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Siete stufi dei soliti titoli racing che vi mettono sempre alla prova contro il cronometro? Però non amate i titoli arcade troppo adrenalitici o facili? Allora i ragazzi di Saber Interactive hanno quello che fa per voi. Nel panorama console, Spintires: Mudrunner, è un’esperienza nuova e affascinante. Andiamo a scoprire perché in questa nostra recensione.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo titolo?

Spintires nasce su pc nel 2014 come titolo indie, e approda oggi anche su console in questa nuova versione denominata Mudrunner. Non si tratta di un semplice porting, ma di una vera e propria evoluzione del titolo originale, con migliorie grafiche e nuovi contenuti. Come vi ho già detto non saremo di fronte a un gioco che valuterà la nostra velocità contro il cronometro, ma anzi ci lascerà la liberta di vivere il nostro titolo come meglio crediamo, guidando in fuoristrada 19 mezzi diversi, ognuno con le proprie caratteristiche e con la possibilità di applicare ad essi determinati accessori, in un vero e proprio sandbox ambientato nelle foreste della Russia, e qui potremo dare sfogo ad ogni tipo di nostra fantasia in fatto di off-road.

Off-road che viene proposto nel modo più simulativo ad oggi sul mercato, grazie ad un motore fisico eccezionale che non solo tiene conto della deformazione del terreno e del fango, ma anche dell’interazione tra veicolo e vegetazione, e ogni cosa che passerà sotto le nostre ruote ha una propria fisica dedicata.

Parlando di modalità, abbiamo quella giocatore singolo che ci lascerà liberi di esplorare la mappa di gioco alla ricerca di nuovi veicoli, che poi verranno sbloccati per un utilizzo futuro, e potremo anche svolgere i compiti che ci verranno assegnati, come andare a ritirare dei tronchi in un deposito nella parte opposta della mappa rispetto a dove ci troviamo per poi portarli successivamente in segheria. Detto così sembrerebbe una modalità veloce e poco longeva, ma dati i ritmi del gioco, sarà un viaggio davvero ostico e non durerà certo una decina di minuti. Inoltre per chi è appassionato di “achievements”, in questa modalità ne potremo sbloccare un bel po’ e forniranno anche sfide aggiuntive a coloro che non hanno troppa fantasia. Volete un esempio? Un obiettivo chiede di toccare due delle tre vette più alte della mappa, e non sarà certo un gioco da ragazzi raggiungerle.

Ovviamente all’inizio potremo familiarizzare con i comandi e le dinamiche del gioco seguendo le indicazioni impartite nella modalità tutorial, e successivamente potremmo imparare ulteriori meccaniche nella modalità sfida, che ci chiederà di svolgere determinate mansioni e ci permetterà di scoprire i segreti dei nostri mezzi, in particolare sull’uso dei vari accessori che avremo a disposizione, come il verricello, oppure vari tipi di cassoni o eventuali rimorchi officina, che potrebbero esserci utili in caso di danni al nostro mezzo. In questa modalità avremo modo di operare in un’area ristretta della mappa, ma il terreno insidioso e gli incarichi richiesti per guadagnare le tre stelle garantiranno ore di divertimento.

Una volta completate le sfide, e dopo che ne avrete abbastanza di vagare per i boschi da soli, potrete sempre optare per la modalità co-op multigiocatore, che permette a voi e altri tre amici di collaborare per portare a termine determinate missioni, oppure semplicemente vagare in cerca di nuovi veicoli, vette da guadagnare e qualsiasi altra attività vi passi per la testa.

È bello da vedere?

A livello grafico il gioco non delude, ed è un piacere da guardare mentre si cerca la strada migliore da percorrere tra le varie insidie dei boschi russi. Inoltre è presente un sistema di ciclo giorno notte davvero ben fatto, con il buio che non sarà certo un alleato durante i vostri spostamenti e renderà il tutto ancora più difficile. Inoltre anche la visibilità varierà durante i nostri viaggi, alternando un timido sole a momenti di cielo molto coperto con nebbia. I modelli dei veicoli sono ben fatti e dettagliati esternamente, mentre la visuale interna è molto grezza e poco curata.

La dimensione del titolo non raggiunge i 2 giga, eppure gli sviluppatori sono riusciti a mettere tanta carne al fuoco, con una fisica riprodotta in modo certosino e con una grafica assolutamente valida. Come abbiano fatto non lo so, ma sicuramente il risultato è davvero incredibile.

