Profane recensione review Cescoz TOHC nintendo switch games paladins nindies indie free game demo

Un’inno ai videogiochi Hardcore. Da quando è nato l’universo, l’uomo ha cominciato a misurare il tempo. Ci permette di distinguere ciò che è accaduto, ciò che avviene e ciò che avverrà. Lo sa bene il team di sviluppatori indie OverPowered Team, che hanno inserito questo concetto in Profane, di cui scriverò questa recensione.

Insieme al publisher Alternative Software Ltd, rilasciano il gioco anche sulla console Nintendo Switch, ed è già disponibile da fine Febbraio di quest’anno.

Profane, il videogioco bullet hell, twin stick shooter, arcade, che strizza l’occhio, al gamer hardcore. In questo caso, il titolo di cui sto scrivendo fa una selezione naturale dei videogiocatori.

Tutti possono cimentarsi, tutti lo possono giocare, ma solo pochi riusciranno nell’impresa di portarlo a termine. E’ dannatamente difficile, ma non impossibile se si riesce a trovare la giusta chiave di lettura. Voglio andare dritto al punto.

GAMEPLAY

Il gioco consiste nello sconfiggere una serie di Boss in sequenza, intervallati da un video introduttivo per ognuno di essi e cercando di evitare la pioggia di proiettili che riempiono tutta l’area di gioco.

Come se non bastasse, ci ritroviamo chiusi dentro delle arene non proprio di dimensioni generose, dove lo spazio per muoverci ed evitare ogni singolo proiettile è calcolato al millimetro.

Questi enormi cattivoni, oltre ad essere dotati di una potenza di fuoco importante, hanno anche tre o quattro evoluzioni e per ognuna di esse è prevista una barra di energia bella lunga.

Ogni evoluzione ha un set di pattern diversi tra colpi e movimenti e per ogni evoluzione, avranno sempre salute piena appunto. Per passare al boss successivo è inutile (forse) dire che si devono distruggere tutte le evoluzioni previste di ogni singolo gigante.

Prima di parlare del personaggio che dovremo controllare, di nome “Talaal”, volevo fare una premessa.

Negli shoot em up che gioco di solito, il personaggio o la navicella spaziale di turno, ha delle vite a disposizione per riuscire nell’impresa. Si possono recuperare se si raggiunge un certo punteggio, o se si sconfigge un nemico “grosso”. Comunque sia, se si esauriscono, la scritta game over, appare inesorabile sullo schermo. In Profane, invece no. Non sono previste vite, ma è il tempo che determina la nostra sopravvivenza.

Durante ogni boss fight, si ha un tempo massimo, che se non si usa per aggiungere alcuni potenziamenti è di quattro minuti. Iniziato lo scontro, il countdown comincia, facendo salire la tensione.

Ogni volta che si viene colpiti, il prezzo da pagare sono manciate di secondi, che vengono sottratti al tempo dato inizialmente, che diminuisce sempre più, come le nostre speranze di successo. Per ogni evoluzione del Boss, che si riesce a distruggere, si affronta quella nuova e la sua barra dell’energia, torna a essere piena, come detto prima.

Al contrario, il nostro tempo invece nessuno lo ricarica, non si raccoglierà nessun potenziamento che ci darà preziosi secondi aggiuntivi, i ragazzi di OverPowered Team e Profane non fanno sconti a nessuno per darci almeno un’altra possibilità.

Quando il timer posto in alto sullo schermo di gioco segnerà zero la scenografia cambia di colore. Il bianco e nero sostituisce i colori per sottolineare questo momento, ma non tutto è ancora perduto, si continua a combattere. Attenzione però, sarà sufficiente a essere colpiti ancora una volta per vedere la scritta “il tuo tempo è finito”, un modo diverso per dire game over.

Pronti a riprovarci? Bene, perché bisogna abituarsi tanto allo schema su cui si basa il gioco “prova e ripeti”. Si deve inoltre sapere che il gioco non prevede salvataggi intermedi, questo vuol dire, che ogni volta che si rientra in partita, sarà sempre come la prima volta, e cioè, con il boss che si ri-presenta in tutta la sua maestosità, la sua interezza e soprattutto tutte le sue evoluzioni, anche se nello scontro precedente, si è riusciti ad arrivare “quasi” alla sua totale distruzione.

Il nostro alter ego “Talaal” non ha solo lo sparo di base, ma ha a disposizione due libri, il codice arcano e il codice occulto.

Codice arcano. E’ un libro che contiene venti abilità totali, sbilanciate per l’attacco. Possono essere un’onda di energia, evocare una spada che vortica e infligge danni a contatto, oppure lancia colpi potenziati che causano danni maggiori e così via.

