RetroMania Wrestling – Recensione Xbox Series X

L'erede di WrestlFest è tra noi

16-Bit, profumo di inizio anni ’90, Coca Cola e Pop-Corn. La spensieratezza dei giochi di una volta e quel clima sereno torna a far capolino sulle nostre console con RetroMania Wrestling, l’erede ufficiale del leggendario WrestlFest! Siete pronti a picchiare duro come una volta?

Il peso dell’eredità del miglior gioco di Wrestling della sua generazione è stato raccolto dal team di sviluppo americano Retrosoft Studios, nella doppia veste di sviluppatore e publisher. La pubblicazione è prevista in ordine sparso su tutte le principali piattaforme di gioco. La versione Xbox da me recensita è stata rilasciata il 23/03/21 al prezzo di 24,99€.

Retro Wrestling che passione!

RetroMania Wrestling è un grandissimo omaggio al passato del genere picchiaduro arcade. Il Wrestling viene riportato indietro di tre decenni, quando i lottatori si esibivano a colpi di Power Move e proclami altisonanti. Come tutto il resto del Mondo anche questo spettacolo ha subito delle modifiche negli anni, andato così a integrare man mano lottatori più fisici con altri più acrobatici.

Non indifferente al cambio generazionale, il team Retrosoft Studios ha pensato di inserire funzioni moderne al gioco, permettendoci così di sfruttare Auto-Save e scelta di livelli di difficoltà.

L’amalgama di queste caratteristiche moderne a quelle vecchia scuola risulta pregevole, permettendo sia un approccio soft che uno più Hardcore.

Il Roster

A differenza del celebre antenato, RetroMania Wrestling non dispone della licenza WWF (ora WWE). Probabilmente la cosa può confondere coloro che si sono appassionati al Wrestling grazie alla popolare compagnia di Mr. McMahon, ma i 16 lottatori disponibili dal Day-One brillano per carisma e spettacolarità. Inoltre alcuni di loro sono volti ben noti a chi ha seguito il Wrestling a cavallo tra il 1990 e oggi. 

Troviamo così disponibili nomi più o meno noti del Wrestling americano, alcuni attualmente in attività in federazioni indipendenti e altri ritirati. I più esperti tra voi non avranno problemi nel riconoscere ad esempio: Tommy Dreamer, I Legion of Doom, Johnny Retro, Brian Myers, Colt Cabana, Matt Cardona, l’attuale campione NWA Nick Aldis e i tre membri della BWO (parodia della celebre NWO). 

I nostri lottatori sono pronti per esibirsi in modalità: Story, 10 Pounds of Gold, Retro Rumble e Versus.

Modalità Story

Il Wrestling, come gli appassionati ben sanno, è un misto di recitazione e spettacolo atletico di alto livello. La modalità Storia è costruita cercando di enfatizzare le gesta di Johnny Retro, già conosciuto con il Ringname di John Morrison e Johnny Nitro in passato. 

L’eclettico lottatore si trova alle prese con il recupero da un infortunio e da qui inizia il suo cammino per tornare un main eventer. I colpi di scena non mancano, come le scelte multiple che portano ad incontri differenti trasformando di volta in volta il carattere di Johnny da Face a Heel.

I match da affrontare sono ben assortiti e portano a visitare molte delle arene presenti nel gioco, ma non sfruttano a pieno né la ricchezza del roster, né il numero di scenari presenti. Purtroppo la longevità del viaggio di Johnny Retro è deludente, la brevità della storia spreca in parte un lavoro di scrittura e disegno ottimo.

10 Pounds of Gold

La modalità Arcade all’interno di un gioco Arcade, quella in grado di sfruttare tutti i lottatori dando l’ebbrezza di una sfida sempre più difficile e appagante è proprio questa. Il nome prende spunto dalla cintura simbolo del campione NWA chiamata appunto 10 Pounds of Gold. 

Scelto il nostro personaggio tra i 16 lottatori disponibili, affrontiamo una serie di match per raggiungere il rango di No.1 Contender al titolo difeso da Nick Aldis. Grazie alla possibilità di scelta e l’assortimento di lottatori, possiamo finalmente sperimentare tutte le mosse e gli stili di combattimento. Se la nostra capacità nel ring è sufficiente per diventare campione NWA, proseguiremo nella modalità per difendere il nostro titolo da nuovi sfidanti.

Retro Rumble

Gli appassionati di Wrestling certamente conoscono la Royale Rumble, una vera e propria rissa personalizzabile per numero di partecipanti e presenza in simultanea sul ring. Potremo decidere se iniziare il match per primi o no e vedere man mano sfidanti salire sul ring fino ad un massimo di 8 in contemporanea.

La scelta di chiamare la modalità “Retro Rumble” è dettata dall’utilizzo delle regole della Royale Rumble in vigore fino al 1991. I lottatori potranno essere eliminati per schienamento e se lanciati fuori dal ring passando sopra la terza corda; nelle regole attuali lo schienamento non è più causa di eliminazione da questi incontri.

