Sherlock Holmes Chapter One – Recensione Xbox Series X

La prima indagine non si scorda mai

Misteri, indizi e pezzi di storie raccolti in vicoli antichi e misteriosi, sono solo una piccola parte di un puzzle tutto da decifrare. L’indagine più difficile di tutte, quella in grado di sconvolgere persino la mente del più grande investigatore di tutti i tempi è appena iniziata. Sherlock Holmes Chapter One è l’inizio della leggenda, la storia di un figlio in cerca di risposte sulla perdita più dolorosa di tutte, quella di sua madre.

Il famoso detective nato dalla penna di Arthur Conan Doyle torna all’opera in un gioco d’avventura e azione, ricco di componenti investigative e per la prima volta nella serie in Open World. Sherlock Holmes Chapter One è il primo titolo pubblicato direttamente dal suo sviluppatore Frogwares ed è uscito il 16 Novembre 2021 per Xbox One, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series X/S e Microsoft Windows.

La mia recensione è basata sulla versione Xbox Series X, per il quale il gioco risulta ottimizzato. Al momento il Quick Resume e l’HDR non vengono sfruttati, ma la resa grafica, al netto di qualche calo di frame rate, è comunque buona e si godono tutti i benefici dell’ottima velocità dei caricamenti della console ammiraglia Microsoft.

Benvenuti a Cordona

Le nostre indagini sono interamente svolte su un’isola fittizia di nome Cordona, localizzata nel mediterraneo. L’isola può essere interamente esplorata già da inizio gioco, ad esclusione di zone sbloccabili per l’avanzare della trama. Cordona sembra ispirata alla Cipro di fine 19esimo secolo e si presenta come una realtà multietnica divisa da conflitti sociali e religiosi sempre pronti ad esplodere alla minima scintilla. L’influenza dell’impero britannico è chiara e il giovane Holmes verrà anche “sfruttato” dal fratello Mycroft per risolvere spinosi casi secondari. La speciale e divertente capacità di travestimento di Sherlock è fondamentale, sia per le missioni principali che per le secondarie.

Il caso principale da risolvere è quello legato alla morte della madre di Sherlock, quando lui era ancora un bambino. La madre, già vedova, e i due figli vivevano in una villa di Cordona, ma il giovane detective non ricorda quasi nulla della sua infanzia. Dovrà così dare fondo ad ogni sua deduzione per capire cosa si cela dietro il proprio dramma familiare. Per scoprire i dettagli utili a risolvere il caso, è necessario parlare con vari npc, ma le risposte non saranno mai immediate. Ci troviamo così a indagare su misteriosi furti, omicidi e violenze di ogni tipo, per poter avere nuovi indizi in grado di farci capire come è morta realmente la vedova Holmes. 

Doppio Gameplay

In Sherlock Holmes Chapter One le indagini sono il punto focale della narrativa, ma non sono l’unica azione a nostra disposizione. Oltre alla parte investigativa ben sviluppata, troviamo un parte d’azione con la possibilità di catturare ladri e ricevere così ricompense (spendibili in vari negozi a Cordona). I due sistemi di gioco hanno difficoltà variabile indipendentemente uno dall’altro, in modo da ricevere un esperienza di gioco adatta alle proprie inclinazioni.

La ricerca dei sospettati è molto articolata, si basa principalmente su:

  • raccolta indizi;
  • osservazione sospettati  e scena del crimine;
  • ricostruzione mentale della scena del crimine;
  • interrogatori;
  • ricerca prove al giornale, al municipio e al commissariato della polizia;
  • rielaborazione mentale degli indizi.

Ad aiutarci nel risolvere i casi, c’è il fido Jon, ma non aspettatevi il classico Watson…

I combattimenti con cattura dei criminali invece sono troppo statici e ripetitivi. Di norma si entra in un edificio e arrivano cloni su cloni di criminali con 3-4 caratteristiche speciali, si spara a loro, si spara allo scenario, si procede con un Quick Time Event abbastanza banale e si procede all’arresto.

Un salto nel passato

La ricostruzione di una società multietnica, razzista e sessista come poteva essere quella di una colonia britannica di circa 140 anni fa è avvenuta magistralmente, anche se forse i personaggi che vivono sull’isola sono fin troppo variegati e stereotipati. Edifici di origine coloniale, con nuovi quartieri turistici e residenziali, trovano come contraltare la vecchia città, dolce vittima del suo passato, spesso dominato da popolazioni straniere. Romani, veneziani, ottomani e inglesi hanno lasciato una firma indelebile e gli scorci di Cordona al tramonto sul mare, sono lì per ricordarlo. 

I dialoghi sono sottotitolati in italiano e profumano di un’eleganza antica, ormai persa. L’inglese parlato risulta piacevole, ma spesso si ha la sensazione di un velocità eccessiva durante le sessioni parlate e i sottotitoli stessi scorrono troppo velocemente.

La colonna sonora è piacevole, riporta alla mente la visione romantica che tutti noi abbiamo di un’epoca ricca di scoperte e progresso, accompagnandoci così per le circa 20 (per i completisti) ore di gioco.

Elementare, Ghido!

La mia prova di Sherlock Holmes Chapter One è stata eseguita su Xbox Series X, con pad standard e TV 49” in 4K. Con l’ausilio di Paola, vero investigatore di casa, ho indagato per le strade di Cordona, trovando uno dei giochi più stimolanti del suo genere.

La scelta di un Open World, coadiuvata da una buona gestione dei viaggi rapidi e dalla velocità di movimenti di un giovane Sherlock, risulta vincente e garantisce una libertà piacevole e mai dispersiva per risolvere i casi. 

In definitiva, Frogwares ha fatto un ottimo lavoro, portandoci a conoscere un giovane, geniale, spavaldo e fragile Mr. Holmes. Il prezzo al lancio di 45€ rende Sherlock Holmes Chapter One da subito appetibile sia ai fan del famoso detective, che agli appassionati di giochi investigativi in generale. Acquisto consigliato. 

Pro

  • Ottima trama
  • Belle ambientazioni
  • Ottima gestione dell’Open World
  • Buona giocabilità
  • Ottima la fase investigativa

Contro

  • Combattimenti ripetitivi
  • Qualche calo di frame rate
  • Dialoghi troppo veloci
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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8.5
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Staccato il ciuccio dalla bocca ho preso un pad in mano per non mollarlo più, non son un Pro Gamer, cerco l'essenza del gioco.