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L’omaccione barbuto amante della birra di Chubby Pixel ritorna sulle nostre Nintendo Switch con una serie di nuovi incubi da cui evadere, naturalmente con l’unica soluzione possibile cioè suicidarsi.

Suicide Guy: Sleepin’ Deeply è il nuovo surreale viaggio ideato dal piccolo team italiano Chubby Pixel Games dove dovremo affrontare un’avventura lungo una serie di mondi colorati, frutto dei sogni del simpatico protagonista.

All’interno di questi scenari dovremo risolvere una svariata serie di rompicapo per cercare di far tornare alla realtà, fatta di divano, tv e cibo spazzatura il nostro omaccione barbuto (spero che nell’eventuale terzo titolo le diano un nome).

Sleepin Deeply quindi, malgrado sia identificato come un seguito dell’originale Suicide Guy, ha una mole di contenuti molto più vicino ad un’espansione.

Il numero dei livelli, malgrado ora siano più ampi, si è però sensibilmente ridotto rispetto ai venticinque del primo capitolo (qui sono solo sei), anche l’impercettibile trama e le varie meccaniche di gioco non si allontanano più di tanto da quelle che abbiamo già visto nel precedente titolo.

Tutto si svolge sempre allo stesso modo,  abbiamo sempre il nostro amico seduto nel divano e davanti alla televisione intento a mangiare e bere birra, questa sua attitudine all’ozio lo porta ad addormentarsi e a cadere all’interno dei suoi stessi sogni.

Il nostro compito sarà quindi, ancora una volta, quello di esplorare l’area di gioco alla ricerca di una soluzione che ci possa aiutare a tornare alla realtà.

Come per il primo capitolo, le ambientazioni sono sempre diverse fra loro e tutte basate sui sogni del nostro protagonista ed hanno tutte uno stile cartoon colorato che regala al gioco la giusta sensazione di spensieratezza che merita.

Tutti i mondi sono quindi diversi fra loro e proporranno dei rompicapo sempre nuovi e legati all’ambientazione in cui si sta giocando, che come nel primo capitolo nasconde numerosi elementi tratti dalla cultura pop.

Proprio come il livello desertico che sembra fortemente ispirato ai cartoni animati dei Looney Toons, più precisamente quelli con protagonista lo sfortunato Wile E. Coyote e il rapido e furbo beep beep.

La visuale di gioco è ancora una volta in prima persona ed offre un’ampia visione del livello tridimensionale da esplorare, anche i movimenti del protagonista, il salto e la sua arma non è cambiata (sempre il solito rutto :mrgreen: ) quindi siamo molto vicini al precedente episodio.

Quello che invece risulta variato ed in meglio è senza dubbio la possibilità di interazione con gli oggetti.
Ora infatti l’utilizzo degli strumenti risulta molto più fluida e semplice, sono diminuite inoltre quelle “fastidiose” compenetrazioni tra gli oggetti che apparivano nel primo titolo e che sporcavano la scena, rendendo alcuni passaggi difficoltosi.

Altro aspetto rimasto immutato dal precedente episodio è sicuramente il senso di progressione ed i livello di difficoltà dei puzzle, che come per i primi sogni del nostro paffuto amico non cresce con il passare dei livelli, non riuscendo in molti casi a dare al giocatore il giusto stimolo ad andare oltre.

A questo aggiungiamo poi una totale assenza di una trama, a parte qualche scena pre-livello di cui parleremo fra qualche riga, il titolo di Chubby Pixel non ha un filo narrativo capace di far immergere il giocatore o farlo affezionare al nostro simpatico omone barbuto.

Anche sul fronte tecnico questo nuovo Sleepin Deeply non si discosta più di tanto dal primo Suicide Guy, mantenendo lo stesso stile approssimativo.

Infatti anche qui troviamo delle brevi, e povere di dettagli, scene animate che ci introducono da alcuni livelli, che se da un lato cercano in qualche modo di creare l’atmosfera dall’altro evidenziano un comparto grafico davvero troppo povero, con i modelli del protagonista e degli oggetti nella scena poveri di dettagli e troppo spigolosi, naturalmente c’è da sottolineare che si tratta pur sempre di un prodotto a basso budget e creato da un piccolo team di sviluppo.

L’originale idea dietro a questo titolo, come per il suo predecessore, ovvero “per vincere si deve morire” è uno degli aspetti più importanti dell’intera produzione made in italy, che lo rendono un’esperienza piacevole e adatta a tutti, visto anche il livello di sfida non troppo elevato.

Nonostante i difetti a livello tecnico che in qualche modo penalizzano l’avventura il viaggio onirico del nostro paffuto amico ci regalerà più di un momento di divertimento, strappandoci dei sorrisi grazie all’assurdità di alcuni momenti su schermo.

Quindi come aveva scritto per il precedente episodio vi consigliamo, visto il costo ridotto, di dare una possibilità a questo Suicide Guy: Sleepin’ Deeply supportando così anche lo sviluppo e la crescita degli sviluppatori indipendenti del nostro bel paese.

Il nostro voto: 6.0

thumbs-up-icon
Pro
  • Ottima idea di fondo
  • Costo ridotto
thumbs-down-icon
Contro
  • Controlli non sempre precisi
  • Pochi contenuti
  • Mancanza di elementi narrativi
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
6.0
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Semplicemente un appassionato di videogames... :D