Table Top Racing World Tour Nitro Edition-recensione-review-nintendo-switch-games-paladins-nindies-indie

Le mini corse di Table Top Racing World Tour arrivano su Nintendo Switch con una versione riveduta e corretta chiamata Nitro Edition pubblicata da Greenlight Games.

Per chi non lo conoscesse, il titolo sviluppato da Playrise Digital è un racing game fortemente ispirato ai titoli dedicati alle Micro Machines usciti su SNES e Mega Drive negli anni ’90, dove dovremo farci strada con le nostre piccole auto su piste ricreate all’interno di ambientazioni atipiche, come una cucina o una stanza dei giochi.

La guida di Table Top Racing World Tour è naturalmente di tipo arcade ed è stata semplificata per rendere il titolo fruibile ad un più vasto pubblico possibile.

Una volta avviato il gioco la prima cosa da fare sarà quella di acquistare la nostra prima auto, fra quelle del livello più basso, con il credito bonus, una volta fatto ciò potremo iniziare ad avventurarci nella modalità single player dove dovremo affrontare una serie di gare, suddivise in diverse tipologie, che una volta portate a termine ci permetteranno di vincere i vari campionati.

Le gare, come ho accennato, sono di diverse tipologia, oltre alla classica gara contro degli avversari agguerriti (grazie ad una buona IA) troviamo, Le Battaglie, le corse ad Eliminazione, le gare a Tempo.

Le prime non sono altro che delle corse simili alle gare classiche, ma con la possibilità di usufruire di vari power-up ( 8 in totale fra Missili, Bombe, Boost di Velocità) da utilizzare per far fuori i propri avversari ed arrivare primi al traguardo, diciamo che questa modalità assomigli alle classiche gare in Mario Kart (per rimanere in casa Nintendo).

La corsa ad eliminazione, invece ci vedrà impegnati in una folle gara dove il nostro compito sarà quello di tenere almeno un’avversario dietro di noi al termine di ogni giro, fino a quando non arriveremo primi davanti alla bandiera a scacchi.

Le altre gare a Tempo prevedono invece di superare il record sul giro entro un determinato lasso di tempo, ad esempio nel corso di 90 secondi dovremo eseguire vari giri di pista cercando di battere il record sul giro stimato in 17 secondi.  Oppure sempre in un limite di tempo (imposto) dovremo raggiungere e tamponare un’ avversario.

Al completamento di tutte queste prove, oltre a sbloccare le gare successive, ci permetteranno di guadagnare del credito in-game che potremo utilizzare per acquistare nuove auto, di tre diverse categorie: Cult Classics, Street Racers e Supercars (le auto di lusso), oppure di poter potenziare i mezzi in nostro possesso.

In questo caso potremo migliorare vari parametri come; la velocità, la governabilità del mezzo, l’accelerazione e la resistenza. Inoltre sempre dallo stesso menù potremo apportare delle migliorie estetiche al nostro veicolo, in questo caso nulla di lontanamente paragonabile a quanto offerto da titoli come “Forza Horizon”, ma avremo semplicemente la possibilità di acquistare una nuova verniciatura (creata dal team di sviluppo) o delle nuove gomme più performanti, alcune dotate anche di un’arma da ruota.

I modelli di auto presenti in Table Top Racing World Tour, sono suddivisi in tre tipologie diverse, ma tutte fortemente ispirate a veicoli reali, naturalmente non avendo la possibilità di sfruttare le licenze reali, le auto sono una sorta di caricatura delle controparte reale con dei nomi totalmente inventati, ma comunque vicini a quelli del modello.

Nella categoria di auto base, qui chiamate Cult Classics, troviamo dei modelli subito riconoscibili, c’è ne una ispirata al maggiolino della volkswagen, un’altra al classico pick-up della Ford degli anni ’40, un Camper chiaramente  ispirato alla serie tv Breaking Bad (riconoscibile anche nel logo e nel nome), una Dodge Charger ispirata al Generale Lee della serie tv Hazzard ed infine un’auto “ispirata” alla Mini Cooper, con tanto di bandiera inglese sul tettuccio.

Salendo di categoria troviamo modelli plasmati su auto sempre più di lusso, fino ad arrivare alla categoria Supercars con a modelli di auto ispirati ai super bolidi di Ferrari (qui chiamata Ferxarxi) o alla Pagani Zonda e la McLaren P1.

Naturalmente la difficolta delle varie corse si adeguerà in base alla categoria di auto utilizzata in quel momento, ma malgrado questo il livello di sfida non sarà mai troppo elevato, che se  impegnativo.

