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“Stai giocando per una razza extraterrestre che si è appena preparata per conquistare lo spazio. La storia inizia con il fatto che stai per distruggere una cometa che minaccia il tuo pianeta. Un evento imprevisto che ti ha trascinato nel bel mezzo delle battaglie. Ma le cose possono non essere quello che sembrano.”

Come avrete capito siamo nello spazio, guidiamo la nostra “navicella” e dobbiamo abbattere ondate di astronavi nemiche di varie dimensioni equipaggiate con le armi più temibili pronte ad abbatterci.

Il gioco, edito da Satur games si apre con una missione tutorial nella quale la vostra astronave sarà completa di tutto: barriera, cannoni di vario tipo, missili, propulsori, scudi ecc. vi divertirete un mondo…

Ma poi scordatevi tutto quello che avete appena usato e visto perché, per averla così equipaggiata dovrete sudare e cercare di avanzare nelle ottanta missioni (questo il numero totale dei livelli nella campagna) dalla durata di cinque minuti circa l’una, e spesso molto monotone, le quali sono rappresentate nella mappa sotto forma di costellazioni. Saltuariamente avrete a che fare con il Boss di turno.

Durante ogni missione raccoglierete dei punti materia. Per ogni livello avrete a disposizione due vite, una volta perse vi troverete nella schermata della mappa e dovrete ri-selezionare la missione corrente, i punti materia accumulati in quel livello non verranno persi .

Le materie vi permetteranno di poter acquistare i potenziamenti da equipaggiare sull’astronave mediante una schermata dedicata che ho trovato poco intuitiva già dalla navigazione al suo interno e, parte le classiche tabelle con le caratteristiche ed il confronto “meglio/peggio” tra l’oggetto appena sbloccato e quello che avete equipaggiato, il resto non è chiaro.

Spesso l’unica maniera è quella di testare ciò che avrete sbloccato in missione per capirlo e ciò risulta un poco noioso.

Ciò che dovrebbe spingere l’utente a proseguire nel gioco è anche ciò che rischia di farlo smettere e cioè: lo sblocco degli oggetti. E si, perché questo avviene talmente lentamente che la voglia di andare avanti passa velocemente.

Il gameplay ricorda quello di Asteroids con la navicella che ruota a trecentosessanta gradi.

Stellatum convince a metà, niente da dire sulla grafica, sulle musiche e sugli effetti audio così come bella l’idea del proseguire per rendere l’astronave sempre più forte ma purtroppo è pessima la velocità con la quale questo avviene così come la ripetitività del gameplay al limite del monotono.

Il nostro voto: 6.0

Pro

  • Arsenale ampio
  • Grafica e sonoro
  • Numero di missioni

Contro

  • Lentezza nello sblocco degli oggetti
  • Livelli spesso caotici