Esiste un genere di giochi, nato con il solo presupposto: intrattenere. Questo genere è fatto di salti, rompicapo e abilità, chiaramente sto parlando del Platform. 

REZ PLZ è pronto a sbarcare su Xbox One, Nintendo Switch e Steam a partire da oggi 15 Luglio 2020 e la versione da me provata è quella per la console Microsoft.

Il team di sviluppo Long Neck Games e il publisher Graffiti Games, memori di un passato fatto di giochi come Super Mario Bros, hanno creato questo nuovo esilarante gioco ricco di rompicapo, piattaforme e… morte.

La trama del gioco è alquanto banale, come d’altronde ci si aspetta da un titolo incentrato quasi esclusivamente sul Gameplay.

Due fratelli, Arcan e Zeph, ancora su di giri dopo una serata di baldorie, si recano al loro quotidiano corso di magia. Appena iniziato il corso, per colpa di una magia mal riuscita, un fratello muore e l’altro sviene.

Poco dopo ci troviamo in infermeria, dove scopriamo che entrambi i fratelli sono vivi e vegeti e che hanno acquisito il potere della Resurrezione. Tornati al villaggio troveranno il loro Maestro morto e i loro compagni aspiranti-maghi catturati da temibili nemici. La sorte dei fratelli sarà diversa: gettati in un pozzo, avranno solo le loro forze e un pò di magia per salvarsi.

Da qua inizia il gioco vero proprio e, lasciatemelo dire, c’è da divertirsi e da ragionare molto. REZ PLZ coniuga dinamiche Platform classiche ad un concetto di gioco alquanto originale: sacrificare uno dei due fratelli, per avanzare nel livello e in seguito riportarlo in vita.

In modo molto banale, se ad esempio troviamo un salto troppo lungo da superare e sotto ci sono spuntoni acuminati e letali potremo: saltare con un fratello sugli spuntoni, morire, passare il comando al secondo fratello, saltare sul corpo esanime del primo fratello, raggiungere la piattaforma sicura più vicina e quindi far risorgere il primo fratello.

Tutta l’azione sarà svolta in un mondo sviluppato in Pixel Art. Sinceramente ritengo questa tecnica molto abusata da 10 anni a questa parte. Un gioco come questo risulterebbe forse più fresco e moderno con una veste grafica attuale in 2,5D.

Questo nulla toglie ad un buon comparto tecnico-visivo, soprattutto per quel che riguarda la resa in video del fuoco. Risultano comunque piacevoli e ben realizzate le mimiche facciali dei protagonisti, in grado di rendere memorabili le situazioni in cui finiremo grazie ad una sprezzante espressività.

La nota negativa del comparto grafico è la poca varietà dei modelli dei nemici, spesso uguali tra loro e nel complesso piatti.

La nostra avventura sarà divisa in Stage, a loro volta divisi in Livelli. Ogni Stage è caratterizzato da elementi propri e da una Musica specifica ben riuscita e a tratti esaltante. Anche le Boss Fight sono sottolineate da una canzone dedicata in grado di creare hype e coinvolgimento. Ci tengo a sottolineare che troverete Boss-Fight atipiche, ad esempio si dovrà sfuggire dal Boss anzichè affrontarlo direttamente.

Gli effetti SFX non sono sempre perfetti e a volte una caduta è seguita da urla fuori sincro. L’ottima ispirazione nella realizzazione delle musiche è esaltata da uno Stage chiaramente dedicato a Doom in grado di far godere le orecchie dei fan del brand.

Il Gameplay sa essere impegnativo e porta spesso a ragionare nel risolvere rompicapi. Potremo affrontare la campagna in due modalità: Classica e Infinita.

Nella prima dovremo gestire il fattore “morte”; potremo sacrificare i fratelli fino alla fine dei cristalli della resurrezione, finiti questi cristalli arriverà la morte definitiva e si ricomincerà il livello da capo.

Nella seconda modalità non ci sarà limite alle morti utilizzabili e di conseguenza tutto sarà molto più facile, ma mai banale. Il maggiore difetto della giocabilità è la mancanza di Checkpoint; alcuni livelli risultano lunghi e non immuni da bug, questi a volte costringono a ripetere il livello stesso da capo.

Per esempio mi sono trovato a rifare il livello del boss finale del primo stage, perché non avevo attivato una determinata leva e dopo mezz’ora di frustrazione pura (non era chiaro quale fosse il problema) ho rifatto il livello da capo e superato il boss.

