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Super Toy Cars 2, il titolo che andrò recensire, richiama immediatamente alla mente la tipologia di gioco in cui ci addentreremo. Era da diverso tempo che non mi capitava tra le mani un videogioco arcade di corse con le macchinine protagoniste.

Non è un diminutivo, ma si tratta proprio di loro, i modellini di automobili, che hanno e fanno compagnia a tutti i bimbi del mondo e sono anche super.

Dopo cinque anni dall’uscita del primo titolo ispirato al mondo incantato delle automobiline, la software house indie iberica Eclipse games, porta sul mercato video ludico Super Toy Cars 2 che approderà a tutta velocità il primo Maggio su Xbox ONE (ed a breve su Playstation4 e Nintendo Switch), apportando diversi miglioramenti ed aggiunte, che riguardano la modalità multiplayer, tracciati, nuove livree e altro ancora per i bolidi in miniatura di questo folle (in tutti i sensi) e colorato arcade race.

In questo gioco non esiste nè una trama né una storia. Quello che si deve fare è scegliere un’automobilina, “vestirla” del colore e delle grafiche, che più si preferisce tra quelle disponibili e sfrecciare a tutto gas per arrivare primi al traguardo, possibilmente con la carrozzeria ammaccata. Chi conosce o ha giocato Super Toy Cars avrà sicuramente capito a cosa mi riferisco, a proposito di ammaccature.

Per dare gas alle automobiline si usa il grilletto RT, il grilletto LT per frenare. Lo stick analogico sinistro serve per sterzare, il tasto B per innescare la derapata, il tasto A per usare gli oggetti contundenti, che si raccolgono lungo il tracciato, nascosti in grandi dadi poliedrici contornati da un campo elettrico. Infine il tasto Y per rigenerare l’auto e tornare in pista, nel caso si sia pesantemente danneggiato o si è fatto un fuori pista.

Gli avversari non si battono perché si è dei bravi piloti ma dipende molto da quanto si è “perfidi” nel lanciare gli oggetti contro gli altri piloti per danneggiarli e ostacolarli. Gli item da lanciare che si trovano sono i più disparati, come un’enorme palla nera numero 8, lo scudo, il kit di riparazione, missile a ricerca, il fulmine che blocca, quindi rallenta chi si trova nel suo raggio di azione, un magnete che aggancia una volta una grande paperella di gomma gialla, una musicassetta, o un mattoncino da costruzioni. Troviamo anche il mini turbo che da una breve accelerazione e tanti altri ancora.

Gli oggetti sono tutti a tema con il tracciato in cui si sta correndo e si può raccogliere un item per volta. Non mancano anche gli ostacoli sulla pista da evitare per tutti come polipi che distendono i tentacoli, enormi forbici con punta arrotondata che si aprono e si chiudono, palline, pigne, bicchieri di plastica, carte da poker che fanno da trampolino, fiches, pennarelli e chi più ne ha pi ne metta.

Ci sono tutti gli ingredienti che caratterizzano questa tipologia di gioco con il cuore arcade, con il solo obiettivo di divertire e far sorridere per gli accadimenti.

Super Toy Cars 2 ha tre principali modalità di gioco.

La modalità Carriera, che è strutturato di sei gran premi livello principiante e sei GP livello avanzato. Per ogni GP si partecipa a quattro tipologie di corse diverse tra loro che possono essere gara, gara pulita, gara mortale, eliminazione, prova a tempo, distruzione e derby demolition. La sola regola per partecipare è rappresentata dalla classe del veicolo ammessa.

  • Gara: è la classica modalità dove si deve tagliare il traguardo per primi, alla fine dei due giri previsti. Si gareggia contro sette avversari pilotati da IA, con il livello di difficoltà che si può settare in facile, medio o difficile. Non ho notato nessuna differenza a dire la verità. Si possono usare tutti gli oggetti da lanciare, descritti sopra.
  • Gara pulita: è come gara ma senza oggetti da lanciare, presenti sul tracciato. Anche se nella descrizione è scritto senza usare potenziamenti (possibile errore di traduzione).
  • Gara mortale. Di base è come gara, ma con lo svantaggio che se la macchinina viene distrutta la corsa finisce prima del tempo e si viene eliminati. Belle parole. Mi è capitato di distruggermi, ma il respawn mi ha sempre riportato in pista. Mai eliminato.
  • Eliminazione, modalità diversa dalle prime due poiché chi si trova in ultima posizione verrà eliminato. Dopo trenta secondi dalla partenza inizia il countdown, che dura cinque secondi. Chi si trova in ultima posizione, viene eliminato dalla gara. In seguito, ogni dieci secondi si ripete la formula. Vince chi resiste a questa “decimazione”. Ci sono i terribili oggetti e non ci sono giri di pista a determinare la fine della gara, è solo questione di tempo dato che come avrete intuito la gara è breve.
  • Prova a tempo: non ha bisogno di presentazione. Chi stabilisce il tempo più veloce entro due giri, si aggiudica la vittoria. Si corre da soli e l’unico item disponibile sono i mini turbo.
  • Distruzione: in questo evento, si devono distruggere più automobiline possibili, prima dello scadere del minuto di tempo. E’ sufficiente colpire le auto che compaiono sulla pista urtandole oppure usando gli oggetti. Per ogni macchina che si distrugge, saranno aggiunti alcuni secondi al tempo rimanente. Si corre da soli, su un tracciato scelto random e allo scadere del tempo chi ha totalizzato più distruzioni, si aggiudica la gara.
  • Derby Demolition: Lo scopo è distruggere il maggior numero di volte le altre auto, con la differenza che si corre tutti insieme in solo due arene disponibili. Sono presenti anche tutti gli oggetti. Personalmente, è la modalità che ho trovato più divertente rispetto a tutte le altre raccontate prima. Si aggiudica il GP chi ha totalizzato più punti nelle quattro gare previste. I premi finali sono soldi virtuali e stelline. I primi servono per comprare automobiline e potenziamenti, le seconde sono da accumulare e servono per poter vedersi sbloccare i GP successivi.

