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Nel settore dei videogiochi il panorama “Indie” è da sempre considerato come una fucina di nuove idee, a volte geniali altre volte meno. Gli sviluppatori indipendenti molto spesso, grazie ad alcuni guizzi geniali, riescono a consegnare nelle mani del giocatore dei prodotti davvero divertenti.

Uno di questi esempi e senza dubbio Suicide Guy sviluppato dal team di Chubby Pixel, che malgrado presenti un comparto tecnico non proprio riuscitissimo riesce comunque a farsi apprezzare dal giocatore per l’idea originale alla base del gameplay.

In Suicide Guy vestiremo i panni di un simpatico omone, che aspetto ricorda un’ incrocio fra il mitico Bud Spencer e l’altrettanto mitico Homer Simpsons, di quest’ultimo oltre ad alcuni elementi visivi (non parliamo del colore della pelle) trae ispirazione anche per alcuni modi di fare, ovvero l’ozio e il mangiare.

Infatti la nostra avventura inizia con il nostro bizzarro “eroe” impegnato a mangiare cibo spazzatura e a bere birra nel divano posizionato davanti alla tv, questo come si può intuire, ci porterà a chiudere gli occhi e cadere in un piccolo sonno, ed è proprio qui che ha inizio la nostra partita.

Una volta appisolati verremo catapultati in uno dei vari mondi fantastici ideati dagli sviluppatori, dove tramite una visuale in prima persona, dovremo muoverci alla ricerca di un metodo per uscire dal livello e quindi risvegliarci.

L’idea geniale dietro a questo “concept” è che per svegliarci e finire il livello, non dovremo semplicemente raggiungere una porta a fine livello o qualcosa di simile, come accade nella maggior parte dei giochi, ma dovremo invece trovare un metodo per “uccidere”, si avete capito bene, uccidere, il nostro personaggio in modo da svegliarlo e farlo tornare alla sua vita sedentaria davanti alla tv, in pratica per “Vincere” nel mondo di Suicide Guy bisogna in realtà “Morire”.

Il compito a cui dovremo adempiere sarà quindi quello di guidare il nostro simpatico panzone attraverso i 25 livelli dell’avventura principale, tutti diversi tra loro, affrontando la situazione pensata dagli sviluppatori per farci sfuggire dal sogno che ci ha intrappolati.

I livelli sono abbastanza semplici e non presentano una grossa estensione e allo stesso modo non prevedono più di una soluzione per uccidersi, solitamente dovremo compiere una determinata azione o cercare un’ oggetto specifico e questa sarà ben visibile fin dall’inizio della partita.

Oltre naturalmente ad un’idea di base del gameplay azzeccata, quello che più colpisce sono senza dubbio le bizzarre situazioni messe in piedi dal team di sviluppo, con livelli sempre diversi far di loro che vanno ad attingere dal mondo dei video games, con livelli ispirati a Super Mario 3D e Portal, ma anche alla letteratura classica con stage ispirati a Frankestein di Mary Shelley e a Mobi Dick di Herman Melville.

Insomma Suicide Guy unisce due aspetti unici: una meccanica dietro al gameplay originale e piacevole legata al muori per vincere ed al citazionismo estremo legati alla cultura nerd, peccato solo che a reggere queste buone idee non ci sia un comprato tecnico solido e curato, con un sistema di controllo ed una fisica che sembrano appena abbozzati.

Infatti in più di un’occasione le varie azioni, come Pugni, Rutti e Salti che non sempre andranno a buon fine soprattutto i salti. Ok che il nostro protagonista non è certo la figura più aggraziata del mondo, (ricordate a chi assomiglia?) ma diciamo che la fisica non gli aiuta, certo dobbiamo tenere ben a mente che si tratta di un prodotto “low budget” creato da un team di poche persone e venduto a circa 8 euro sullo store digitale della console ibrida di Nintendo.

Quindi malgrado la mancanza di rifiniture, già il fatto che quando interagiamo con uno oggetto questo sia semplicemente sospeso davanti a noi, quindi niente mani del protagonista o altro ad indicare che stiamo in qualche modo interagendo con l’oggetto, che può essere una radio o una leva, etc si presenta come un prodotto giocabile e abbastanza divertente.

Anche gli enigmi pensati dai ragazzi italiani di Chubby Pixel oscillano fra il brillante ed il meno riusciti, ci sono situazioni che sembrano aver ricevuto più cura ed attenzione ed altri meno, portandoci così ad avere la possibilità quasi immediata per capire che soluzione adottare ed altre dove invece bisognerà impegnarsi parecchio per riuscire a giungere alla soluzione dell’enigma.

Naturalmente in tutto questo bisogna ricordarsi dei vari problemini della fisica che in più occasioni sarà il nostro vero nemico e ci porterà a livelli di esasperazione non sempre accettabili.

In conclusione possiamo dire che Suicide Guy è un titolo interessante con delle idee dietro davvero azzeccate, peccato che alcuni problemi tecnici legati alla fisica ed ai controlli in alcune occasioni infastidiscono un po’, ma se volete provare un titolo indie originale e a basso costo e allo stesso tempo sostenere un team italiano date un’occasione al simpatico barbuto protagonista di Suicide Guy potrebbe riservarvi qualche sorpresa e qualche sorriso.

Il nostro voto: 6.5

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Pro
  • Idea del gameplay azzeccata
  • Livelli variegati
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Contro
  • Comparto tecnico da rivedere
  • Fisica e controlli non sempre al top