Slipstream – Recensione Nintendo Switch

Sviluppato dal brasiliano Sandro Luiz de Paula e pubblicato da Blitworks, il racing game Slipstream arriva sulle moderne console con un gameplay e le premesse di un gioco di corse arcade con forti similitudini a diversi titoli usciti nei primi anni ’90.

Il gioco è disponibile per Nintendo Switch, Xbox, Playstation e PC Steam. La versione che ho provato è per Nintendo Switch dove, parere personale, questa tipologia di giochi da sicuramente il meglio, almeno per quanto riguarda l’aspetto visivo ed il fascino old-school. Il gioco è anche completamente localizzato in italiano.

Come nel caso di un altro gioco brasiliano, Horizon Chase Turbo, anche qui la fonte di ispirazione arriva da un grande e conosciuto classico ovvero OutRun, un gioco di grande successo (all’epoca) uscito per le sale giochi e le console di Sega. Slipstream si basa tantissimo su questo classico, utilizzando un gameplay simile e offrendo sfide e riferimenti che saranno riconosciuti da molti gamers amanti dei retro games.

Non sono solo il gameplay ed i riferimenti nel gioco fanno sembrare Slipstream un viaggio nel tempo. Il titolo ha uno stile visivo ispirato ai Vaporwave. Utilizzando colori e design che risalgono agli anni ’80, Slipstream dona quella sensazione retrò che molti sviluppatori cercano quando vogliono ricreare l’atmosfera dell’epoca.

Slipstream offre un gameplay semplice e permette di essere padroneggiato immediatamente grazie ai pochissimi pulsanti che useremo durante le nostre folli gare. L’analogico viene utilizzato per spostare il veicolo mentre i pulsanti A e B funzionano rispettivamente come acceleratore e freno. Oltre a questi, il tasto Y serve ad attivare la funzione di rewind che permette al giocatore di riavvolgere il tempo – fino a cinque secondi – per correggere eventuali errori di guida o schianti.

Slipstream richiede un’elevata velocità in curva e per non andare fuori pista è possibile eseguire una derapata. Padroneggiare tale manovra è essenziale per completare le sfide principali del gioco. Un’altra tecnica che dovremo imparare ad usare è chiamata slipstream, attraverso la quale è possibile ottenere una spinta nell’accelerazione dopo essere stati per un po’ nella scia di un veicolo che ci precede.

Il titolo ci offre sei diverse modalitàGrand Tour, Cannonball, Grand Prix, Single Race, Time Challenge e Battle Royale. I primi due sono simili e il giocatore gareggia contro il tempo e deve completare più tracce possibili, sconfiggendo i rivali lungo la strada per estendere il gameplay. La principale differenza tra loro è l’opzione offerta da Cannonball per personalizzare l’esperienza.

Grand Prix, Single Race e Time Challenge sono le modalità più tradizionali che si possono trovare in altri giochi di corse. Nella prima abbiamo tre coppe, ciascuna contenente cinque indizi. Questa è l’unica modalità in cui il giocatore può personalizzare il suo veicolo, spendendo denaro, guadagnato dopo ogni gara, per migliorare il suo motore, pneumatico o attrezzatura. Le ultime due sono le tradizionali corse su single track alla ricerca del miglior tempo possibile.

Battle Royale è la più interessante di tutte le modalità. Utilizza il gameplay di base del gioco e aggiunge elementi del genere Battle Royale. In questa modalità è possibile gareggiare contro un massimo di altri 16 corridori, controllati dall’IA, e colui che finisce una pista all’ultimo posto viene eliminato. Si termina quando resta in pista un solo veicolo.

Abbiamo a disposizione cinque diversi veicoli che i giocatori possono selezionare. Ogni vettura ha i suoi attributi e controlli, leggermente diversi l’uno dall’altro, contribuendo così ad aumentare la rigiocabilità grazie alla curiosità di provare in pista ogni singolo veicolo.

Un altro fattore che influenza la durata sono le difficoltà che offre il gioco. Possiamo scegliere uno dei tre diversi livelli di difficoltà, oltre a un’opzione di assistenza alla derapata per i giocatori meno esperti. Pur offrendo alcune agevolazioni, il titolo presenta comunque una bella sfida, degna dei classici degli anni ’90.

La componente grafica di Slipstream è buona anche grazie ai 60 fps stabilissimi che rendono un buon effetto velocità. Ha un bellissimo stile artistico pixelato e una accattivante atmosfera anni 80. Le soundtracks ricordano molto le colonne sonore che si ascoltavano su Mega Drive e Super Nintendo e consiglio l’utilizzo delle cuffie per godersele al meglio.

Abbiamo anche a disposizione una modalità multiplayer locale per giocare con un massimo di altre tre persone ed aumentare ancor di più il divertimento ed il coinvolgimento.

Ci sono alcuni problemi minori che possono ostacolare l’esperienza complessiva. Alcune hitbox non sono ben programmate e ho riscontrato parecchia difficoltà nel gestire le derapate nonostante io mi consideri un esperto di giochi racing. Infine la difficoltà, anche sul normale, è abbastanza alta e punirà molti errori, anche minimi.

Al netto di qualche problema che sicuramente potrà essere sistemato con una patch, Slipstream con un gameplay semplice, un buon stile artistico e un’elevata difficoltà, darà grandi soddisfazioni a tutti quelli che vogliono rivivere (o provare per la prima volta) l’atmosfera retrò di un epoca in cui tutto era focalizzato su stimolanti gameplay e sfide alle proprie capacità.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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Al netto di qualche problema che sicuramente potrà essere sistemato con una patch, Slipstream con un gameplay semplice, un buon stile artistico e un'elevata difficoltà, darà grandi soddisfazioni a tutti quelli che vogliono rivivere (o provare per la prima volta) l'atmosfera retrò di un epoca in cui tutto era focalizzato su stimolanti gameplay e sfide alle proprie capacità.slipstream-recensione-nintendo-switch