere attivata solo spendendo parte (o tutta se azioniamo la Super) dell’energia indicata sulla barra EX, dando vita a delle sequenze di attacco davvero interessanti.

Naturalmente questi attacchi spotranno essere resi ancora più devastanti, visto che potremo selezionare tre personaggi per ogni incontro e avremo la possibilità in qualsiasi momento di variare il guerriero in uso oppure effettuare delle mosse combinate con degli effetti a schermo davvero spettacolari.

In tutto questo naturalmente non potevamo dimenticarci degli Zord, i mega robot presenti in ogni serie frutto della combinazione dei mezzi da battaglia dei Ranger, questi però si limiteranno ad un “semplice” colpo e nulla più.

No non si potranno utilizzare in battaglia, la loro apparizione si limiterà ad una porzione di essi, o meglio, sullo schermo si vedranno solo o un piede enorme dell’S.P.D. Magazord o la spada del MegaZord oppure l’enorme coda di Dragonzord che schiaccia l’avversario, insomma non vedremo mai nella loro interezza i grossi ed iconici robot, peccato sarebbe stato fantastico se ad un puinto della battaglia, come accadeva nella serie, gli incontri si spostavano dai ranger ai gli Zord, sarà magari un’idea da implementare in un futuro sequel, chissà.

La Collector’s Edition da noi testata, va a colmare, almeno in parte, una delle lacune del gioco base uscito un anno fa, ovvero i contenuti. I personaggi selezionabili sono ora 17, decisamente di più di quelli disponibili inizialmente, 12, suddivisi fra Rangers e Villain che vanno dall’iconico Red Ranger “Jason Lee Scott” allo storico nemico Lord Zeed, dal Green Ranger di Tommy Oliver al comandante di Rita Repulsa (stranamente assente dal roster) Goldar.

Ancora però non ci sono personaggi o stage sbloccabili (ora sono 9 nove disponibili, ndr) man mano che giochiamo, a parte il classico cambio di colore per distinguere i PG negli scontri VS, alcuni Ranger hanno oltre ad un secondo colore anche la versione “morphed”, che risulta acquistabile a parte., ma almeno siamo lontani dalla pochezza di contenuti della prima versione (che io avevo giocato su Xbox One).

C’è da dire però che nonostante i personaggi siano “pochi”, sono comunque molto diversi fra loro e si vede che il team di sviluppo a lavorato parecchio sulla differenziazione è il risultato devo dire è davvero buono.

Questo si traduce nella possibilità dire avere fra le mani lottatori che offrono un moveset diverso e curato che può adattarsi sia a più tipologie di giocatori, che a creare dei team molto più efficaci in battaglia. Ad esempio il Red Ranger e Green Ranger, tratti dalla prima serie televisiva, risultano i lottatori più bilanciati del roster e sono adatti per iniziare a prendere confidenza con il gioco; Kat dalla serie S.P.D. invece offre degli attacchi rapidi a breve e media gittata, Goldar invece risulta più lento ma con degli attacchi più potenti, insomma c’è né per tutti i gusti.

Lato modalità, il titolo sviluppato da nWay mostra fin da subito il suo lato multiplayer votato all’online con una modalità Ranked dove dovremo affrontare una serie di incontri per scalare le classifiche mondiali, e Casual una modalità pensata per allenarsi con la propria squadra di eroi, dove non esistono penalità e classifiche di sorta.

Il netcode di Battle for The Grid si è dimostrato sempre stabile, anche se in alcuni casi ha faticato a trovare dei giocatori, con lag davvero minimi lo meglio quasi inesistenti.

In più segnaliamo la possibilità di effettuare delle partite cross-platform con gli utenti Xbox One, e PC e PS4 che permettono di avere sempre qualcuno da poter sfidare.

Il titolo comunque offre anche due modalità “off-line”, una modalità Arcade, dove ci si può essere allenare tramite degli scontri ed assimilare al meglio le varie tecniche dei personaggi ed una breve modalità Storia, niente di eccezionale, si tratta di una serie di scontri con dei personaggi scelti dalla CPU in base alla narrazione, intervallati da alcune scene statiche in stile Comic che vi terranno impegnati giusto per una manciata di ore.

Passando al comparto tecnico, possiamo confermare che la versione per Nintendo Switch di Power Rangers Battle for the Grid C.E. risulta piacevolmente godibile e questo nonostante vi sia un leggero ma percettibile discostamento fra la realizzazione delle arene, un po’ povere di dettagli, ed i vari personaggi, che al contrario sono realizzati ottimamente.

A questo ci aggiungiamo una buona fluidità dell’azione, qualche discreto effetto particellare, che restituiscono un buon colpo d’occhio e rendono piacevole ogni incontro, sia in modalità portatile dove il titolo gira tranquillamente a 720p, che sullo schermo della TV dove il titolo gira con una risoluzione Full-HD.

Il comparto sonoro stranamente risulta è appena accettabile con delle tracce musicali piacevoli, ma devo dire che si sono dimostrare banali, soprattutto è inspiegabile la mancanza del tema principale della serie, che a mio avviso in un titolo del genere rivolto principalmente ai fan non dovrebbe mancare (spero comunque di non averlo sentito io).

Ci sono ancora alcune cose da sistemare, ma abbiamo fra finalmente fra le mani un prodotto più che perfetto per i fan dei Rangers e soprattutto che non ci richieda un dispendio di “denari” per nuovi personaggi.

Pro

  • Sistema di controllo ben bilanciato
  • Personaggi ben diversificati
  • Immediato, ma abbastanza profondo

Contro

  • I contenuti sono migliorati, ma si può fare meglio
  • Perché non c’è una squadra intera di Ranger
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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Finale
7,5
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Semplicemente un appassionato di videogames... :D