Sisters Royale Five Sisters Under Fire recensione review nintendo switch giochi games paladins nindies indie

Sisters Royale: Five sisters under fire”, è questo il titolo per esteso dello shoot ‘em up 2D a scorrimento verticale, con il cuore anime e manga, che è da oggi disponibile al  mondo occidentale sia per PS4 che per Nintendo Switch. La versione che ho provato è per la console ibrida giapponese.

Il gioco è sviluppato da Alfa System, che da  almeno trent’anni è sulla scena videoludica ed ha realizzato diversi titoli come: “Tales of innocence” per Nintendo DS; “Phantasy Star Portable” per PSP e la serie shooter  “Castle of Shikigami III” per console Wii  pubblicato da ARC SYSTEM WORKS  e molti altri.

Ed è proprio a quest’ultimo titolo che si ispira Sisters Royale, che in collaborazione con il publisher Chorus Worldwide, viene distribuito anche in Occidente.

Gioco e storia sono nuovi, ma il titolo eredita le meccaniche e lo stile squisitamente ‘Manga, prese direttamente  dalla serie  “Castle of Shikigami”, che oltre essere stato rilasciato per il paese del Sol Levante, fu anche rilasciato per il nord America, su console WII nel 2008.

Cosa succede se  più ragazze si innamorano dello stesso ragazzo? 

Beh è facile immaginarlo; si daranno battaglia senza esclusione di colpi  per cercare di conquistare il cuore di questo fortunato. Ed è quello che capiterà a Sonay, Selma, Ece, Nur e Lale, le cinque sorelle protagoniste di questo shooter a scorrimento verticale. Dotate fin dalla nascita di potenti poteri magici, si contenderanno il cuore di Yashin sfidandosi in coloratissime battaglie fino all’ultimo bullet.

Caricato il gioco, ed eseguito il suggerimento a schermo con la  scritta ‘Press any button’, ci troveremo al menù che è composto da 3 voci: Play, Score, Option. Essenziale e completo. Inoltre, ha delle impostazioni che ho trovato interessanti e che vado ad illustrarvi.

Options: abbiamo la possibilità di ruotare la visualizzazione dello schermo di novanta gradi, per nulla utile quando siamo in modalità TV, diverso per la modalità handheld che ci darà una dimensione schermo un poco più ampia; regolare volume effetti e volume musica; accendere o spegnere i dialoghi di intermezzo della storia; modificare con dei preset i controlli e la scelta della  lingua, tra cui: Inglese, Francese Spagnolo e diverse lingue orientali. Manca la lingua italiana ma non è un grosso problema, considerato la semplicità dei testi.

A fianco è presente un’altra voce menu ovvero Maniac, per i più hardcore gamer, dove si potranno cambiare diversi  parametri come: la dimensione dei proiettili Max X3,  la loro velocità, accendere o spegnere la bomba automatica e altre funzioni. Infine, è presente un tutorial descrittivo che con delle slides spiega come muoversi, quali sono le funzioni dei tasti e le abilità speciali del personaggio.

PLAY: Game Start e Pratica.

Selezionando la prima voce, si potrà impostare la partita e scegliere con quale personaggio giocare oltre che scegliere il livello di difficoltà come:  ‘easy’ ‘normal’ e ‘hard’. La seconda voce, beh… vi risparmio lo ‘spiegozzo’…

SCORE: Oltre a essere presente il classico Hi score locale per tutte le difficoltà, la novità introdotta è la classifica online; si può effettuare upload dei migliori punteggi ottenuti e condividerli.

GAMEPLAY :

E’ facile, immediato ed accessibile per tutti i gamer, dal principiante al più esperto. Non si devono eseguire combo terribili, o avere dita di gomma:

  • pulsante A, serve per i far fuoco, quello classico in avanti per intenderci, che in base a personaggio ha pattern diversi;
  • pulsante B, si spara con una abilità, in base al personaggio scelto;
  • pulsante Y, si sparano le bombe;
  • levetta sinistra o croce direzionale, per il movimento nelle quattro direzioni come: su, giù, destra, sinistra per evitare tonnellate di colpi che riempiranno lo schermo, ‘proprio vecchia scuola’!

Ogni sister ha i propri pattern di fuoco, arma speciale e diversa anche la tipologia di bomba e relativo effetto che in casi di reale panico, oltre a fare più danni al nemico di turno,  farà un clear screen, compresi tutti i colpi presenti a schermo, fornendo pure uno scudo temporaneo.

Per ogni nemico che si distrugge verranno rilasciate delle monete che raccolte andranno a sommarsi al punteggio finale e inoltre sono presenti i moltiplicatori per i punti.

E’ strutturato ad ondate; c’è un Boss intermedio, che una volta superato distruggendolo o prima che se ne vada chissà dove, farà passare all’ondata successiva fino ad arrivare al boss di fine livello. Ma non è un Boss qualsiasi, ricordate la storia?! Ottimo!

