Non tutti gli sviluppatori riescono a centrare il bersaglio fin dal primo colpo, ma quando uno studio ci riesce significa che è sulla buona strada ed è quella che dovrà seguire fino in fondo per cavalcare l’onda del successo, e Subdivision Infinity DX rientra in questa categoria. Ecco la mia personale esperienza.

Mistfly Games, lo studio che si cela dietro la realizzazione e lo sviluppo del titolo pubblicato da Blowfish Studios, è riuscito a portare sulla console ibrida di Nintendo un gioco dalle grandi potenzialità, accattivante e che riuscirà a divertirvi parecchio fin da subito. Subdivision Infinity DX è la prima “creatura” partorita dalla mente dallo studio, dimostrando l’alto potenziale del team di sviluppo e le sue qualità.

Non appena inizieremo la nostra avventura verremo catapultati fin da subito nella storia: la nostra base operativa è da tempo senza segnale, sia in entrata che in uscita, e non siamo riusciti a metterci in contatto dopo numerosi tentativi con esito, come ovvio che sia, negativo.

Dopo qualche tempo però riusciamo ad agganciare un segnale chiamato Rebel-1 e quindi, senza ulteriori indugi, partiremo spediti verso quelle coordinate così da capire cosa sia realmente successo alla nostra base.

Entrati nella nostra navicella verremo lanciati nello spazio e percorreremo la distanza impiegando semplicemente qualche secondo, grazie alla velocità supersonica, ritrovandoci in quello che sembra essere un campo di asteroidi.

Ci verrà comunicato di fare attenzione durante il raggiungimento del segnale e di non ingaggiare battaglia con nessun nemico, nel caso in cui ci siano, preferendo un approccio furtivo. Così avrà inizio il nostro tutorial in cui impareremo le basi del gioco, ovvero accelerazione, rallentare e muoversi nelle quattro direzioni possibili.

All’improvviso appariranno alcune navicelle nemiche che non risponderanno ai nostri tentativi di comunicazione, quindi ci verrà spiegato come impiegare nell’immediato le nostre due bocche di fuoco per eliminarle il più rapidamente possibile, senza che accada il contrario, composte da due mitragliette, il nostro fuoco primario, e missili guidati, ovvero il nostro fuoco secondario.

La nostra nave sarà in grado di sopportare un numero limitato di colpi prima che il fuoco nemico intacchi la nostra salute, rappresentata dalla barra rossa sullo schermo, grazie allo scudo di cui è dotata, rappresentata dalla barra blu nell’ HUB, che potrà ritornare in gran forma solo quando non subiremo più attacchi nemici ricaricandosi lentamente nel tempo.

Per quanto riguarda gli attacchi agli avamposti difesi da temibili torrette e navicelle da combattimento è anche possibile utilizzare delle tecniche strategiche evitando attacchi frontali che potrebbero in poco tempo distruggere la nostra navicella. Le torrette armate hanno sempre una zona cieca verso la quale non possono sparare (spesso verso l’alto). Ci si puo’ pertanto posizionare in zona alta (o nella zona cieca) per eliminare queste potenti difese.

Una volta che avremo completato la nostra prima missione ci ritroveremo a bordo di una stazione spaziale che ci darà tempo per prendere un po’ di respiro tra un compito e l’altro, offrendo varie opzioni.

Nell’Hangar potremo comprare , in cambio di denaro o di alcuni oggetti che avremo conquistato durante le nostre missioni, nuovi modelli di navi spaziali, ognuna delle quali avrà dei parametri differenti dalle altre ma le stesse abilità che si dividono in forza dello scudo e della nave stessa, tempo di ripristino dello scudo, velocità di default e massima, forza di accelerazione e quantità di consumo della stessa, capacità di carico e slot per le armi, oppure evolvendo quelle già in nostro possesso per essere più performanti.

Nella sezione Shop potremo acquistare nuove armi più potenti e che infliggeranno più danni ai nostri nemici, mentre nella sezione Inventario potremo vedere tutti gli oggetti in nostro possesso trovati durante il nostro vagabondare nello spazio. Ultima, ma non per importanza, c’è la sezione Campagna che ci darà accesso a tutte le missioni di gioco.

Dal punto di vista tecnico Subdivision Infinity DX si presenta con un comparto grafico ben curato, senza scatti e che risulta fluido in qualsiasi modalità lo giocherete nonostante sia un porting dalla sua versione mobile.

Gli elementi dello scenario, per lo più asteroidi e pianeti, sono ben contornati e puliti anche se non possiamo dire lo stesso delle navi nemiche che possono risultare, non sempre, un po’ “sporche”.

Ottime invece le scie dei motori e gli effetti grafici delle armi che rispondono bene in qualsiasi situazione, e la colonna sonora non invadente che riesce a tenere ben concentrato il giocatore durante le sue sessioni di gioco.

Manca la lingua italiana in qualsiasi forma, e ciò potrebbe essere un problema minore che non convince all’ acquisto, ma non vi farete mica fermare da questo piccolo dettaglio, vero?

Subdivision Infinity DX è un titolo che sa come farsi apprezzare senza se e senza ma.

Una storia carina, un gameplay frenetico e buon uso della grafica fanno si che riesca ad accaparrarsi un posto nella nostra collezione videoludica, retail o digitale che sia.

Consiglio caldamente l’acquisto di questo titolo che saprà coinvolgervi anche in lunghe sedute di gioco, non solo mordi e fuggi, complice anche il fattore qualità-prezzo, che si aggira sui € 12.99 risultando irresistibile come pochi.

Il nostro voto: 8.0

Pros

Pro
  • Controlli facili e intuitivi
  • Tante navi da sbloccare e potenziare
  • Frenetico in ogni modalità
  • Si può giocare anche usando tattica invece di assalti diretti
  • Possibilità di esplorazione

Cons

Contro
  • L’aggancio del bersaglio da rivedere
  • Può essere ripetitivo
  • Non adatto a tutti

RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.0
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Allevato dai bit del Commodore 64, ho sviluppato una passione col crescere del tempo che non ho mai rimpianto o sostituito con altro. Cresciuta di console in console, ho deciso di intraprendere la via della tastiera per cimentarmi nell'unica cosa in cui sarà bravo, forse, in tutta la mia vita... Parlare di videogiochi!