Spacejacked recensione review CJ Hellectric nintendo switch games paladins nindies indie free game demo.png

Ratalika Games, da quando sono entrato nello staff di Games Paladins, è divenuta sempre più una presenza costante nelle mie recensioni. Alcune volte con titoli portati su console riusciti, altre volte meno riusciti, altre volte ancora da dimenticare. Spacejacked, creato e sviluppato da Rotten Mage (piccola casa indie nata nel 2003 a Singapore) appartiene ai titoli riusciti e, cosa non da meno, diverte.

Trama

“Riuscirai, asso spaziale Dave Paprovsky, a difendere la tua astronave da un’inesorabile orda di alieni? Attendi che arrivi l’azione e nel mentre piazza le torrette, cerca di difendere i terminali dell’astronave onde evitare di finire in pasto ad un orda di alieni affamati.”

Pronti a lanciarvi in questo folle arcade multi-arena?!

Il Gioco

Spacejacked è un titolo in 2D dal design pixelloso ed appartiene alla categoria Arcade Tower – Defense. Ovvero, difendere l’obiettivo dall’attacco nemico piazzando delle torrette difensive.

Il titolo ha in tutto quattro modalità.

  • Modalità Storia piena di personaggi stravaganti nel corso di 2 atti della trama principale.
  • Modalità sfida con livelli impegnativi adatti solo ai giocatori più hardcore.
  • Due modalità infinite per un’azione ancora più folle e per competere al punteggio più alto contro i tuoi amici

Il nemico in questo gioco è rappresentato da orde di alieni “simpatici”. Non di certo per le intenzioni distruttive ma per l’aspetto con il quale sono stati rappresentati dal team di sviluppo.

L’obiettivo da difendere è rappresentato da un terminale piazzato in ogni stanza dell’astronave (tre in totale) cruciale per il funzionamento della stessa. Terminale distrutto= Game Over.

La nostra arma difensiva è rappresentata dalle torrette da piazzare a “numero chiuso” per ognuna delle tre stanze.

Il nostro eroe Dave Paprovsky, un astronauta/guerriero, ha la fortuna di avere a sua disposizione quattro scienziati che gli danno una mano creando potenziamenti ad Hoc per lui e per le torrette difensive.

Gameplay

Il gioco ha un gameplay molto semplice ed allo stesso tempo frenetico. In pochi minuti si apprendono le nozioni di gioco e si è pronti all’azione.

Lo scopo è quello di costruire delle torrette a difesa del terminale all’interno della stanza. Ognuna di queste stanze è diversa dall’altra per disposizione e numero di piattaforme dove si possono costruire torrette, posizionamento terminale da difendere, design, elementi platform e portali dai quali spuntano gli alieni.

In totale il numero delle stanze è di tre: infermeria, armeria, ed officina. La quarta è il HQ, il posto dove si può potenziare il personaggio, dialogare con gli scienziati proseguire o fermarsi con la partita.

Spacejacked sulla carta potrebbe risultare noioso, lo scopo del gioco è sempre lo stesso suddiviso nelle medesime stanze, invece grazie a delle trovate semplici quanto efficaci coinvolge, si fa giocare e stimola a proseguire. In poche parole “ancora una e poi smetto”.

Complimenti al team di sviluppo che è riuscito a rendere dinamico un titolo che di per se rischiava di essere monotono e ripetitivo. Inserendo obiettivi, un mini gioco, abilità sbloccabili che rendono il protagonista sempre più forte e la possibilità di modificare le torrette a piacimento. Il tutto condito con una vena ironica che non guasta mai!

Scendendo più nel dettaglio gli obiettivi, oltre a difendere i terminali, riguardano anche la raccolta di metalli. Questi metalli non sono altro che la “moneta di gioco” per comprare potenziamenti sia per il protagonista che per le torrette.

Per raccoglierle dovrete abbattere le orde di alieni. Esiste però anche un’altra via per ottenere il metallo ed è il mini gioco/bonus stage inserito in game. Il gioco nel gioco!

Metallius è il nome del mini gioco che si attiva dopo aver parlato con uno dei quattro scienziati (l’unica donna del team). Si tratta di uno shoot ‘em up old school a scorrimento laterale. Il vostro scopo è quello di abbattere le navicelle aliene ed evitare, o distruggere, gli asteroidi che vi vengono in contro.