La seconda modalità è gara veloce. Si comincia con la possibilità di scegliere una delle sette gare descritte sopra, scegliere tra le tre difficoltà disponibili, che ricordo sono facile, media e difficile, il numero di giri, che va da minimo uno a massimo cinque, tranne la modalità Derby Demolition. In questo caso, si sceglie solo la difficoltà. Infine, si sceglie uno dei sedici tracciati e l’auto tra tutte quelle possedute.

La terza e ultima modalità di gioco è la gara Online. Conoscendo bene il genere di game, (mi considero un veterano del gioco di corse sui kart) sono sicuro, che sarà la modalità più divertente, perché si può giocare contro altri sette giocatori in carne ed ossa e quello che capita è senza dubbio esilarante.

Purtroppo, l’unica possibilità che ho di giocare in rete è creare una lobby con la possibilità di invitare amici tra quelli che ho su Xbox. Nonostante abbia tanti amici nella lista, nessuno ha ancora una copia del gioco, perché nel momento che sto scrivendo, Super Toy Cars 2 non è ancora stato rilasciato. Il gioco prevede solo il salvataggio automatico ed è sicnronizzato con Xbox Live.

Nonostante sia un videogioco con l’animo arcade, fracassone, colorato, come deve essere, una volta accesi i motori, ho cominciato a torcere il naso.

Posso fare anche finta di non notare che, in griglia, partendo dall’ottava e ultima posizione, l’hud di gioco segna primo posto. Ignoro di non avere diverse visuali, l’unica che c’è, con ripresa da dietro, è sufficiente da vedere il modellino con cui si corre e si vede bene anche la pista. Posso non aver visto la barra del turbo (non c’è, tranquilli). Non si può far finta di nulla però, di fronte ad una IA inesistente, qualsiasi difficoltà si scelga, come già detto.

Gli ostacoli sulla pista, tutto sommato, non sono così dei tranelli tali da destare particolari preoccupazioni. Solo alcuni, si rivelano solidi e se ci picchi contro, distrugge l’auto. Gli altri sono solo scenografici.

Il respawn è un terno al lotto, non sempre si riappare da dove si è usciti. Le barriere laterali risultano poco influenti. Posso andarci contro, frontalmente, che “magicamente” non mi fanno perdere né velocità, ne innesca particolari danni o penalizzazioni. Solo agli occhi crea problemi, perché la telecamera inizia a traballare e perdere l’orientamento.

Lo sterzo è praticamente inutile. Nonostante le curve siano disegnate larghe, con solo l’angolo di sterzo non si riescono a percorrere. Tradotto, equivale a dire ”drittoni garantiti”, non esiste la percorrenza di curva. Sarà voluto? Sarà perché è incentrato sulla derapata? Quest’ultima, devo dire, che è fatta bene. Basta premere il pulsante B dedicato e le curve si “spazzolano” che è un vero piacere.

L’automobile risulta nella sua dinamica legnosa e rigida. Se per sbaglio, si sfiora con sole due ruote, l’erba, la macchinina si blocca e la ripartenza è molto lenta al punto di dover forzare il ritorno in pista, che ricordo si usa il tasto Y.

Il mini turbo ha un effetto così rapido, che sì, se si usa in modo sbagliato lo schianto è garantito, ma se usato bene è impercettibile. Al pronti via, la macchina “singhiozza” e i primi metri fa fatica, come se pesasse otto tonnellate, ma pian piano l’accelerazione comincia ad essere più fluida.

Come ho accennato sopra, abbiamo cinque diverse classi:

  • Automobili bizzarre
  • Muscle car
  • Gran turismo
  • Monoposto
  • Super car

Per un totale di venti automobiline, fedeli riproduzioni delle sorelle maggiori come la Cinquecento, Maserati, Lamborghini, Ferrari da formula uno, il maggiolone, Mustang, il carro attrezzi che tanto ricorda “cricchetto” di Cars, per la gioia dei più piccoli e non, il mitico pulmino da surfista (o da hippie) e molte altre.

