RIDE 3 – Recensione Xbox One

Come sapete amo il mondo dei motori, in ogni sua sfaccettatura, sia nella vita reale sia in quella virtuale. In campo videulico ci sono dei prodotti che ovviamente aspetto con più ansia, e RIDE 3 è uno di questi. Questa grande passione però mi rende anche molto critico, e vi dico subito che RIDE 3 è il meglio che possiate chiedere parlando di moto, ma non è ancora perfetto. Ma analizziamolo con calma nelle prossime righe.

Dopo innumerevoli titoli, più o meno riusciti e curati, Milestone torna a ridosso del natale con l’IP a mio parere più importante per lei, perché di fondo rappresenta il migliore, se non unico, esponente nel mondo del motociclismo virtuale. Quest’anno porta con se tantissime novità, alcune davvero corpose rispetto al passato, e tanti contenuti.

Prima di tutto, è stato adottato il nuovo motore grafico Unreal Engine 4, allineandosi con il resto della line up milanese, e sicuramente con questo titolo mostra la sua forma più matura, sebbene non venga ancora sfruttato al massimo delle potenzialità come in altri titoli del settore (vedi Assetto Corsa Competizione).

I modelli sono riprodotti in modo fedele e decisamente dettagliato, tanto da notare anche alcuni cavi elettrici dietro ai gruppi ottici di moto carenate, quindi parecchio nascosti. Il passo avanti rispetto al passato c’è e si vede, alcune piste godono di una qualità decisamente migliore, soprattutto sotto l’aspetto dell’illuminazione.

La gara di apertura a Laguna Seca ne è un chiaro esempio. Si notano subito migliorie nelle texture e nei modelli, ma il sole “lampadina” una volta arrivati sul cavatappi e l’illuminazione generale del tracciato, non fanno certo gridare al miracolo. Macao in notturna, invece, è una vera goduria per gli occhi, anche se non capisco perché abbiano tolto la versione di giorno, alla fine più godibile e divertente.

I contenuti sono davvero tanti e non ci possiamo certo lamentare. Si supera di poco la soglia delle 300 moto (considerando anche quelle che arriveranno in 12 dlc), e avremo a disposizione 30 locations dove scatenare i nostri bollenti spiriti.

Peccato che alcune piste originali dei primi due capitoli non siano state riprodotte anche qui, complice il nuovo motore grafico che ha costretto a ricreare tutto da zero. Mi spiace anche non vedere ancora nessuna pista importata dal titolo ufficiale della Moto GP, ma evidentemente i problemi di licenza sono molto più grandi di quanto si possa immaginare.

Resto comunque con le dite incrociate, sperando in un futuro dlc che introduca nuove piste (al momento non sembrano comunque in programma), o solamente quelle che sono state tolte, sebbene meritassero assolutamente di essere presenti in game.

Rispetto al predecessore, l’aspetto che più è cambiato con l’avvento del nuovo motore di gioco, è senza dubbio il comparto fisico. Si nota la derivazione da Moto GP 18, ma è stato ulteriormente migliorato, e lo si nota soprattutto nelle animazioni del pilota estremamente fluide, che seguono di pari passo i movimenti della moto, ora molto più composti e verosimili.

Spesso in Moto GP 18 le minime correzzioni sulla traiettoria si ripercuotevano in evidenti scatti sull’anteriore della moto, che esteticamente pareva guidata da un pazzo squinternato. Adesso è diventato un piacere per gli occhi osservare l’insieme uomo-macchina in azione, non solo belli da vedere nei movimenti, ma anche pad alla mano restituiscono una sensazione davvero ottima.

Le moto sono più pesanti pur mantenendo una certa agilità, e sono migliorate anche in accelerazione e frenata, grazie ad un miglior controllo su freno e acceleratore e ad un elettronica molto più raffinata. Parlo ad esempio dell’anti impennata, che nei vecchi capitoli comportava fastidiosi rimbalzi della ruota anteriore una volta entrato in azione. Invece ora interviene in maniera quasi impercettibile, permettendo uscite di curva con l’anteriore appena sollevato, proprio come nelle gare che possiamo vedere alla televisione.

Le migliorie allo stile di guida si ripercuotono positivamente anche sulla visuale in prima persona, che adesso è davvero divertente da utilizzare. Non è la visuale che prediligo per fare i giri a tempo più veloci, ma per giocare rilassato è davvero una goduria per gli occhi e sembra di vedere un filmato ripreso dall’obiettivo di una action cam durante una sparata domenicale.

La modalità principale del gioco rimane la modalità carriera, più ricca che mai, con circa 300 eventi che si amplieranno ulteriormente con l’arrivo dei dlc. Composta da vari capitoli, che a loro volta si compongono di molti campionati organizzati secondo copertine di riviste, dedicate ad un certo tipo di mezzo, marca, modello, annata o categoria. Copertine non solo belle da vedere a livello grafico, ma anche interessanti per la presenza di un’introduzione “enciclopedica” sui mezzi o alla classe con cui competeremo.

