Samurai Shodown – Recensione Xbox One/Series S/X

Quanti di voi hanno iniziato la propria carriera videoludica inserendo un gettone alla volta nei cabinati? Se, come me, hai appena alzato la mano allora saprai delle emozioni che questo titolo dava ai suoi tempi.

Ebbene, che tu l’abbia già giocato oppure no, preparati a vedere in azione Samurai Shodown in questa Special Edition sulle console di casa tua. Ecco la mia personale esperienza.

Sviluppato e ideato da SNK Corporation, arriva sulle console attuali la nuova versione di uno dei picchiaduro che ha fatto la storia dei videogiochi, diventato così famoso da essere diventato una serie di successo che negli anni è stata sempre supportata al meglio sia dai fan che dagli sviluppatori stessi.

Samurai Shodown Special Edition si presenta al pubblico di fan e neofiti con numerose modalità di gioco capaci di soddisfare anche i palati più esigenti, che potranno iniziare la propria avventura con la modalità Storia, o Arcade se preferite chiamarla così, che introdurrà attraverso un racconto molto generale i protagonisti e i loro background con un filmato che rappresenta in tutto e per tutto il secolo da cui prende ispirazione, ovvero il diciottesimo secolo in Giappone.

Oltre alla classica modalità Arcade affrontabile con ognuno dei 16 personaggi messi a disposizione, lo so che sembrano un po’ pochi ma verranno rilasciati ulteriori combattenti con appositi Pass Battaglia, dando così un bel da fare a coloro che lo giocheranno, abbiamo anche modalità di lotta online e offline, per gli amanti del gioco da divano condiviso con amici e parenti, la possibilità di dare vita a un vero e proprio torneo, una modalità Sopravvivenza, in cui dovremo fronteggiare tutti i nemici uno dopo l’altro controllati dalla CPU senza mai perdere, una modalità Cronometro, l’immancabile modalità Allenamento con cui far pratica e migliorare sempre la tecnica di gioco e l’affinità con il proprio lottatore preferito e la nuovissima modalità Dojo, in cui potremo scontrarci con personaggi molto particolari. Infatti, saranno una specie di “fantasma” degli altri giocatori rappresentati da uno dei lottatori appartenenti al roster che avrà imparato la modalità di combattimento del suo giocatore e saprà riprodurlo fedelmente in ogni sua mossa, aumentando la difficoltà della sfida e proponendo ai veterani e appassionati del genere un modo per migliorare sempre di più.

Se vi aspettate combattimenti frenetici e veloci però, avete scelto il gioco sbagliato. La saga di Samurai Shodown non è di certo conosciuta per la velocità nei movimenti dei suoi lottatori, bensì marca una modalità di lotta più precisa e lenta in cui basta una piccola apertura per incatenare una combo devastante per disintegrare la barra della vita del nostro avversario. Ma attenzione, questa tecnica può sempre ritorcersi contro.

Le dinamiche del combattimento si svolgono più o meno come accadeva nei capitoli precedenti. Avremo tre tasti con cui utilizzare la nostra arma bianca e un ultimo tasto con cui scagliare potenti calci.

Oltre alla consueta barra della salute avremo anche una seconda barra chiamata Furia e che aumenterà in base ai colpi subiti. Una volta che avremo una certa quantità a disposizione della suddetta barra potremo utilizzarla per infliggere i nostri attacchi disarmo, con cui far perdere l’arma del nostro avversario e approfittarne per infliggere colpi devastanti mentre lui potrà utilizzare solo i suoi pugni, che causeranno meno male, finché non riuscirà a recuperala. Quando invece la nostra barra sarà del tutto piena potremo usarla per entrare in modalità Furia Scatenata e aumentare drasticamente la quantità di danni inflitti e, premendo nuovamente la stessa sequenza di tasti, daremo sfoggio della nostra mossa speciale con cui potremo dimezzare, letteralmente, la barra della vita avversaria.

Non mancheranno fiotti sgargianti di sangue che zampilleranno dai nostri tagli, inferti e subiti, e che macchieranno il pavimento dopo ogni fendente. Per coloro che non amano la vista del sangue però, c’è un’apposita opzione che può disattivarne la copiosa fuoriuscita.

Dal punto di vista tecnico Samurai Shodown Special Edition si presenta con un comparto grafico davvero migliorato, capace di ammaliare la nostra vista sia su Xbox One che su Xbox Series, e proprio su quest’ultima risulta ancora più fluido e dinamico con il raggiungimento dei 120 fps e i caricamenti ridotti davvero all’osso.

Anche il comparto audio riesce a coinvolgere il giocatore durante ogni scontro che affronterà, con effetti ad hoc e colonne sonore molto orecchiabili. Il doppiaggio è disponibile in lingua giapponese e inglese, ma i sottotitoli in lingua italiana ci aiuterà a capire meglio tutti i discorsi.

Samurai Shodown è un titolo che saprà conquistare chi questo gioco vorrà provare. Con le sue modalità di gioco davvero intriganti e ricche di contenuti, ma con non troppi lottatori, riuscirà a farvi trascorrere ore di divertimento sia in singolo che in multiplayer con un gameplay davvero fluido sulle console di nuove generazioni su cui danno il meglio di se.

Pro

  • 120 fps e fluidità di gioco
  • Comparto grafico
  • Modalità di gioco e tecniche nuove

Contro

  • Pochi lottatori
  • Non per tutti alle alte difficoltà
  • Più “lento” rispetto agli altri picchiaduro
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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.2
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!