Le 32 piste sono tutte ben realizzate, malgrado qualche elemento poligonale non sempre all’altezza, e come accennato all’inizio sono state ricreate all’interno di 8 ambienti del tutto inusuali e lontani dal mondo delle corse.

Abbiamo infatti dei tracciati creati sul banco di una cucina di un ristorante giapponese (con tanto di nastro trasportatore) oppure su un tavolo da lavoro di un’officina di un meccanico, con numerosi attrezzi e cartelli in giro per la pista, oppure sul pavimento di uno yacht di lusso, oppure in una sorta di cameretta ispirata a quelle dei film anni ’80 o per finire su ed infine una discarica.

I tracciati offrono tanti spunti interessanti grazie alla presenza di ostacoli e varie scorciatoie che ci permetteranno di superare indenni gli avversari o di recuperare tempo prezioso nelle gare dove la velocità è tutto.

A livello tecnico la conversione del titolo su Nintendo Switch risulta buona, durante le mie sessioni di gioco, sia in modalità docked che portatile, non ho notato rallentamenti o bug che potessero influire sulla partita.

Il design delle piste e dei mezzi si attesta su livelli più che sufficienti, le gare scorono sempre fluide e senza intoppi, diciamo che più che un limite del gioco, ma più dovuto alla console che al software, è dato dalla levetta analogica del Joy-Con, che al contrario di un Pro Controller o di un Pad di Xbox One ( o PS4), non permette una perfetta manovrabilità dell’auto costringendoci a dosare meglio l’acceleratore ed il freno a mano.

Sempre a differenza con le altre versioni del gioco (Console e PC) si nota come nei tracciati gli oggetti posizionati in pista, quelli legati all’ambientazioni come barattoli, lattine e piatti, siano meno e quando presenti poco incisivi sull’esito della gara, una mancanza dovuta sicuramente alla potenza tecnica della console che certo non influisce più di tanto sulla giocabilità, ma che avrebbe sicuramente giovato all’ immersivita. Buono anche il comparto sonoro con delle tracce azzeccate e sempre adeguate al ritmo di gioco.

Come accennato il livello di sfida del titolo di Playrise Digital non è elevatissimo, risulta si divertente e impegnativo da giocare, ma alla fine per portare a termine tutte le sfide della modalità single player e concludere i vari campionati occorrono circa 8 ore, questo perché è possibile migliorare la nostra macchina tanto da renderla quasi imprendibile per gli avversari e terminare il gioco posizionandosi anche solamente terzi in ogni singola gara, una mossa questa che facilità il gioco ai meno esperti, ma che penalizza la longevità del prodotto.

Infatti una volta conclusa la fase per giocatore singolo, il titolo non offre così tante giusto una serie di sfide speciali dove il team di sviluppo ci chiede di affrontare una gara con un determinato mezzo e determinate condizioni (niente power-up ad esempio) ed una modalità multiplayer online non proprio al top.

In conclusione possiamo sicuramente dire che Table Top Racing: World Tour Nitro Edition è un titolo che anche su Nintendo Switch risulta piacevole e capace di farvi divertire, peccato solo che il lavoro di Playrise Digital presenta alcuni piccoli difetti capaci di minare l’esperienza generale.

Se da un lato, infatti, le idee di base e la giocabilità ci offrano un prodotto subito accessibile e piacevole da giocare, tanto che dopo pochi minuti di gioco potreste considerarlo un must buy, dall’altro abbiamo un livello di sfida non adeguato che non riesce a crescere con il passare dei livelli e che quindi ci portino a rivalutare il gioco sul lungo periodo (giusto poche ore).

A questo dobbiamo aggiungere poi una non elevata rigiocabilità ed un comparto multiplayer online non proprio perfetto, l’aggiunta dello splitscreen a due giocatori sulla console di Nintendo è comunque una feature apprezzabile e che di certo aumenta la nostra valutazione generale.

Il nostro voto: 7.0

thumbs-up-icon
Pro
  • Giocabilità Immediata
  • Piste Divertenti…
  • Modalità SplitScreen 2 Giocatori
thumbs-down-icon
Contro
  • IA poco incisiva
  • …ma troppo corte
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
7.0
Articolo precedenteNuovo trailer di Sniper Elite V2 Remastered, che si focalizza sulle ‘7 Ragioni per effettuare l’Upgrade’
Prossimo articoloBloodstained: Ritual of the Night, action platform con elementi GDR, arriverà a Giugno su console e PC
Semplicemente un appassionato di videogames... :D