Uno stile enciclopedico ispirato a titoli di grosso calibro come Forza Motorsport e Gran Turismo, che sarà sicuramente apprezzato da tutti gli appassionati, ma anche da coloro che vogliono iniziare a farsi una cultura su questo magnifico mondo.

Ogni rivista è composta da un numero di eventi via via crescente. Si parte da 5 gare andando a salire mano a mano che si avanza verso i campionati più specialistici ma anche più corposi in fatto di premi. Arrivando a podio ci verranno fornite delle stelline che ci permetteranno di prendere parte ad altri eventi altrimenti bloccati, così che ogni giocatore possa essere comunque libero di competere scegliendo le competizioni che più gli aggradano, senza seguire un percorso preimpostato.

Vincendo i campionati verremo anche ricompensati con nuove moto, che potranno essere utili per competere in altre serie senza dover spendere crediti per acquistare un mezzo adatto.

Presenti anche le modalità in singolo, come gara veloce e prova a tempo, così come il multiplayer locale e online, che è risultato piuttosto stabile sebbene presenti ancora poche impostazioni e risulti ancora indietro rispetto a tutti gli altri titoli motoristici di riferimento.

Come in RIDE 2, anche in questo terzo capitolo fanno ritorno le sfide settimanali, della durata di 7 giorni appunto, in cui dovremo settare il miglior tempo possibile su una combinazione prefissata di moto e circuito. Una modalità semplice ma sempre interessante, che regalerà ottime sfide tra amici alla ricerca del miglior tempo, o per registrare il miglior tempo in classifica globale.

La personalizzazione è sempre stata un punto di forza di ogni titolo Milestone, specialmente per il mondo motociclistico, e anche in RIDE 3 c’è tanta carne al fuoco. Prima di tutto nelle impostazioni di gioco stesse, che permettono di cucirsi addosso l’esperienza, e che siate giocatori nuovi o navigati, troverete sicuramente l’impostazione che fa al caso vostro.

Ci sono anche nuove impostazioni grafiche (provato su Xbox One X) che ci faranno scegliere tra la masssima fluidità, oppure sull’aumento di risoluzione per la massima resa grafica, anche se come qualità pura non ho notato molta differenza, meglio optare subito per i 60 fps, che danno tutto un’altra verve al titolo.

Parlando di personalizzazioni estetiche invece, come sempre abbiamo di tutto e di più per il nostro rider, potendo attingere da un catalogo quasi sconfinato di prodotti realmente esistenti (anche se molti li abbiamo gia visti e rivisti da anni), con l’aggiunta dell’abbigliamento casual del nostro pilota, utilizzato durante le fasi di relax lontano dalla pista, nel caldo salotto-garage di casa nostra.

Tante modifiche disponibili anche per le nostre moto, a livello di meccanica e di estetica, potendo contare anche su un nuovo editor livree molto simile a quello della serie Forza Motorsport. Potremo cambiare colore a quasi tutti i componenti e verniciare le carene a nostro piacimento, sebbene sia presente qualche piccolo bug in alcune aree verniciabili, ma è una cosa assolutamente normale.

Inoltre alcune moto hanno più livree tra cui scegliere oltre a quella di primo equipaggiamento, ed è possibile “fonderle” scegliendo una livrea per la carena, ma utilizzando i cerchi dell’altra variante di colore. Infine le nostre creazioni possono essere condivise con gli altri giocatori, e ho trovato molto comoda la notifica nel centro messaggi che ci avvisa delle nuove livree caricate dai nostri amici.

RIDE 3 rimane il termine di paragone nel mondo dei giochi motociclistici, e per tutti coloro che vorranno provare a fronteggiarlo sullo stesso piano. Rispetto agli anni scorsi è evidente una maggior cura nei dettagli da parte degli sviluppatori, anche se continuo a non capire alcune scelte fatte, come l’aver tolto molte piste interessanti del capitolo precedente, il circuito di Macao solo di notte quando poteva essere inserito anche di giorno, molte moto già presenti al lancio di Ride 2 che vengono ora proposte in dlc futuri.

A livello grafico il passo avanti fatto è notevole, ma siamo ancora lontanissimi dagli standard raggiunti oggi, ma una cosa è certa, ed è forse la più importante, il gameplay è fenomenale. Il core del titolo è la guida, divertente, profonda e molto bella da vedere e da giocare. Anche quest’anno è un must per tutti gli amanti dei motori e delle moto.

Pros

Pro
  • Stile di guida
  • Tanti contenuti
  • Finalmente i 60 fps

Cons

Contro
  • Mancano le piste originali e molti tracciati iconici del mondo motociclistico
  • Molti modelli già presenti nei vecchi capitoli vengono riproposti in dlc a pagamento
  • Multiplayer ancora troppo carente di impostazioni
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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Un graphic designer e fotografo, con la passione per i videogiochi e per i motori fin da bambino.