Purtroppo la presenza in simultanea di troppi atleti sul ring rende eccessivamente caotico il match, rendendo complicato individuare il proprio personaggio nella ressa.

Versus

Personalizzazione totale è la caratteristica principale. Possiamo sfruttare a pieno ogni wrestler e regola a disposizione in RetroMania Wrestling.

Entrati nella modalità si apre un menù dove è possibile decidere tra match singoli e a squadre fino ad un massimo di 8 lottatori. Tutto è personalizzabile compresi: durata del match, presenza di una gabbia a bordo del ring (Steel Cage Match), schienamento all’interno del ring o in tutta l’arena (Falls Count Anywhere), secondi per il conteggio fuori dal ring prima di assegnare la vittoria a chi non è uscito.

Chiaramente questa modalità è l’ideale per chi vuole sperimentare i vari tipi di match affrontabili in Story e 10 Pounds of Gold. Tra le possibilità a disposizione c’è anche quella di essere spettatori di incontri interamente gestiti dalla CPU.

Un tuffo nel passato, il Gameplay

La giocabilità risulta varia e allo stesso tempo semplice. I tasti A,B, X e Y sono dedicati ai colpi deboli, medi, forti e alla corsa; i movimenti invece si svolgono in linea retta. Per determinare un match a proprio favore sarà fondamentale padroneggiare il sistema di prese a disposizione. I lottatori dovranno ingaggiare con l’avversario una battaglia basata sul tempismo, dove chi riesce a vincere può proiettare il nemico al suolo con attacchi micidiali. Per sbloccare le mosse più complicate, comprese le temibili finisher, è fondamentale riempire la barra del momentum, colpendo e provocando l’avversario.

La tecnica al centro del ring

Graficamente, ci troviamo davanti ad un ottimo uso della Pixel Art in grado di raggiungere l’intento di rappresentare il Wrestling anni ‘90. I lottatori risultano ben caratterizzati, così come le arene, rendendo il gioco un piacere per gli occhi. I disegni e i filmati, realizzati con stile fumettistico, trasformano ogni wrestler in un personaggio immortale fuori dal tempo.

Per quanto riguardo il sonoro, le musiche restano perfettamente in tema con i retrogaming e sembrano uscite direttamente da un titolo 16-Bit. Ho trovato piacevoli le riproduzioni della musica d’ingresso di ogni singolo lottatore, esaltato ogni volta dall’incredibile voce del ring announcer Josh Shernoff.

RetroMania Wrestling è completamente in inglese. Non sono presenti dialoghi parlati, ma solo scritti e una persona non affine al mondo del Wrestling potrebbe non coglierne l’ironia e il significato. 

Io al centro della battaglia

La mia prova è stata effettuata su console Xbox Series X. Ho affrontato tutta la storia nei panni di Johnny Retro, per poi dedicarmi alle altre modalità provando la maggior parte dei membri del roster.

Ho giocato all’incirca 5 ore completando tutto il gioco e provando ogni arena e tipo di match. Purtroppo la longevità a mio avviso non è adeguata al prezzo, anche se bisogna valutare che un titolo sportivo può essere rigiocato svariate volte senza annoiare. In soccorso alla scarsa longevità ho trovato ottimo l’utilizzo del punti G di Xbox, sfruttati per invogliare la prova di ogni caratteristica del gioco.

Data la scarsa dimestichezza con le meccaniche di gioco presenti, ho adottato un approccio a livello di difficoltà basso, per poi salire a medio.

Un match a 5 stelle, o quasi…

Ho trovato senza ombra di dubbio un titolo riuscitissimo, ma adatto solo ad una nicchia ristretta di giocatori. RetroMania è un gioco maturo, degno di vantarsi del titolo di seguito ufficiale di Wrestlfest.

Grafica, gameplay e sonoro sono un perfetto omaggio al Wrestling degli anni ‘90, in grado di riportare i giocatori vecchia scuola nelle amate sale-giochi. Un buon numero di modalità e un roster ben assortito rendono varia e intensa tutta l’esperienza di gioco.

Personalmente ritengo che il prezzo sia esagerato, anche se vanno considerate le licenze, per il numero di contenuti rilasciati, ma attendo fiducioso i prossimi DLC. Personalmente, mi sento di consigliare l’acquisto di questo titolo solo agli amanti di wrestling e di retrogaming o a chi vuole esplorare questi mondi. 

Pro

  • Ottima realizzazione tecnica
  • Incarna lo spirito di Wrestlfest
  • Divertente
  • Esperienza modulabile per ogni tipo di gamer

Contro

  • Scarsa longevità
  • Prezzo non adeguato ai contenuti
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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8.5
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Staccato il ciuccio dalla bocca ho preso un pad in mano per non mollarlo più, non son un Pro Gamer, cerco l'essenza del gioco.