Skater XL – Recensione Xbox One

Quando ripenso al periodo liceale, mi tornano sempre alla mente innumerevoli giorni e ore passate in giro per la città con la mia fedele bici, una Specialized agghindata di tutto punto per diventare uno strumento perfetto per lo street, ossia la disciplina urbana della mountainbike, dove le linee da seguire e gli ostacoli da superare possono essere in ogni dove, tutto sta nell’immaginazione del rider.

Sono sempre stato un biker, e tutt’ora lo sono, nonostante abbia provato anche la disciplina urbana forse più conosciuta al mondo, lo skate. Provai l’ebrezza della tavola, ma il mio cuore è rimasto sempre fedele alle ruote grandi.

Ciò nonostante, ho sempre amato la cultura urban e street che accomuna tutte queste discipline un po’ estreme come bmx, skate, rollerblade e così via.

E proprio in questi giorni ho messo le mani su Skater XL, sviluppato da Easy Day Studios, dopo tantissimi anni lontano da giochi di questo tipo, anche perché il mercato non ne offriva affatto, ed è stato come un ritorno alle origini, un balzo temporale indietro nel tempo, quando andavo alla ricerca dei migliori spot dove poter ollare panchine, muretti, scalinate e chi più ne ha più ne metta.

Il 2020 sembra essere un anno piuttosto fertile per i videogiochi dedicati al mondo dello skate, infatti dopo tanti anni senza nessun titolo degno di nota, quest’anno i titoli non mancano, con Skater XL in pole position, Session in accesso anticipato, un nuovo capitolo di Tony Hawk in arrivo a settembre e un possibile nuovo Skate come sorpresa di fine anno da parte di EA.

Insomma carne al fuoco pare essercene tanta, ma oggi ci concentriamo sul titolo che ha avuto il coraggio di riaprire le danze dello skate videulico.

Dopo anni di magra, non è certo facile buttarsi nella mischia di un genere assolutamente difficile da gestire. Da una parte c’è un pubblico lontano dalla scena, che potrebbe sottovalutare il titolo, dall’altra parte skaters e fan esigenti, che richiedono un’esperienza veritiera anche con un pad alla mano.

In questo, Skater XL ha avuto coraggio e carattere, presentandosi ai giocatori con delle ottime idee e un controllo completamente diverso da quanto si è visto finora, ma allo stesso tempo ci sono alcune mancanze e criticità che non si possono non notare.

L’aspetto che ho apprezzato di più è l’idea che sta alla base del titolo, ossia non un vero e proprio gioco come lo intendiamo normalmente, ma più un’esperienza, una riproduzione della disciplina reale, fatta di ricerca dello spot migliore dove visualizzare un’eventuale linea da seguire, che va provata, migliorata e poi farcita con un po’ di tricks più o meno complessi, cercando il il flow perfetto.

Esattamente come succede nella realtà, si tratta di scovare una zona interessante della mappa e provare quello che ci passa per la testa, senza fretta, senza limitazioni, senza punteggi da raggiungere o quant’altro.

Mi rendo conto che questa filosofia è un’arma a doppio taglio, perché sicuramente la maggior parte dei giocatori storceranno il naso vedendo un approccio di questo genere, ma personalmente non mi dispiace affatto.

Questa libertà di gioco si sposa benissimo con il sistema di controllo adottato, che prevede l’uso degli stick analogici per muovere entrambi i piedi del nostro skater. Una levetta muove il piede sinistro e l’altra quello destro, lasciando al giocatore una libertà di espressione decisamente unica.

Inoltre i trick non sono “scriptati” come succede in altre produzioni, dove la pressione di un tasto (o combinazione di tasti) da inizio ad una particolare animazione, ma tutto risulta incredibilmente fluido e senza interruzioni.

Il sistema di controllo necessità comunque di una buona dose di pazienza per essere appreso al meglio, ma quando lo avrete in mano, vi renderete conto delle possibilità che può regalarvi. Per dare il via ai movimenti non basta solo muovere la levetta, ma entra in gioco anche la velocità con cui si impartisce il comando, così da avere un movimento più o meno rapido a seconda della situazione.

Questo tipo di interazione è particolarmente appagante durante i grind, dove con un po’ di pratica avrete la possibilità di mettere davvero la tavola dove meglio preferite, esattamente come nella realtà, dove non basta un tasto per scendere da una ringhiera o grindare un intero muretto, ma serve una giusta combinazione di velocità, angolazione di entrata e buon posizionamento di piedi e tavola.

Lo stesso si può dire per quanto riguarda i manual e nose manual, figure che amo per il livello tecnico e il senso di flow che aggiungono ad una linea tra un trick e l’altro, dove anche in questo caso la levetta andrà dosata con cura, utilizzandola a mezza corsa.

Insomma, il sistema di controllo non è affatto semplice da padroneggiare, specialmente per effettuare i trick più complessi con scioltezza, ma restituisce una grande profondità al titolo, permettendo una lenta ma appagante crescita sessione dopo sessione.

