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Ormai avrete capito che il mio genere di riferimento, quello a cui sono più affezionato, è quello dei racing game, sebbene gioco veramente tutto, da bravo amante del videogioco in generale.

Ma ancora non sapete che sono un grande appassionato e praticante di ciclismo, non su strada però, ma nelle sue sfumature più estreme, come lo street (con bmx o mtb), downhill e enduro.

Non potevo quindi esimermi dal mettere le mani su Pumped BMX Pro, che tra l’altro è stato inserito nel catalogo Xbox Game Pass direttamente al lancio.

Ho giocato il capitolo precedente, e mi ha regalato ore di divertimento, vediamo quindi come si comporta questo nuovo episodio della serie.

Come nel predecessore, dobbiamo portare innanzitutto il nostro rider sano e salvo al traguardo, e nel mentre dovremo inanellare una serie di tricks per ottenere il punteggio più alto. I ragazzi di Yeah Us! Games, anzi il ragazzo, dato che il team è composto da Adam Hunt e qualche freelancer che lo ha aiutato nello sviluppo, ha svolto un lavoro certosino sulla struttura dei percorsi, molto diversi tra loro non tanto nelle ambientazioni, che spaziano comunque dalla neve al deserto, boschi e montagne, ma proprio nel level design dei tracciati.

Troverete tracciati più tecnici, altri più scorrevoli e veloci, altri ancora che avranno a disposizione più linee da seguire, e alcuni dove la precisione negli atterraggi sarà fondamentale per riuscire a mantenere il “momentum”, quindi la velocità necessaria a chiudere tutti i salti fino al traguardo.

I tricks a disposizione sono tantissimi, la lista più vasta e completa tra tutti i giochi del settore, catalogati in tre fasce precise, che se vogliamo rispecchiano la complessità del trick nella vita reale. All’inizio del gioco avremo accesso al primo set di mosse, più precisamente 8, corrispondenti ad ogni posizione dello stick analogico destro, e saranno i tricks più classici come barspin, turndown, tailwhip, superman etc.

Progredendo del gioco, dopo aver fatto pratica, sbloccherete altri set (attivabili con la semplice pressione dei tasti dorsali), che comprendono “mosse” più complicate oppure evoluzioni più spinte delle iniziali. Un processo paragonabile alla realtà, dove si inizia a imparare i primi tricks, per poi affinare le proprie abilità e spingersi oltre con evoluzioni più spinte dei tricks base, e tricks completamente nuovi.

I tricks sono tantissimi, toccando quindi ben 24 posizioni, e a queste dovete aggiungere la possibilità di effettuare backflip e frontflip (con la levetta sinistra), e rotazioni 360 e 360 opposite (rispettivamente con grilletto destro e sinistro). Non vi nascondo che all’inizio anche io ho avuto un po’ di difficoltà nel rispolverare le posizioni sullo stick delle varie “figure” (le manovre base sono le stesse del primo capitolo) ma una volta allenata la memoria, tutto fila liscio, grazie a controlli sempre precisi e immediati.

Tanti tricks, a cui si aggiunge la capacità di “pompare” la bicicletta con il tasto A, per sfruttare la conformazione del percorso e prendere maggior velocità, e la possibilità di prediligere l’altezza o la velocità allo stacco dalle rampe dei salti, a seconda delle caratteristiche del tracciato.

Un sistema di controllo profondo e ricco che farà godere gli amanti di questo sport, come il sottoscritto, ma mi rendo conto che tutta questa roba potrebbe essere troppa per chi non è del settore. Ogni livello è corredato da sfide che richiedono di effettuare determinate figure aeree, e se per me sono nomi comuni, per i neofiti sono parole sconosciute.

Fortunatamente viene in aiuto un comodo e chiaro menù con l’elenco di tutte le mosse a disposizione con il relativo comando, ma la continua consultazione e il processo di memorizzazione potrebbe far storcere il naso a molti.

Quanto descritto finora è quello che il gioco ha da offrire in termini di contenuti. Non è presente nessun tipo di multigiocatore, a parte le classifiche online con tutti i punteggi su ogni percorso, per “sfidare” gli altri avversari in giro per il mondo.

Peccato che non ci sia una qualche modalità testa a testa o time attack come nella serie Trials. Inoltre completare le sfide sbloccherà solamente le altre zone, con i relativi percorsi, ma niente più. Non aspettatevi quindi modifiche estetiche o quant’altro.

Potrete comunque scegliere da un buon roster di personaggi più o meno famosi nel mondo della bmx, che differiscono solo nella componente estetica, mentre il gameplay rimane invariato. Si possono scegliere anche alcune bici che variano solo cromaticamente (sebbene siano presenti i marchi reali) oppure potrete scegliere il vostro mezzo andando a colorare a piacimento i componenti, come cerchi, manubrio, attacco manubrio, telaio e pedali.

Pumped BMX Pro è un gran titolo per gli appassionati di acrobazie in bicicletta e sport estremi. I tanti tricks a disposizione fanno la gioia degli amanti di questo sport, insieme a dei percorsi che possono essere interpretati in modo personale, girando “grosso” come si dice in gergo, oppure prediligendo il flow, con acrobazie più semplici ma votate alla fluidità di esecuzione.

Manca un comparto multigiocatore e qualche feature in più che possa aumentare la longevità del titolo, ma imparare a conoscere tutti i tricks e i percorsi non sarà cosa semplice, e le sfide da portare a termine sono tante da garantire un bel po’ di divertimento.

Il nostro voto: 7.0

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Pro
  • Percorsi ben fatti e numerosi
  • Controlli azzeccati
  • I tricks ci sono praticamente tutti
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Contro
  • Colonna sonora ripetitiva, troppo
  • Manca una modalità multigiocatore
  • Poca personalizzazione di rider e bici
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.0
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Product and graphic designer. Amateur photographer, freeride and downhill rider, cars and bikes lover. • PFB Design