Attenzione attenzione! Se si viene colpiti, e non è così difficile, oltre a perdere una vita su tre disponibili, si perderanno le monete raccolte fino a quel momento. Esse cadranno dandoci così  la possibilità di  recuperarle ma solo  per alcuni secondi, dopodichè spariranno definitivamente  dallo schermo e “bye bye” punti.

Finita  anche la terza vita, c’è il continua si/no. Se si decide SI,  sappiate che il respawn non sarà da inizio livello, ma si continua dal punto in cui si è stati annientati e questo vuol dire che la possibilità di fare punteggi astronomici diminuisce sempre di più. Non solo, il punteggio e le monete raccolte  verranno azzerate senza pietà alcuna e addio sogni di gloria. Forse sarebbe  meglio ricominciare se si vuole scalare la classifica del ranking mondiale.

Non ho doti di estrema sintesi e non è un modo di minimizzare nulla  ma praticamente vi ho detto tutto quello che c’è da sapere per questo shooter comunque divertente.

Quello che ho potuto apprezzare è che non c’è un unico modo di approcciare i livelli, come può essere per altri shooter. Siamo liberi di prenderci dei rischi, oppure cercare una giocata ‘pulita’ e non solo.

Vi sembrerà strano, ma è da giocare con la dovuta calma e qualcuno forse si chiederà se ho bevuto o cosa e se quanto scritto prima è sbagliato.

Dunque… è  uno sparatutto, scorrimento verticale, bullet hell, tutto perfetto ma giocandolo mi ha ricordato un po’ Ikaruga. Per chi lo conosce sa di cosa stò parlando.

L’unico scopo di Sisters Royale è lo stesso di altri shooter ovvero non finire la storia, che spesso corrisponde a superare centinaia di livelli, ma  cercare di  accumulare punti a più non posso.

E’ compatibile con il pro controller o essere usato SOLO con i joycon uniti dal proprio supporto.

GRAFICA:

Il comparto grafico è interamente 2D. Molto colorato, ed è disegnato con  forme tondeggianti, partendo dai font utilizzati per le scritte ai disegni degli stage per finire ai personaggi, i più classici che vi vengono in mente se conoscete  i manga giapponesi.

Per certi versi come impatto visivo, sembra essere un videogioco per bambine dato che l colori rosa e viola sono predominanti. I miei gusti personali sono diversi, ma agli amanti di questo stile di animazione giapponese non potrà che piacere.

Tutto gira in maniera impeccabile, con un motore grafico ultra collaudato, sia in modalità TV che handheld, nessun LAG  e nessun glitch presente,  anche nei momenti bullet hell più impegnativi.

AUDIO:

Musiche ‘carine’ , che scandiscono bene ogni situazione del gioco,  che cambiano dalle orde ai boss per finire alle musiche delle schermate di menu. Gli effetti SFX, non sono a mio avviso particolarmente entusiasmanti, ma sono adatti al contesto.

IA:

Si comporta come deve: i colpi che rilasciano i nemici sono ben pensati, ben bilanciati, al punto che si vede la via per evitarli a livello facile e normale. Se si vuole cercare la vera sfida, consiglio di mettere livello Hard e cambiare i parametri nel menu Maniac.

Localizzazione:

E’ stato sufficiente inserire le lingue Inglese Francese, Spagnolo e altri idiomi orientali per rendere questo titolo, adatto a tutto il mondo.

Longevità:

Gli stages da superare non sono tanti;  dopo solo 5 ho visto il finale, con titoli di coda annessi. Ma voglio “spezzare una lancia” a favore di Sister Royale; cercare di fare milioni di punti può renderlo infinito…. E’ come mangiare ciliege, una tira l’altra.

Considerazioni finali.

Uno sparatutto indicato soprattutto per le console portatili come Nintendo Switch o mobile perchè no…

Invece, pensarlo su console casalinghe o PC soprattutto, per un videogiocatore medio Italiano,  mi lascia qualche dubbio sul fatto che possa attecchire nel modo sperato dagli sviluppatori… magari mi sbaglierò.

Il gioco è accessibile e impegnativo allo stesso modo.

Dopo dodici anni riapparire cambiando solo  la grafica aggiungendo personaggi e introdurre una nuova storia, mi è sembrato un po’ poco… Eppure le potenzialità ci sono…

Ultimo, poichè non riesco a non dirlo, se sfogliando il catalogo online vedessi la copertina, mi porterebbe a pensare che si tratta di un videogioco di qualsiasi tipo, tranne che di uno sparatutto.

Il rosa, colore predominante con tanti cuoricini disegnati mi evoca un gioco della Barbie. Per fortuna esistono recensori e recensioni! Massima resa con il minimo sforzo.

Pro

  • Grafica
  • Gameplay
  • IA

Contro

  • Audio
  • Longevità