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Sarò sincero con voi, questo gioco, Straimium Immortaly, non fa per me. Almeno è stato così per me al primo impatto ed anche dopo qualche ora di gioco.

Eppure, vuoi per il sistema di feedback, vuoi per l’obiettivo, vuoi per le regole del gioco e vuoi per quegli ostacoli che, noi esseri umani ci auto imponiamo per sentirci migliori, alla fine DEVO giocarlo.

Sento quella volontà di partecipazione perché più è complicato quel passaggio più tendo a “morire” più devo ricominciare e meglio devo fare. Si crea così quel circolo vizioso di “ancora una poi smetto”. E così, mi sono fatto prendere dal gioco.

Straimium Immortaly, creatura partorita dalla mente dell’inglese Anthony Case/Caiysware e pubblicata dallo sviluppatore indipendente Digerati, racchiude tutto ciò che un giocatore della vecchia scuola possa desiderare.

RogueLike la parola d’ordine.

Ovvero quel titolo dove la morte è permanente e bisogna ricominciare il livello da capo. Niente potenziamenti, punteggi, posti/aree salvati. Livelli generati in modo casuale ogni qualvolta ricominciamo a giocare. Frustrante? Sì. Difficile? Sì. Livello di sfida alto? Sì

Rischio di lanciare la Nintendo Switch contro il muro al grido di una frase più volgare di uno scaricatore di porto che si è appena schiacciato un dito mentre scaricava la merce da una nave? Forse… Forse? Ma come?

CJ, hai appena scritto che il gioco è difficile, frustrante… e poi scrivi che FORSE lanci la Nintendo? Come mai forse? Vuoi per caso lasciarci intendere che alla fine questo gioco ti piace? Bene, ve lo spiego subito e no…non si tratta di masochismo videoludico.

Straimium Immortaly, con il suo gameplay, va a colpire diretto l’orgoglio del giocatore. Quindi sprona a provare e riprovare per migliorare sempre di più la tecnica con la quale si affronta il Cubicus.

Come ho scritto qualche riga più su, ad ogni morte le stanze cambiano e con esse i nemici. Questo avviene soltanto se uscite definitivamente dalla partita; altrimenti ricomincerete con le armi base e le stanze che avete visitato, ed i nemici in esse, rimarranno invariate.

Il giocatore non deve far altro che sparare, esplorare, potenziare le armi che trova sul suo percorso, saccheggiare ove possibile e sopravvivere. Fosse facile!

Armato di Jetpack, tecniche e abilità ninja (!), ovviamente da da sbloccare e il fido cannone laser (che si consuma alla svelta, ovvio no?), il personaggio che controlliamo deve farsi strada tra i nemici grazie anche all’arsenale (se sarete bravi, eh?) di oltre 25 armi da potenziare, oltre 50 oggetti da trovare, classi da sbloccare e mutatori vari.

Lo scopo del gioco è semplice: sterminare la contaminazione Queeni.

La giocabilità è “Plug & play” ovvero imparare i pochi tasti d’azione a disposizione e poi affidarsi ai riflessi ed alla propria bravura per procedere nel gioco. Non ci sono schemi o strada da seguire, si ha la massima libertà di affrontare la sfida come si vuole. (Così ci si sente più liberi d’imprecare contro se stessi).

Nelle parti più affollate si registrano cali di frame che però non influenzano il gioco in quanto sono in quantità misera. I tempi di caricamento del gioco sono pressoché nulli e non esiste un sistema di salvataggio. Per cui occhio a come affrontate ogni singola stanza.

Tre livelli di grandezza del Cubicus da scegliere prima di affrontare la sfida:

  • Piccolo
  • Medio
  • Grande

All’interno del Cubicus, oltre alle stanze standard che progressivamente aumentano di difficoltà e popolate da nemici “normali” (nemici che assomigliano leggermente a Virus) ed ogni tanto da nebbia, fuoco, e altri elementi, si trovano delle stanze con “Boss XL” che non vedono l’ora di farvi perdere le staffe con scontri 1vs1. Così, tanto rendere ancora più facile il gioco.

Non solo nemici e pericoli vari! Non temete! Il dungeuncrawerl di Caisyware nasconde anche posti segreti e shop dove comprare oggetti/armi o potenziamenti per le stesse.

Altro aiuto arriva dal menù inventario, dove c’è la mappa da consultare (ehi, mica intera, si sblocca stanza per stanza), l’inventario degli oggetti raccolti e delle chiavi trovate.

Grafica pixel art dall’impatto psichedelico, sembra di essere sotto l’effetto di LSD, con colori dalle tinte accese su sfondo scuro musiche old school, e la sua location: un regno pericoloso generato in modo procedurale dal nome Cubicus, ha fatto sì che il titolo riscontrasse successo tra la comunità Steam.

Il 24 dicembre, arriverà finalmente sulle console e già prevedo lanci di pad o, nel caso di Nintendo Switch, il lancio della console stessa. Così passerete una bella vigila natalizia all’insegna della sfida, del lancio di oggetti e delle imprecazioni.

Scherzi a parte, Straimium Immortaly è un bel titolo indie che, se affrontato con il giusto spirito e con la voglia di mettersi in gioco, può e sa regalare grandi soddisfazioni personali (non in punteggio perché non è previsto in game).

Un ultima cosa riguardo le due modalità di switch (handheld e dock). In modalità portatile rende molto bene e non è per nulla confusionario visivamente. Nella modalità da tv perde un pochino del suo fascino in quanto, per ovvie ragioni, i pixel tendono ad ingrandirsi ed ogni tanto il gioco risulta confuso.

Altamente consigliato ai giocatori hardcore che amano mettersi alla prova con un gioco che concede veramente poco in termini di errore del player ma che regala grandi soddisfazioni nelle fasi di completamento. Lo potete acquistare dall’eShop Nintendo per soli 11,99 euro.

Il nostro voto: 8.0

Pro

  • Difficoltà
  • Potenziamenti
  • Armi
  • Design dei nemici
  • Atmosfera
  • Pixel Art e Colori
  • Musiche
  • Idea

Contro

  • Difficoltà (rischia di non essere compresa da tutti)
  • Assenza di tutorial per sapere come si usano i potenziamenti/oggetti
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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