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Questo nuovo anno per il mondo videoludico è ricco di aspettative, di novità, titoli tripla A  e console “ Next gen”. Ma i videogiochi per essere giocati devono prima di tutto divertire e coinvolgere, come lo fa SpeedRunners, di cui è stato fatto il  porting anche su Nintendo Switch ed è la versione che sto provando per la recensione.

Il game in questione è classificato con diversi generi come: corsa, sportivo e altri.

Ma dipendesse da me lo inserirei nel genere parkour. Fortemente evocativo il tipo di attività perché svolto in ambientazioni cittadine nelle quali dovremo superare gli ostacoli per vincere la gara. Si dovrà essere dei veri freerunners del controller. Questo è il concept di SpeedRunners.

Il titolo merita di di essere presentato più nel dettaglio, rivolgendomi a chi non lo conosce ancora perchè un milione di gamers lo gioca già da tempo su altre piattaforme… ora un milione e uno.

Il videogame è stato sviluppato dallo studio indie DoubleDutch e tinyBuild Games, che in questo caso veste i panni di publisher, entrambi con sede in Olanda. Ottimo lavoro in ambo i casi.

STORIA

Speed Runner è il nome del protagonista, un supereroe che deve difendere New Rush city e se stesso da altri personaggi che vogliono prendere il controllo e decidere le sorti di questa città per governare, senza averlo tra i piedi…

L’abilità di questi scanzonati paladini è la velocità nella corsa senza l’utilizzo di auto, kart o veicoli fantascientifici. Quattro gli sfidanti che, dopo il conto alla rovescia, si lanciano in una gara sfrenata senza esclusione di colpi.

Le competizioni si svolgono  in percorsi cittadini chiusi, disseminati di ostacoli come: casse, strisce di spine, raggi laser, trappole attivabili da leve, che passandoci sopra modificano il percorso o creano profondi baratri dove è meglio non cadere. Pena, l’esclusione dalla run.

Il gameplay

I tasti da usare sono cinque, facili da padroneggiare e che sono: tasto B saltare, tasto X  eseguire scivolate, Tasto Y lanciare il rampino (che è sempre orientato a quarantacinque gradi verso l’alto), tasto A  per usare gli oggetti contro l’avversario per rallentarlo, tasto frontale ZR per usare il boost con durata limitata, la levetta analogica sx per muovere il proprio alter ego sullo schermo.

A rendere ulteriormente difficoltosa  la vita dei corridori, oltre a pensarci il level design, come scritto sopra, ci sono oggetti che si possono raccogliere lungo il tracciato, si avete capito bene, proprio alla Mario Kart, il riferimento da sempre per il genere di corse “atipiche” soprattutto se stiamo  giocando con la console ibrida giapponese.

Gli oggetti, con caratteristiche uniche  tra loro, si raccolgono lungo il tracciato e si possono sbloccare accumulando punti che si guadagnano a ogni corsa nella la modalità storia e non solo, che sono Arpione, che se viene usato sul  corridore che si trova d’avanti, farà ” switcherà”  la posizione, Missile ad inseguimento che colpirà l’avversario facendolo rotolare e quindi sarà più facile superarlo.

Inoltre, ci sono Fireball, onde d’urto, raggi congelanti, detonatori e altri items che servono per vincere e che possono rovinare amicizie (come dico sempre per questo tipo di giochi) o farsi “odiare” dagli avversari, che si incontrano in match online, sempre tutto con simpatia, sportività e divertimento.

La peculiarità di SpeedRunners non è di arrivare primi entro un numero di giri prestabilito come una classica gara, ma si dovrà vincere tre run complessive per aggiudicarsi il match finale. Ma come si fa?

Essendo un gioco platform 2D a scorrimento, disposto su livelli, il “ritardatario” che toccherà il bordo dello schermo laterale o inferiore, verrà eliminato dalla run e starà a guardare fino a quando la stessa sorte toccherà agli altri due corridori in gara, per poi tornare in gioco alla run successiva sempre tutti e quattro insieme.

