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Battle of Bikini Bottom è uno dei giochi per la prima Xbox (il gioco era presente anche su PS2 e Game Cube) che ho apprezzato e con cui ho passato diversi pomeriggi a giocare, quindi quando ho saputo che THQ Nordic avrebbe riportato il titolo sulle attuali console, ho avuto sia una sensazione di felicità che una di timore.

La prima è dovuta a gli ottimi ricordi con il titolo e con la voglia pazza di giocare ad un titolo platform 3D dopo parecchio tempo, la seconda invece è dovuta alla paura che il publisher usasse la via più facile e forse più redditizia, cioè quella di un semplice “porting”, con giusto un po’ di pulizia qua e là, invece quello che mi è apparso sullo schermo mi ha lasciato decisamente convinto.

Ma partiamo dall’inizio, Battle of Bikini Bottom racconta di come il piano per conquistare la ricetta segreta del Crabby Patty, i famosi Hamburger cucinati da Spongebob nel locale dell’avaro Mr.Krab, da parte del “piccolo” Plankton sia miseramente fallito in partenza e di come questo sia degenerato in un’invasione di creature robotiche che hanno distrutto la città e tutte le aree vicine.

Sarà quindi Spongebob con i suoi amici Patrick e Sandy, che convinti di aver causato loro questa invasione robotica dopo aver espresso un desiderio, cercheranno di fermare l’esercito di robot e di riportare la serenità nel colorato mondo sottomarino creato dal disegnatore Stephen Hillenburg.

La trama di questa versione “Rehydrated” rimane praticamente identica al titolo originale uscito nell’ottobre del 2003, quindi per chi come me ha giocato alla prima incarnazione del gioco tanti anni fa, sarà ben felice di riscoprire tutti quei assurdi personaggi e rivivere tutte quelle strampalate situazioni che vi hanno strappato più un sorriso.

Ma quindi cosa cambia in sostanza questo titolo dall’originale? Prima di tutto il comparto tecnico che è veramente di ottimo livello e che si discosta dal titolo del 2003 in maniera netta, tanto che più che una remastered sembra un proprio e vero remake.

Il modello poligonale dei personaggi, le animazioni ed le ambientazioni di gioco sono state completamente ricostruite da zero, il team di sviluppo di Purple Lamp Studios ha fatto davvero un buon lavoro da questo punto di vista.

I personaggi sono ricreati tutti in maniera fedele alla controparte animata, non solo per quanto riguarda l’aspetto, ma anche nei movimenti e le varie espressioni facciali, questo sia durante le sessioni di gioco che nelle durante le varie cut-scene. Gli stage presentano ambienti di gioco ampi e ricchi di dettagli, bene diversificati tra loro sia come aspetto che come situazioni da affrontare.

E come da tradizione per il genere d’appartenenza, quello dei “collectathlon”, offrono una miriade di luoghi segreti dove avventurarsi per cercare le Spatole D’oro o tutti gli altri collezionabili.

Tutto questo viene poi risaltato da un’ottima fluidità, che sulla versione Xbox One X da noi testata si mantiene ancorata ai 60 fps, con davvero piccolissimi scatti in occasione di alcune rare sezioni con più nemici a schermo.

La cosa che ho apprezzato tantissimo è il comparto audio con brani tratti dalla serie animata e il doppiaggio completamente in italiano che in un prodotto del genere è un plus da non sottovalutare.

Dal punto di vista strettamente legato al gameplay, Battle of Bikini Bottom è un Platform 3D vecchia scuola, quelli offrono al giocatore immediatezza, ma tanta sfida e soprattutto datti collezionabili da trovare in gioco per le varie aree di gioco.

Nel gioco come ho accennato all’inizio utilizzeremo tre personaggi differenti, Spongebob, Patrick e Sandy. Ognuno dei tre offre un set di mosse differente, con capacità uniche che dovremo sfruttare per superare i vari ostacoli o compiti che ci vengono assegnati dai personaggi secondari, come Mr.Krab, il polpo brontolone Squiddi, l’aragosta muscolosa Larry o la signora Puff, l’istruttrice di guida che tanto odia la nostra simpatica spugna gialla.

Spongebob sarà il personaggio “base”, quello più bilanciato fra i tre, con un attacco a base di bolle ben calibrato, la possibilità del doppio salto e di uno speciale, di attivare i pulsanti a varie altezze e in alcune occasioni di trasformarsi in una pallina per superare vari punti del gioco. Patrick invece è il personaggio “più forte” ed ha la possibilità di raccogliere e lanciare oggetti, di tramortire per alcuni secondi i nemici (con un salto speciale) e di lanciarli dopo averli momentaneamente bloccati, Patrick come Spongebob non posso nuotare quindi bisogna tenerli lontani dall’acqua.

Infine abbiamo il personaggio di Sandy, che oltre essere abile nel corpo a corpo, ha in dotazione un lazo che le permette sia di agganciare i nemici e gli oggetti, che di spostarsi in zone inaccessibili a gli altri personaggi. Sia planando utilizzando il lazo a mo’ di elicottero che afferrando dei punti specifici dello stage e poi dondolandosi da un’estremo all’altro.

Il gameplay, come vi accennavo poche righe fa, è ben bilanciato ed adatto a tutte le fasce di pubblico, d’altronde il titolo ha proprio come target principale i più piccoli.

Pro

  • Graficamente splendido
  • Doppiaggio in Italiano
  • Alcune scene esilaranti

Contro

  • Alcune animazioni sono da migliorare
  • Poco longevo

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