E il sonoro?

I suoni non sono il fiore all’occhiello del titolo, ma sono buoni e accompagnano in maniera egregia le nostre gesta. Ci sentiremo immersi nella natura mentre andiamo in giro con i nostri camion, che a loro volta hanno un rumore verosimile e imponente,  un rombo che ci fa percepire lo sforzo nell’avanzare in questi terreni impervi e ricchi di ostacoli. Inoltre a seconda del terreno, potremo avvertire vari suoni ambientali, dal rumore del fango più o meno denso fino allo scricchiolio di rami e rametti che verranno spezzati al nostro passaggio. Questi rumori ambientali, uniti al titolo in sé, che non premia la fretta ma anzi una guida attenta e ragionata, rendono il tutto molto rilassante e piacevole.

Come si guida?

I comandi sono ben tarati e il controllo del mezzo è semplice. La guida risulta invece più complessa ma non per un problema di comandi, quanto per la natura stessa del titolo. Il terreno e l’ambiente sono simulati divinamente, e dovremo fare delle scelte ragionate prima di compiere uno spostamento troppo azzardato. Sarà importante scegliere le linee più pulite e prive di grossi ostacoli, ma spesso sarà difficile trovare strada libera, e quindi starà a noi fare le giuste scelte. Ad esempio quando attraverseremo zone estremamente fangose, dove il rischio di rimanere impantanati è sempre dietro l’angolo, sarà importante individuare subito possibili tronchi dove poter agganciare il nostro verricello, unico vero alleato in questo ambiente. Spesso mi ha salvato in momenti dove ormai tutto sembrava perduto. Anche l’attraversamento di corsi d’acqua non è da sottovalutare. Bisogna prestare attenzione alla forza della corrente, alla portata stessa del fiume, e soprattutto sperare che la profondità non sia troppo alta.

L’esplorazione del territorio è una goduria, e trasmette belle emozioni, specialmente quando si riesce a portare a termine un passaggio particolarmente tecnico, oppure quando si riesce a conquistare una vetta che ha richiesto grandi sforzi. Ovviamente agli inizi occorre prendere la mano con il proprio mezzo e abituarsi alle severe leggi della fisica, ma quando si comincia ad avere dimestichezza con il tutto, è veramente uno spettacolo.

Unico neo in quest’esperienza estremamente positiva, riguarda la telecamera e la sua gestione. Non è un problema immenso come hanno subito dichiarato molti utenti, però certamente richiede di essere compresa per essere realmente d’aiuto, perché altrimenti sarà l’ostacolo più imponente del gioco. Tralasciando la visuale interna (poco curata, e nelle pendenze più accentuate non permette di vedere il terreno davanti a noi), avremo a disposizione due camere, una tre quarti anteriore e una tre quarti posteriore, altrimenti con la levetta analogica destra potremo muoverci liberamente, ma fino a un certo punto. Avremo modo di girare intorno al nostro veicolo, ma non sempre avremo la visuale migliore, sarà quindi importante imparare a fare uso di tutti i possibili punti di vista, che nei primi minuti risulterà un po’ ostico, ma una volta presa confidenza tutto scorre liscio. Proprio per questo motivo non mi sento di classificare questo aspetto come un problema, bensì come semplice aspetto non perfettamente riuscito, ma che una volta appreso non mina l’esperienza di gioco.

Conclusioni

Spintires: Mudrunner è un titolo unico nel suo genere, una ventata di freschezza in un panorama di titoli di guida molto simili tra loro. Il pacchetto offerto dai ragazzi di Saber Interective è di ottima fattura e curato sotto molti aspetti. Offre un’esperienza di gioco che ti trasporta e ti immerge in un terreno denso di insidie ma allo stesso tempo affascinante e divertente da scoprire con i propri ritmi, senza la frustrazione di dover rispettare un tempo stabilito o di ottenere un certo numero di punti. Non è un semplice gioco, ma una vera e propria esperienza.

Non è un titolo per tutti, specialmente se non si ha un minimo di conoscenza delle dinamiche del fuoristrada o se non si è appassionati di tutto ciò che ha un motore, ma lo consiglio a coloro che amano le simulazioni e il mondo del motorsport in generale. E’ davvero stupendo addentrarsi in questo micro mondo pieno di ostacoli apparentemente insormontabili.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.5
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