Ma la mente geniale degli sviluppatori non si ferma qua.

Dopo che il primo concorrente verrà eliminato, l’area di gioco visibile, inizierà a ridursi diventando una modalità a tempo, come un po’ accade in un battle royale.

In questo modo, il rischio eliminazione sarà sempre più alto e allo stesso tempo, chi si trova davanti, dovrà ricordare quali ostacoli potrà incontrare  anticipando l’azione  per evitare di rotolare rovinosamente e finire in posizioni arretrate.

Vince la gara chi si aggiudica  tre run complessive, quindi mai disperare fino alla fine.

Sulla carta sembra semplice ma per spuntarla è fondamentale imparare a memoria tutti i livelli della città, studiare il level design ottimamente pensato, che offre scorciatoie e passaggi alternativi, avere un minimo di senso tattico nell’uso degli oggetti, essere rapidi, avere senso del tempo per sincronizzarsi con i tasti del controller, per saltare, scivolare, usare il rampino, in modo da aggirare i vari ostacoli o salire ai livelli superiori, essere rapidi a eseguire azioni  destra sinistra sulle pareti, non per ultimo, avere buon tempismo.

Unire tutte queste caratteristiche, per far si di avere il giusto “flow”e trasformarlo in un movimento unico e veloce”, fa di SpeedRunners un videogame divertente, sfidante, coinvolgente e soprattutto competitivo, crea “dipendenza”. Non a caso nel 2015 è stato promosso come eSports nella ESL.

Consigliato l’uso del controller Pro Nintendo  per non sollecitare troppo l’analogico sx “delicato” del joy-con. Perfetto da ogni punto di vista sia giocato in modalità portable che sulla TV.

Le modalità di gioco principali sono:

  • Multigiocatore locale e online! Con il matchmaking che cercherà partite in base al livello del player;
  • Percorsi progettati da esperti;
  • Entusiasmante campagna per giocatore singolo su mappe a diverso tema (università, città, zona industriale, night club, etc…) ;
  • Pratica, che racchiude anche il Tutorial;
  • Partita rapida senza il conteggio dei punti;
  • Partita classificata online con tanto di punti.

Per me, la modalità Online competitiva e/o party,  è la mossa vincente per questo titolo. Tirando le somme vediamo i vari comparti di gioco.

Gameplay: è divertente coinvolgente e il livello di sfida è alto. I movimenti sono fluidi e non si vede l’ombra di nessun difetto. Giocare Online o con amici, farà trascorrere molte ore senza accorgersi del tempo che passa.

Grafica: bidimensionale, minimale, leggera con un tratto del disegno lineare, come fosse uno schema geometrico. Poco dettagliato, lo stile dei personaggi e gli sfondi sono originali e divertenti. Nel complesso raggiunge la sufficienza.

Audio: SFX ridotto ai minimi termini. La colonna sonora lo salva (il comparto audio) da una inesorabile  insufficienza. Avrei preferito avere la possibilità di poter caricare la mia playlist personale, mentre eseguo le acrobazie.

IA: i bot ci sono ma non sono fondamentali considerato che è un gioco competitivo e c’è la modalità party. Utili solo per imparare bene i livelli, per poi non essere successivamente “mazzulati” , almeno ci si prova, nella modalità classificata  online.

Localizzazione: il gioco è tradotto in Italiano. La lingua in realtà serve solo nei menu e per le  varie spiegazioni. Ma durante le gare non si parla, quindi poco, se non per nulla determinante.

Longevità: la campagna è corta, ma se lo si vede dalla parte dove c’è possibilità di giocare con amici o in rete con avversari di tutto il mondo rende il titolo praticamente  infinito.

Se vi ho incuriosito con questo titolo, potete provarlo gratuitamente grazie alla demo presente per tutte le piattaforme.

Pro

  • Gameplay
  • Longevità
  • Divertimento

Contro

  • Grafica
  • Audio
  • IA