Al di là della resurrezione le altre azioni disponibili in game sono: movimento, salto, colpo con il bastone magico, alley-op (spinta di un fratello per far saltare più in alto l’altro) e magie sbloccabili alla fine di ogni scenario.

Ad aggiungere Longevità al buon numero di livelli, abbiamo anche la possibilità di coinvolgere un amico nella storia con la modalità Co-Op locale per 2.

Tra il single-player e il multiplayer c’è una differenza sensibile, nella prima bisognerà sempre switchare tra i due fratelli e nella seconda invece si potrà spostare la visuale su giocatore 1 o 2 a nostra discrezione.

Questa differenza velocizza molto il gioco e lo rende più fruibile in 2 giocatori; durante i livelli ci si trova spesso ad essere lontano dal proprio compagno e non essere vincolati ad una telecamera fissa è una scelta vincente.

L’esperienza complessiva è difficile da misurare in ore, visto che il migliorarsi sempre (riceveremo un voto a fine livello) e il trovare oggetti nascosti può aumentare decisamente la durabilità della nostra esperienza.

Altro fattore da non trascurare è la crescita dei personaggi durante l’avventura, questa è spesso affiancata da nuovi enigmi e aumento della difficoltà.

Finito ogni Stage acquisiremo un nuovo potere, ad esempio impareremo a domare il fuoco; questi poteri sono deboli e spesso dalla durata limitata. Questo sistema di gioco e sviluppo ci costringe sempre ad adattare il nostro stile di gioco, con benefici immensi al divertimento e alla variabilità. Per aumentare ancora di più i grattacapi ci troveremo meccanismi da sbloccare usando scheletri di nemici morti o perché no del fratellino appena sacrificato.

Da notare la mancanza di Localizzazione italiana. Sia chiaro non facciamo drammi, le linee di dialogo sono esclusivamente scritte. Peccato che a volte si fatichi nel cogliere lo spirito ironico del gioco e si è costretti ad usare un traduttore per le frasi meno comprensibili.

La mia prova di REZ PLZ è stata ricca di morti divertenti e folli. Ho giocato su console Xbox One X con pad elite e pad normale su un televisore LG 4K da 49”. Mi posso reputare soddisfatto dalla resa visiva, mentre i comandi seppur vari e divertenti mi sono sembrati ogni tanto leggermente troppo sensibili.

Dico questo perché morto un fratello il comando passa in automatico all’altro e spesso se si stava correndo in una direzione, ci si trova a correre anche con il fratello ancora vivo, rischiando così di ucciderlo involontariamente.

Ho goduto molto nel cogliere l’ironia di scelte narrative come: dialoghi surreali nel mezzo di fughe da castelli diabolici o frasi sataniche in rima. Ogni tanto mi è capitato qualche piccolo bug aggravato dal fatto di non poter riprendere da un Checkpoint, essendo quindi costretto a riaffrontare il livello da capo.

Detto questo mi sento di consigliare REZ PLZ ad un pubblico adulto. Graffiti Games e Long Neck Games sono stati in gradi di creare un prodotto divertente, maturo e completo.

Consiglio l’acquisto agli amanti del genere Platform e rompicapi in cerca d’aria fresca per un genere con ormai 40 anni sulle spalle.

Il gioco non può definirsi certamente perfetto a causa di qualche piccolo bug e scelta tecnica da me non apprezzata, come la mancanza di Check-Point.

I pregi come le musiche sempre calzanti e la varietà del Gameplay comunque rimangono certamente più rilevanti e il prezzo di lancio di soli 15€ è un incentivo più che valido per aggiungerlo alla vostra collezione ludica.

Pro

  • Gameplay divertente
  • Rompicapi sempre diversi
  • Impegnativo ma mai frustrante
  • Colonna sonora azzeccata
  • Perfetto per il multiplayer (solo locale a due giocatori)

Contro

  • Qualche bug costringe a rifare alcuni livelli da capo
  • Mancano i Checkpoint
  • Comandi troppo sensibili quando si cambia personaggio a seguito di una morte (modalità single-player)
RASSEGNA PANORAMICA
Grafica
7.5
Sonoro
8.5
Giocabilità
7.0
Longevità
9.0
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Staccato il ciuccio dalla bocca ho preso un pad in mano per non mollarlo più, non son un Pro Gamer, cerco l'essenza del gioco.

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