Generoso il numero di livree e di colori per personalizzarle tutte. A proposito, volevo dire al Paladins Cj Hellectric (amico e collega di scritture) guarda che bella livrea ho trovato per te.

Riassumendo Super Toy Cars 2, include le seguenti caratteristiche principali:

  • 20 macchinine diverse in 5 classi differenti di veicoli;
  • 16 piste uniche e originali;
  • Una modalità carriera da sei-otto ore, in cui potrai sbloccare tante nuove livree per le tue auto;
  • Multigiocatore locale fino a due giocatori;
  • Multigiocatore online fino a otto giocatori su Xbox One;
  • Colonna sonora di alta qualità, con una vasta selezione di gruppi musicali indie e Dj;

La grafica e i disegni sono ben fatti. Ricca di dettagli e colori dalle tonalità pastello. Le location sono ben caratterizzate, come ci si aspetta. Si corre nella nursery della cameretta, con tanto di trenino di legno, robottini e giocattoli vari. Sul tavolo di una paninoteca, in una sala giochi, su strumenti musicali, il tavolo da gioco da casinò, il barbecue in un giardino con tanto di griglia e carne in fase di cottura sulla brace.

Tutto riporta all’infanzia, quando si giocava con i modellini di auto in metallo e qualsiasi oggetto diventava parte integrante della pista se non la pista. Tutta questa magia, infranta da un motore grafico che fa fatica e sembra non riuscire a far girare tutto insieme. Evidenti anche i cali di frame. Ah, il motore grafico è Unity, noto per la sua flessibilità e performante. Su questo titolo fa fatica a mettersi in bella mostra.

Il comparto sonoro e mi riferisco al soundtrack è variegato e ben assortito. La selezione di brani musicali raccolti in tre generi, che sono Alternativa, pop ed elettronica. I gruppi presenti sono del calibro di “The Blue Stones”, “The Spin Wires” “The runa way Club”, “The.Mdpix.Project” e molti altri.

Non posso dire altrettanto degli effetti SFX. Il rombo del motore anche se è caratterizzato per ogni macchinina, è mono corde. E’ solo un suono, che prova a simulare il cambio di marcia, risultando impreciso e “noioso”.

Più godibile l’effetto della “ sgommata” abbastanza fedele per essere un gioco arcade. L’effetto degli impatti è diverso per ogni superficie che si impatta, ma anche in questo caso è impreciso e non sincronizzato con quello che capita a schermo. Si sente spesso un eco che a volte, nonostante la solitudine sembra avere un’altra auto a meno un metro.

Altra nota negativa riguarda la longevità che legata alla difficoltà (bassa) in single player, fa si che in poche ore si completa la modalità carriera, si sbloccano tutte le livree e si guadagnano tanti soldi da potersi comprare tutte le auto e potenziarle al massimo che si può.

Il multiplayer, può sollevare la longevità, ma sinceramente, nulla mi porta a rigiocarci ancora. I giochi di questo genere non mancano sul mercato, né tanto meno sulle mie console.

La localizzazione italiana è presente, oltre a altre otto lingue. Perfetto così. Anche se si tratta solo della traduzione dei menu, un plauso agli sviluppatori che integrano la localizzazione anche italiana.

Come scritto prima, il comparto multiplayer è stato implementato anche per console, che a differenza del primo, mancava. Non ho potuto provarlo e non sono riuscito a capire se oltre alla lobby ci sono le classiche formule come tutti contro tutti, team e magari diviso per regione, come Europa e Mondo.

Conclusione

Super Toy Cars 2 fa parte di quella categoria di videogiochi che mi diverte giocare. Ha tutti gli elementi giusti, si presenta bene, ha lo spirito che deve avere un game arcade di corse folle e divertenti.

Quando però si arriva alla sostanza, tutto o quasi crolla. Capita di fare errori, fare scelte non sempre felici. L’esperienza fa si che se qualcosa non ha funzionato la prima volta, la seconda deve riuscire meglio. Eclipse Games, pare si sia portata dietro nel nuovo titolo, quanto di poco buono fatto prima.

Se dovessi consigliare questo titolo, eviterei i giocatori con un minimo di esperienza, che hanno sui pollici chilometri e chilometri di partite giocate con altri titoli. Lo consiglierei invece a chi è a completo digiuno di questo genere di race arcade, puntando a una fascia di età giovane.

Pro

  • Parco macchine fornito
  • Molte tracce musicali
  • Level design
  • Sistema Derapata

Contro

  • Gameplay
  • Poco duraturo
  • Assenza di sfida in single player
  • Fisica questa sconosciuta
  • Bug minori

 

RASSEGNA PANORAMICA
Gameplay
4.5
Soundtrack
7
Grafica
7
Sfx
5
Fisica
4
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Videogames, console, PC, musica, mtb e moto, passioni che hanno scandito la mia vita fino a oggi.