Alla fine di questo giochino e, se non verrete colpiti, porterete “a casa” il totale dei metalli raccolti che andranno a sommarsi a quelli già in possesso. Se invece verrete colpiti, ai metalli guadagnati, verrà sottratta una quantità sul totale raccolto sino a quel momento.

I potenziamenti che si possono acquistare con i metalli, come ho scritto poc’anzi, riguardano il miglioramento delle torrette e del protagonista. Le torrette si possono scambiare, costruire e smantellare a piacimento a patto d’avere i metalli per farlo e sono di tre tipi: mitragliatrice, raggio rallentatore, laser.

Mitragliatrice, colore verde, è la classica torretta a fuoco rapido che infligge un danno minore e continuo al nemico. L‘upgrade della struttura permette di migliorarne le capacità offensive a discapito della velocità di fuoco. Il level up della torretta aumenta parametro danno inflitto ai nemici.

Raggio rallentatore, colore azzurro, questa torretta rallenta il passo degli alieni dando un ottimo aiuto alle torrette offensive le quali possono scaricare ancora più proiettili addosso a queste dannate creature spaziali. L’upgrade ne migliora il raggio d’azione. Il level up aumenta l’efficacia “del rallentamento”.

Laser, colore rosso, forse la torretta più forte. Il raggio laser infligge molti danni al nemico ma ha un raggio d’azione corto. L’upgrade ne migliora notevolmente le capacità cambiando il tipo di fuoco (per esempio da piccole raffiche ad un raggio continuo). Il level up rende questo raggio ancora più letale.

L’upgrade della struttura si ottiene parlando con uno scienziato prima di andare in missione. Il leve up invece si può applicare, purché abbiate la quantità di metalli richiesta, sia a missione avviata che durante la fase di attesa.

I miglioramenti del protagonista invece riguardano la velocità di movimento in game, l’aumento del parametro danno della sua arma ed il rallentamento del surriscaldamento della stessa. Ogni miglioramento ha un prezzo variabile di metalli.

Tutto ciò che ho descritto è più facile a farsi che a leggerlo. Merito soprattutto di una interfaccia intuitiva e talmente semplice da richiedere soltanto il prezzo in metallo ed una piccola spiegazione scritta di cosa andremo a cambiare se acquistato quel potenziamento ed il gioco è fatto.

Stesso identico discorso per i parametri di gioco che appaiono sul display. Immediati quanto semplici da interpretare.

Avremo in alto a sinistra la barra di energia della stanze che, nel caso di arrivo orda aliena, lampeggeranno. A quel punto basta recarsi al teletrasporto, indicare con la freccia direzionale la stanza che vogliamo raggiungere (indicata tramite menu a tendina) ed il gioco è fatto.

Caratteristiche tecniche

Spacejacked è un gioco che richiede l’uso di pochi comandi e tra l’altro occupa pochissimo spazio su scheda di memoria. I comandi rispondono molto bene, non ho riscontrato bugs o cali di frame. La grafica è pixel art in 2D. Il gioco non supporta la vibrazione ed il touch. Sia in modalità portatile, da tavolo che in modalità TV funziona molto bene.

Musiche e Audio

La musica è stata affidata a sawsquarenoise e le sonorità sono tipiche della chiptune music. Diciassette tracce godili all’orecchio e che ben si sposano con le immagini in video. Gli effetti sonori del gioco sono ben bilanciati e non risultano mai fuori tono. Simpatici i suoni che sono stati usati per i dialoghi.

Localizzazione

Il gioco non presenta, e te pareva, la lingua italiana. Peccato perché se non masticate una di queste lingue: Tedesco, Inglese, Spagnolo, Russo rischiate di perdervi i dialoghi e le battute cariche di ironia che più di una volta fanno sorridere.

Conclusione

Spacejacked è un titolo godibilissimo, se sulla carta sembra essere soltanto un “giochino” da qualche minuto, alla mano diventa quasi una “dipendenza”.

Ogni partita diviene sempre più divertente. Giocabilità, musiche, dialoghi rendono questo titolo “plug and play” vincente allontanando il fattore monotonia (alla fine abbiamo soltanto un compito da svolgere). Un gioco per tutti.

Da provare assolutamente

Pro

  • Giocabilità
  • Colonna sonora
  • Coinvolgimento

Contro

  • Assenza lingua italiana
Da provare assolutamente