Se da un lato abbiamo un’ottimo concept di gioco e un buon sistema di controllo, dall’altra parte sono presenti numerose criticità che non passano certo inosservante.

A partire proprio dai contenuti presenti in gioco. Come detto, Skater XL vuole essere un’esperienza piuttosto che un gioco, quindi non è presente una modalità carriera, non ci sono sfide a obiettivi o con ricompense (ci sono solo delle sfide/tutorial per imparare tutti i trick), non ci sono collezionabili e così via.

Ai giocatori viene offerta la semplice e totale libertà di espressione, in puro stile sandbox, che al giorno d’oggi è rischiosa dato che ormai quasi tutti i giochi accompagnano per mano i gamers. Per me non è un difetto, ma capisco che per molti potrebbe essere l’esatto opposto.

Quindi mi piace questo stile ma, mancando ogni tipo di modalità per scelta di sviluppo, avrei gradito una mole di contenuti decisamente più ampia, così da avere più carne al fuoco con cui sperimentare. Le mappe a disposizione sono poche, cinque create dagli sviluppatori mentre le restanti tre create dalla community di modders e ritoccate dal team di sviluppo, sebbene la qualità di queste ultime sia decisamente inferiore, sia nell’estetica che nell’estensione.

Le mappe “originali” offrono sicuramente qualcosa in più in termini di complessità e varietà, ma non sono particolarmente estese (a parte un paio di esse), quindi capite bene che il senso di scoperta cala in fretta, e la noia potrebbe iniziare a fare capolino.

A questo aggiungete la totale mancanza di meteo e tempo dinamico, che avrebbero garantito un po’ di varietà almeno a livello visivo, e la totale solitudine che caratterizza le città e gli skatepark dove faremo scorrere le ruote della nostra tavola. Tutto è incredibilmente statico e privo di vita, forse troppo.

Nonostante le dimensioni tutt’altro che generose delle mappe, anche graficamente il titolo non eccelle, mostrando un impianto di illuminazione piuttosto basilare e modelli poligonali scarni e poco dettagliati. Lo stesso vale per il nostro skater, che non può essere modificato nei lineamenti e nell’aspetto (se non con diverse capigliature), ma può essere vestito con molti capi di abbigliamento su licenza, sebbene realizzati in maniera grossolana.

Spesso noterete compenetrazioni poligonali tra t-shirt e pantaloni, o tra pantaloni e scarpe. Queste’ultime sono invece realizzate in maniera certosina, con tutti i dettagli al loro posto e ottime textures, così come le tavole, anche se i modelli e le personalizzazioni a disposizione non sono poi così tante.

Anche la sonora è azzeccata, ma i brani non sono tantissimi e alla lunga potrebbe stancarvi. Il comparto audio è quindi l’ennesima riprova che Skater XL ha le carte in regola per fare bene, perché l’attenzione al dettaglio c’è, ma la carenza di contenuti lo limitano enormemente.

Il gioco è alla sua versione 1.0 e sicuramente migliorerà col tempo, però allo stato attuale sembra più una demo che un gioco pronto ad essere rilasciato. Ha un potenziale spropositato, che poggia su un sistema di controllo davvero ben fatto e profondo, ma mancano troppe features.

Sarebbe bello avere una modalità creazione, per aggiungere qualche rampa o creare il proprio skatepark personale, così come sarebbe interessante una modalità multiplayer, così da condividere qualche sessione di skate con gli amici e ampliare ulteriormente quest’idea di libertà di espressione sandbox del titolo.

Da amante di virtual photography avrei gradito anche una modalità fotografica degna di nota, mentre per adesso bisogna accontentarsi di una modalità replay che permette la creazione di clip degne dei migliori film del settore, ma comunque con un sistema di gestione della camera piuttosto macchinoso e poco intuitivo.

Mi sento di dargli la sufficienza, perché il core del gioco è solido e ben fatto (l’idea di base e i controlli sarebbero da 8), ma le numerose mancanze e sbavature più o meno evidenti a livello grafico e tecnico limitano molto il voto finale.

Viene anche offerto ad un prezzo inferiore a quello canonico, ma comunque il rapporto qualità/prezzo non è ancora in accordo con le lettere XL presenti nel titolo.

Attualmente penso che Skater XL è un titolo che renderà felici i veri appassionati della disciplina, che saranno in grado di godersi il buon sistema di controllo e le opportunità offerte dalla natura sandbox del titolo, nonostante la carenza di contenuti sia lampante.

Per i giocatori più casual, abituati ad avere obiettivi e sfide da portare a termine, una storia da seguire o un approccio più arcade, forse è meglio aspettare altre produzioni. Per adesso strappa la sufficienza, ma ci sono tutti i presupposti perché possa diventare un ottimo esponente nel suo genere.

Pro

  • La libertà di espressione data al giocatore
  • Sistema di controllo
  • Tanto potenziale…

Contro

  • Grafica piuttosto grezza e mappe troppo statiche prive di vita
  • Pochi contenuti
  • …che per adesso rimane inespresso