Super Punch Patrol – Beat ‘em Up duri a morire! – Recensione Nintendo Switch

I Beat ‘em Up sono duri a morire, e questo è un dato di fatto. Molti si assomigliano, altri sono soltanto cloni di giochi “famosi”. Una cosa è certa: non passeranno mai di moda. I Beat ‘em Up sono quel genere di giochi che rilassa la mente, stanca il pollice della mano destra e, nel caso del “doppio”, fa passare qualche ora spensierata in compagnia di un amico.

Hörberg Productions creatore ed editore di Super Punch Patrol ha sicuramente studiato sino all’ultimissima parola il manuale del beat ‘em up a scorrimento orizzontale funzionale (Il Beat ‘em up funzionale: si sceglie un personaggio dei tre / quattro disponibili, si va in strada a prendere a mazzate i malintenzionati, si raccolgono oggetti offensivi qualcuno che ridà energia al personaggio e si battono i boss di fine livello. Punto.) donandogli, grazie al graphic design scelto, il giusto tocco originale e personale.

Trama

“Quando il crimine e la violenza dominano le strade, il comandante della polizia Anders Punch, decide di adottare misure disperate. Sconfiggi la BCM a suon di pugni!”

Il Gioco

Super Punch Patrol è un titolo Beat ‘em Up che si rifà alla scuola arcade anni ’90. 

  • Trama scritta in apertura di gioco che scorre dal basso verso l’alto, in stile Streets of Rage: presente.
  • Menù di scelta del personaggio ognuno con le proprie caratteristiche ed abilità: presente.
  • Livello d’apertura ambientato nei sobborghi di un quartiere poco raccomandabile: presente.
  • Armi offensive tipo spranga, coltello, martello, coperchio tombino: presente
  • Livello con utilizzo veicolo: presente
  • Boss di fine livello tosti: presenti

Tutto al posto giusto come da copione Beat ‘em up. A questo punto una domanda sorge spontanea: Cosa rende questo gioco appetibile per i “gamers”?

Tralasciando il prezzo popolare (4,99€), ciò che rende differente il titolo creato da Hörberg production è la giocabilità la scelta grafica utilizzata: il Ghirigoro / Doodle. Sfondo bianco (come se rappresentasse un foglio A4), protagonisti ed alcuni oggetti interattivi disegnati con inchiostro blu, nemici realizzati con inchiostro rosso. La resa visiva finale è semplicemente perfetta e si sposa benissimo con un titolo Beat ‘em Up!

Guardate con i vostri occhi.

Gameplay

Super Punch Patrol presenta una giocabilità fluida e, passatemi il termine, goduriosa. Sin dalle prime battute di gioco mi sono subito trovato a mio agio. Quasi come se conoscessi il titolo in questione.

Sarà forse perché i controlli sono gli stessi di tanti altri titoli del genere? Potrebbe darsi, certo! Infatti sono presenti i classici: Pugni, calci, salti, prese. Manca però il pugno all’indietro (utile quando si hanno avversari alle spalle) qui sostituito con la schivata laterale (bell’idea). Assente anche la mossa speciale. Presente invece la classica mossa “mangia energia” in cambio di un calcio a 360° utile quando si è accerchiati dai nemici.

La difficoltà di gioco, parlo soprattutto per i novizi e per i giocatori occasionali di questo genere di videogiochi, è abbastanza elevata. Come se non bastasse il tempo a disposizione per portare a termine i livelli è centellinato e molto spesso si finisce sul filo del rasoio (non esiste un modo per ricaricarlo).

Inoltre bastano tre / quattro colpi degli avversari per perdere una vita. Fortunatamente il guadagno delle vite si aggira su di un punteggio abbastanza facile da raggiungere e non è difficile (e qui mi rivolgo a quelli bravi) ritrovarsi lungo la run ad avere accumulato un paio di vite in più dalle due di partenza.

In caso di game over avrete a disposizione 3 crediti per continuare, dopodiché si ricomincia da capo il gioco. Attenzione che, in single player, quando deciderete di continuare ricomincerete dall’inizio dello stage nel quale vi trovate e non dal punto esatto dove siete morti. Diverso nelle partite co-op (locale) dove il giocatore che muore riparte dal punto esatto dove ha finito di giocare.

I tre protagonisti del gioco si differenziano più per l’aspetto fisico che per il pacchetto mosse. Quest’ultime cambiano davvero poco da personaggio a personaggio rendendo così la scelta del protagonista una cosa basata più sull’estetica che sulla funzionalità. Un poco più di personalità non sarebbe guastata.

Per quanto riguarda la longevità di gioco; la durata della storia è di circa sessanta minuti, cinque stages in totale con altrettanti boss. Tutti e cinque tosti già a difficoltà normale. Quindi credetemi se vi dico che bastano e avanzano qui minuti.

Caratteristiche Tecniche

Super Punch Patrol gira bene sia in modalità portatile che in modalità Dock. Durante il gameplay presenta qualche piccolo calo di frame nelle sessioni più impegnative dove i nemici sono in parecchi sullo schermo ed il numero di azioni si fa maggiore. Questo però non compromette la partita. Le mosse dei protagonisti e dei nemici risultano quasi del tutto fluide. Ogni tanto c’è qualche piccolo ritardo di input ma comunque niente di preoccupante. Tutto sommato per essere un titolo indipendente ci siamo eccome.

Musica e Audio

La colonna sonora, curata da Arne Hörberg, si sposa perfettamente con le immagini sullo schermo. 10 Brani in totale, uno più bello dell’altro, vi accompagneranno mentre tirerete mazzate a destra e a manca.

Localizzazione

Il gioco contiene la lingua italiana! Ed è pure tradotto bene! Il gioco non contiene dialoghi, ma una trama scritta ad inizio partita.

Conclusione

Super Punch Patrol è un indie game Beat ‘em Up che, anche se non aggiunge niente di nuovo al genere (stile grafico a parte), è fatto davvero bene e si fa giocare.

Il livello di sfida è alto, contiene una bella classifica on line (questo vuol dire alta rigiocabilità per lo zoccolo d’uro), colonna sonora apprezzabile e durata giusta. Tutto questo fa sì che il gioco in questione sia uno di quei titoli da provare assolutamente.

Una bella sorpresa!

Pro

  • Grafica
  • Musica
  • Giocabilità
  • Lingua Italiana
  • Classifiche On Line

Contro

  • Mosse protagonisti abbastanza simili tra loro
  • Difficoltà non per tutti