Di queste, solo quattro possono essere equipaggiate, ed essere assegnate ai tasti frontali ZL, L, R, ZR, dando libertà al giocatore di scegliere la maggior potenza di fuoco che più gli va a genio. Tutto facile allora. No, perché ogni singola abilità costa tempo, se equipaggiata, vuol dire sottrarre al tempo iniziale, un minimo di dieci secondi a un massimo di quaranta secondi ciascuna.

Codice occulto. Libro che contiene venti abilità totali, ma in questo caso, sbilanciate verso la difensiva come una sfera che ruota attorno al personaggio con lo scopo di assorbire i proiettili, un’armatura che riduce i danni subiti, oppure aumentare la velocità di movimento di Talaal. Questi sono solo alcuni, naturalmente.

Non sono da assegnare a nessun pulsante né tanto meno costano TEMPO quando equipaggiati. Quindi, spazio alla fantasia, per trovare il proprio equilibrio con la scelta dell’equipaggiamento scegliendo le abilità attive e passive. Se qualcuno si ritiene  un hardcore gamer, può lasciar perdere tutto l’armamentario.

E’ chiaro che le abilità descritte sopra non sono infinite e ci sono due cose ancora da dire. La prima, il loro effetto dura pochi secondi, la seconda, per essere ricaricate, bisogna raccogliere le “anime”, che il boss di turno rilascerà, facendole cadere sul suolo in modo sparso per l’arena.

Da non dimenticare che nel frattempo i proiettili sono ovunque. Non spaventatevi, c’è modo di raccogliere passandoci sopra senza rischiare di perdere vite…pardon TEMPO.

Per completare la descrizione dei comandi del gameplay, il nostro alter ego digitale, si muove con lo stick analogico sinistro e per fare fuoco si usa lo stick analogico destro. Per quest’ultimo, oltre ad attivare lo sparo spingendo la levetta,si determina anche la direzione dello sparo. I due movimenti non sono immediati da sincronizzare.

Per onor di cronaca (ma che sconsiglio fortemente, poi fate vobis), informo che questa funzione di sparo e utilizzabile anche con la croce direzionale che serve per i movimenti e i tasti A, B, Y, X per sparare nelle quattro direzioni. Valgono anche le diagonali, ovviamente.

Dopo averlo installato, e giocato la prima ora, ero ancora fermo al primo Boss che si chiama “Tutorial”. Il nome la dice lunga. Non ho contato le volte che ho ricominciato, ma sono tantissime. E più ci riprovavo, più finivo i nomi dei sacri libri da me conosciuti e la voglia di lanciare il controller contro il muro si faceva sempre più concreta.

Quando finalmente ho capito, sono riuscito a superare il primo colosso ed è indescrivibile la soddisfazione che ho provato e sono partiti applausi a scena aperta ai ragazzi del team OverPowered.

Magari per molti, solo leggendo queste righe, è prevalso il senso di frustrazione ed è comprensibile. A me, personalmente, la voglia di riprovare cresceva ad ogni run. Quello che questo titolo mi fa scattare nella testa, è la consapevolezza che la prossima volta andrà meglio, si può migliorare, insomma, Profane, ti da’ a piccole dosi un crescendo di possibilità di riuscire alla grande impresa di finire tutti e dieci i Boss presenti, a un ritmo martellante.

Se ricordate, ho scritto “ a un certo punto… non impossibile”. Questo perché, se si riesce a visualizzare nella mente e comprendere i pattern, oltre ad essere veloci, precisi ed avere colpo d’occhio, tutto prenderà un’altra piega.

Purtroppo, devo anche dire, che questo gioco, dove appunto conta molto la precisione millimetrica affinché non si venga colpiti dai proiettili, oltre ad avere rapidità di azione, si viene penalizzati dall’utilizzo del controller stesso.

Penalizzazione e difficoltà che aumentano di molto, se il controller PRO o i joy-con non godono di ottima “salute” forse meglio dire  PERFETTA. Non ho mai provato la versione PC di profane ma credo che giocare con un mouse e una tastiera sia tutto un’altra cosa.

Che soddisfazione sconfiggere il primo Boss

Il videogioco, prevede oltre alla modalità Storia con le modalità descritta sopra, anche altre modalità che sono:

  • Sfida giornaliera: si affronta il boss con un set di abilità prestabilito con un solo tentativo al giorno.
  • Modalità Sfida: utile per chi vuole affinare le proprie abilità da hardcore gamer.
  • Modalità Arena: in questa modalità, si avranno tutte le abilità attive e passive disponibili sin da subito e provare a sconfiggere tutti i boss uno dopo l’altro.

