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Ve lo ricordate Snake? No, non il protagonista della serie Metal Gear, ma proprio Snake, il giochino prodigio che ha segnato un’era e che praticamente tutti noi abbiamo giocato almeno una volta nella nostra vita, grazie ai dispositivi Nokia che in quegli anni la facevano da padrone e spopolavano in particolare tra i giovani, forse grazie anche a questo semplice giochino capace di regalare ore e ore di divertimento alla ricerca del risultato più alto per vantarsi tra gli amici.

Nell’arco degli anni non sono mancate rivisitazioni di questo videogame, che in un certo senso ha creato un vero e proprio genere, ma mai nessuno ha pensato di sostituire il serpente con un autobus. Nessuno, fino ad oggi!

Infatti pochi giorni fa il team Stovetop Studios, insieme al publisher Digerati, ha rilasciato negli store digitali Snakeybus, che ho avuto modo di provarlo per la console ibrida di Nintendo.

La struttura del gioco è esattamente la stessa del titolo mobile originale, dovremo quindi guidare il nostro autobus per diverse mappe, più o meno complesse, e allungare il nostro mezzo non mangiando della frutta fatta di pixel come in Snake, ma passando a caricare persone alle fermate di attesa.

All’inizio della partita potremo portare con noi solo un certo numero di clienti, e una volta raggiunto il limite dovremo portarli in un’area di scarico dove li faremo scendere. Quando il veicolo è vuoto ricomincia la corsa al carico delle persone, potendo contare però in un limite di carico superiore e un autobus via via più lungo.

Ovviamente tutto questo avviene in maniera immediata e senza alcuna pausa, basta solo attraversare le aree interessate affinché si compiano le varie azioni.

I comandi sono semplici ed immediati, aspetto da non sottovalutare in un titolo del genere, dato che andando avanti le cose si faranno piuttosto complesse, specie nelle mappe più intricate.

Il nostro autobus accelera in automatico, ma potremo comunque influire nella sua corsa fornendo un po’ più gas o freno per aiutarci nella guida. Inoltre è presente una sorta di freno a mano che ci verrà in aiuto qualora decidessimo di effettuare qualche svolta più stretta del normale o un cambio di direzione all’ultimo momento.

Infine non dimentichiamoci del salto! Ebbene si, non siamo di fronte ad una simulazione, quindi è normale che il nostro autobus serpentoso possa anche saltare, skill da utilizzare attentamente dato che non sarà sempre disponibile, e richiede alcuni secondi per ricaricarsi, ma fondamentale in determinate fasi di gioco per destreggiarsi al meglio tra il nostro corpo e la mappa di gioco.

Bell’idea l’aggiunta di una visuale in prima persona oltre a quella standard in terza persona, alternabili in qualsiasi momento con la pressione di un unico tasto. Rende il tutto molto più veloce e immersivo, ma anche più complesso dato che la visibilità ne risente ed è più difficile valutare alcuni ostacoli o trabocchetti del mondo di gioco.

Quando il nostro bus avrà raggiunto una lunghezza considerevole, tenete conto che scontrare il “corpo” del mezzo non porterà al game over, a differenza dello Snake originale.

Possiamo impattare e ingarbugliare il nostro serpentone come meglio crediamo, l’importante è non fermarsi, altrimenti partirà un countdown di pochissimi secondi, al termine dal quale la partita in corso finisce.

Si arriverà al game over anche se urterete i limiti della mappa (non sempre così visibili), oppure nel caso in cui doveste finire in qualche specchio d’acqua.

La diversificazione del gameplay è data dalle 11 mappe presenti in gioco, piuttosto variegate e diverse tra loro, ognuna con le proprie insidie da scoprire e conoscere.

La prima mappa in cui mi sono imbattuto mi metteva alla guida del bus in uno scenario casalingo, all’interno di una cameretta, ammobiliata di tutto punto e dotata di una serie di rampe arancioni in stile Hot Wheels, piuttosto intricata e stretta.

La seconda mappa invece, ambientata a Seattle è tutta un’altra cosa, spazi aperti ma non per questo meno ostici, con una rete di strade perpendicolari tra loro, più o meno strette e ricche di punti in cui è facile impattare per poi bloccarsi.

Non voglio fare troppi spoiler a riguardo, ma vi basti pensare che ognuna presenta un ambiente particolare e abbastanza vario da portare il giocatore imparare al meglio la mappa prima di ottenere un punteggio degno di nota.

Esiste anche una mappa in cui sarà possibile far volare il nostro autobus, quindi ne vedrete delle belle.

Le mappe si sbloccano al raggiungimento di un certo punteggio sulle mappa precedentemente sbloccate, così come le skin degli autobus.

Infatti oltre a quello base potremo sbloccare altre personalizzazioni che andranno ad impattare solo sul lato estetico del nostro mezzo, ma è comunque una buona trovata per dare un senso di progressione al giocatore e aumentare la longevità del titolo.

Da evidenziare la bella resa estetica generale del titolo, in particolare nelle mappe cittadine come quella di Seattle citata qualche riga fa, ambientata durante una notte piovosa.

Effettistica semplice ma che ben si sposa con il carattere del titolo, così come il comparto sonoro caratterizzato da tracce audio molto chill e rilassanti, volutamente in contrasto con il ritmo di gioco del titolo, ben più dinamico e frenetico.

In quanto arcade duro e puro, la linea guida e trainante di tutto il gioco rimane più che altro il punteggio, che viene poi registrato in classifica personale o online. Non esiste chiaramente una modalità multigiocatore, ma solo uno scontro “online” con tutti i giocatori che registrano i loro punteggi nelle classifiche.

Tutto gira intorno a questo, ad una ricerca del punteggio più alto, fatto da molteplici partite alla ricerca della strategia migliore per affrontare la mappa scelta. Per questo motivo penso che il gioco sia adatto a sessioni di gioco piuttosto brevi, da toccata e fuga.

Non è il classico titolo da giocare ad esempio la sera dopo una giornata stressante al lavoro, piuttosto è perfetto per riempire il tempo libero o di attesa tra una faccenda e un’altra, proprio come succedeva con lo Snake originale.

Giocato in questo modo garantisce tanto divertimento senza annoiare, mentre le sessioni di gioco più lunghe possono portarvi facilmente alla noia, specialmente se siete persone non particolarmente competitive.

Come detto in apertura ho provato la versione per Nintendo Switch, che senza dubbio è la console più indicata per giocare questo titolo, ma aspetterei qualche sconto.

Pro

  • Immediato ma non scontato
  • Mappe particolari
  • Rigiocabilità

Contro

  • I limiti di alcune mappe non sono sempre chiari
  • Non adatto a lunghe sessioni di gioco
  • Longevità