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Alzi la mano chi, nella propria infanzia, ha creato almeno una volta una piccola roccaforte in cui nascondersi, fatta di cuscini, ombrelli, teli o di qualsiasi altra cosa vi sia passata per la testa. Ogni creatura in tenera età, sia animale che umana, è sempre alla ricerca di protezione, di un cantuccio in cui sentirsi protetto da quello che accade intorno.

Ma ogni cucciolo di uomo che si rispetti ama viaggiare con la mente e la fantasia, ed ecco che così il fortino non è più fine a se stesso, ma protegge dai mostrilli che abitano la nostra casa, o il classico mostro che abita sotto al letto. Insomma, ci siamo capiti, questo è il contesto in cui nasce Sleep Tight (dormi bene in italiano), un titolo a metà tra lo strategico e il tower defense, dove vestiremo i panni di un bambino che dovrà difendere la propria cameretta dagli attacchi di mostriciattoli che compaiono nella notte.

Sleep Tight è un titolo indie creato dai ragazzi di We Are Fuzzy, un team composto da nomi importanti che arrivano da studi come Ubisoft e Disney, primo tra tutti Maxx Burman, che vanta un’esperienza decennale come VFX Artist in prodotti cinematografici come Iron Man 3, Godzilla ma anche in titoli videoludici come la serie Far Cry, Titanfall e Sea Of Thieves solo per citarne alcuni.

La struttura del gioco è semplice ma non per questo da sottovalutare. Avremo a disposizione un roster di 12 bambini da scegliere, ma non saranno disponibili da subito. Si parte con Joe, il primo personaggio disponibile che sarà utile per familiarizzare con le meccaniche di gioco, ma andando avanti, e portando a termine determinati requisiti, sbloccheremo altri personaggi con differenti caratteristiche e bonus da applicare in battaglia.

Ad esempio Brooke, che sarà la prima eroina che sbloccherete, vi permette di iniziare la partita potendo già contare su una bocca da fuoco più potente, evitando di spendere risorse per quella determinata arma.

Spendere risorse, avete capito bene. Come vi ho anticipato, il gioco ha una grande componente strategica. Lo scopo delle nostre partite è quello di resistere agli attacchi di mostriciattoli, dall’aspetto simile ai granchi, per il maggior numero di notti possibili. Dopo un primo attacco si passa al giorno, e in questa fase si comincia a pianificare la nostra strategia.

Potremo contare su due valute di gioco, i soli e le stelle. Queste ultime le recuperiamo sconfiggendo i nemici, che le lasceranno a terra una volta caduti in battaglia, mentre i soli ci vengono forniti durante ogni fase giornaliera. Nelle fasi iniziali ne abbiamo a disposizione 8, e questi servono ad attivare power up o vari potenziamenti accedendo ai “banchi di lavoro” presenti nella nostra cameretta.

Inoltre non potremo metterli da parte, ma andranno spesi tutti affinché incominci un nuovo attacco.

All’interno della cameretta avremo 4 aree di lavoro ognuna adibita ad un determinato scopo. La scatola dei giocattoli ci fornirà munizioni e la scelta delle armi sbloccate, il banco da lavoro permette di erigere muri di cuscini e torrette mitragliatrici, il letto ci garantisce recupero di energia e vari power ups che forniscono scudo, velocità e danni aumentati etc, e infine abbiamo la scrivania, che è forse la più importante.

Qui potrete effettuare lavori di ricerca che andranno a migliorare ogni aspetto della partita garantendovi maggiori possibilità di sopravvivenza, e potrete potenziare e sbloccare i power up, sbloccare nuove armi o potenziare quelle già sbloccate, così come migliorare le difese acquistabili nel banco da lavoro.

Dopo i primi tentativi andati decisamente male, si comincia a prendere dimestichezza con le dinamiche di gioco e si comprende meglio quali sono le priorità per poter riuscire ad avanzare di orda in orda. E non dimenticate la notte dalla luna rossa. Ogni dieci ondate la notte si tinge di rosso e i nemici saranno più numerosi e aggressivi, quindi fatevi trovare pronti.

Il gameplay gira sempre fluido e ricorda le produzioni cinematografiche a cui siamo abituati, in particolare l’idea della cameretta mi ha ricordato molto il mondo di Toy Story, che ho amato in tenera età.

Un buon comparto grafico dovuto all’utilizzo dell’Unreal Engine 4, che ormai non ha più bisogno di presentazioni, anche se mi sarei aspettato una grafica un po’ più pulita e meno granulosa (come spesso accade con l’UE4 utilizzando settaggi poco spinti).

L’unico punto “negativo”, se così possiamo definirlo, di Spleep Tight è solo la sua ripetitività. Anche se la struttura del gioco offra un’ampia rigiocabilità alla ricerca del punteggio migliore, nello stesso tempo manca un po’ di varietà e un senso di progressione, sebbene lo sblocco dei personaggi richieda determinate azioni o il raggiungimento di certi obiettivi in termini di kill o ondate completate.

La longevità non sarà ai massimi livelli, ma fin quando non sarete stufi di giocarlo, risulterà assolutamente divertente e profondo al punto giusto da garantire ore di divertimento.

Il nostro voto: 7.5

thumbs-up-icon
Pro
  • Semplice ma profondo nelle meccaniche
  • Tanti personaggi giocabili
  • Ottima rigiocabilità
thumbs-down-icon
Contro
  • Poca varietà
  • Longevità (dipende anche da che tipo di giocatori siete)
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.5
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Product and graphic designer. Amateur photographer, freeride and downhill rider, cars and bikes lover. • PFB Design