Sono presenti le classiche Online, per confrontarsi con altri giocatori e vedere chi ah impiegato il minor tempo per sconfiggere i Boss.

STORIA

Questa è solo una delle storie che narrano i superstiti. Tanto tempo fa, prima del creato, un essere dal potere di mille soli diede il suo colore al mondo. Creò vita e bellezza che doveva essere controllata. Divise il suo potere nelle sette maschere degli Araldi.

Dovevano trovare un umano in cui riversare il loro immenso potere. Ciascuno trovò il suo portatore. Tranne una. La gente comune le venerava, offriva tempo in cambio di pace. Ma smarrirono la via. Il potere portò avidità. Che diede inizio a una guerra tra gli Araldi. Un solo Araldo divorò alcuni dei suoi fratelli…

Per affrontare i suoi grandi poteri, le persone di Eonora dovettero unirsi. E sigillarono l’Araldo in un tempio su un terreno senza tempo.

La pace regnò per millenni, mentre altri Araldi lottavano lontano. Ma un misterioso influsso maligno iniziò a sorgere dalle profondità… Terreno, piante e persone iniziarono a morire. Le tribù dovevano unirsi di nuovo. Tutte andarono al tempio della profezia, ma scoprirono che era una trappola tesa dall’Araldo prigioniero.

Traendo potere dalla sua prigione Sprigionò una nube malefica che secoli dopo raggiunse una tribù in un’isola vicina, ma Una giovane avventuriera abbandona la tribù per cercare una cura. Vaga per ogni angolo di Eonora, ormai senza speranza.  Finché una luce azzurra non brilla nel cielo. Una luce che la chiama. Una risposta. Una maschera sepolta e dimenticata sotto le rovine di un tempio.

GRAFICA

Il motore grafico usato è Unity. I movimenti del personaggio e dei grandi boss, risultano fluidi e senza scatti. Lo stesso per la corsa dei proiettili a schermo. Garantisce di avere una certa precisione nei movimenti, che un gioco del genere ha come prerequisito basilare.

La grafica di gioco non fa gridare al miracolo, ma nella sua essenzialità ha stile e personalità, in linea con il titolo. Le arene come i Boss, non sono ricchi di dettagli, ma in questo caso, la bellezza grafica nel senso stretto, gioca un ruolo secondario poiché l’azione è talmente frenetica che la vista è più catturata dai pattern dei proiettili, dai movimenti del boss, o a cercare spazio dove muoversi, che da quello che ci circonda.

Mi sento di dire in tutta serenità che se anche l’occhio vuole la sua parte, comunque c’è l’ha. Buoni i colori e le tonalità usati che aiutano a leggere i pattern sulla scena, senza generare confusione.

AUDIO

Il comparto audio accompagna bene l’azione con musiche epiche e una buona dose di percussioni che enfatizza la frenesia del titolo. Gli effetti degli spari risultano un po’ scarni, ma non penalizza il titolo. Sarà che in questo caso, anche un audio a 8 bit non avrebbe comunque sfigurato.

LONGEVITA’

Profane, per le sue meccaniche e la sua difficoltà, può durare molto nel tempo.  Al contrario, se si è degli harcore gamer, il gioco può essere divorato in men che non si dica, ma non dirò quanto, scopritelo. Ritornarci a giocare solo se si è fanatici del perfezionismo e abbassare il tempo impiegato per ogni boss, giusto per vantarsi con gli amici e in classifica online.

LOCALIZZAZIONE

Quando trovo un videogioco con la localizzazione in italiano, lo ritengo sempre un valore aggiunto e mi da indicazione di quanto gli sviluppatori non lasciano nulla d’intentato anche sotto quest’aspetto. Per Profane poteva non essere necessario localizzarlo, ma io lo trovo  sempre apprezzabile, perché non è scontato che un gioco, soprattutto di produzione indie, sia almeno tradotto nella lingua italiana.

In conclusione

Profane è un videogioco frenetico con un ritmo pazzesco. Un bullethell che mette alla prova tutte le abilità del gamer, sicuramente non occasionale.

Richiede colpo d’occhio, riflessi, rapidità di azione e di pensiero, non ultima, la pazienza.

Nintendo Switch, aggiunge un’altra perla nella sua già ricca libreria. Lo consiglio a chi è propenso alla sfida e che non si arrende facilmente.

Pro

  • Gameplay
  • Ritmo battente
  • Fluido nell’azione
  • Difficoltà elevata
  • Sfidante
  • Localizzazione italiana

Contro

  • Giocare con controller non è il top
  • Non accessbile per tutti