Tales From the Dragon Mountain 2: The Lair – Recensione Nintendo Switch

La Montagna del Drago è nuovamente in pericolo, il signore oscuro Lord Strix sta risorgendo. Le forze del male tramano nelle tenebre, saremo pronti ad affrontarle?

Mina, l’eroina che già una volta salvó gli abitanti della montagna è pronta per partire nuovamente all’avventura. Durante gli anni ha migliorato le sue abilità magiche e può contare ancora sulla compagnia del fidato e verde amico Malik.

Pubblicato il 16 Luglio 2020 per Nintendo Switch, Tales From the Dragon Mountain 2 è il secondo capitolo dell’omonima serie. Il gioco è un’avventura punta e clicca sviluppato originariamente per PC da Cateia Games e ora pubblicato per Switch da Ocean Media Games che ne ha curato anche il porting.

Gli eventi narrati in questo secondo capitolo si svolgono pochi anni dopo la fine del primo. Ad inizio avventura scopriamo che il signore oscuro, Lord Strix, sta tornando e ha con lui un esercito. Il nostro alleato Malik, avvisato dal suo amico Umberto, raggiunge Mina e inizia un’indagine strutturata in minigiochi e fasi di ricerca indizi e oggetti.

Mina è un personaggio cresciuto e più maturo nei confronti del primo capitolo. Assunto ormai il ruolo di protettrice dei villaggi della montagna, appartenuto in passato alla Nonna, non esita nel prestare aiuto alle persone in difficoltà.

Infatti gran parte dei nostri compiti saranno di soccorso; in cambio riceveremo indizi e potenti manufatti utili per raggiungere e sconfiggere la nostra nemesi.

Dal punto di vista del Gameplay la soluzione di ogni enigma passa principalmente da fasi di ricerca oggetti a risoluzione di puzzle-game. In questo frangente il gioco risulta molto confusionario; ci si trova molte volte a raccogliere oggetti in modo casuale premendo senza logica in ogni parte dello schermo. A volte le ambientazioni risultano caotiche e mancano di ogni tipo di indicazione portando ad usare spesso il tasto Aiuto.

I livelli di difficoltà sono regolabili, si può decidere per un approccio con aiuti o senza aiuti e la cadenza temporale degli stessi. Gli aiuti sono decisivi nel caso non si riescano a trovare gli oggetti chiave o nel caso in cui non si capisca come superare un mini gioco (permettono di saltarlo). Giocare ai livelli di difficoltà più alti sblocca solo alcuni riconoscimenti extra durante la partita.

I comandi di gioco sono quelli classici proposti da Ocean Media Games:

  • Joy-Con destro, usando la levetta muoversi e ZR per selezionare oggetti ed eseguire azioni;
  • Touch Screen, usando semplicemente il tocco sullo schermo per qualsiasi azione.

Nella prima modalità capita spesso di subire rallentamenti in game, risulta scarsa anche la precisione dei comandi. La seconda modalità è molto più precisa e veloce nell’eseguire la azioni, ma non libera da difetti, presentando anch’essa qualche lag e difetto di precisione.

A livello grafico ci troviamo immersi in un mondo Fantasy ben disegnato. Nei giochi punta e clicca come questo è difficile parlare di un reparto grafico vero e proprio, piuttosto siamo di fronte ad ambientazioni interattive simili a disegni. Gli ambienti sono gradevoli, ma soffrono come tutto il gioco di eccessiva confusione. Spesso risulta difficile individuare e capire le corrette azioni da svolgere per avanzare nel gioco, anche qualche scelta visiva non aiuta in questo.

Il reparto sonoro è sufficiente, le musiche accompagnano l’avventura senza incidere né in negativo né in positivo, mentre i dialoghi nonostante siano solo in inglese risultano piacevoli. Ogni personaggio è caratterizzato da una propria voce ben abbinata.

La localizzazione del gioco è in italiano, ma solo per quel che riguarda i sottotitoli. Il lavoro di traduzione è stato eccellente e privo di errori sia nei menù che nei dialoghi.

La longevità è sufficiente; una singola run dura all’incirca 3 ore, però per completare tutti gli obiettivi secondari si può giocare tranquillamente 2 run. Sulla lunghezza della nostra avventura incide anche l’utilizzo del tasto Aiuto, meno lo si usa più si ragiona per finire i vari puzzle e più si prolunga la nostra esperienza di gioco.

La mia esperienza all’ombra della Montagna del Drago è durata poco più di 4 ore. Ho diviso la mia prova tra modalità TV e portatile, trovando decisamente più gradevole la seconda. Ho completato tutta la storia trovandomi spesso costretto ad utilizzare il tasto Aiuto per avanzare nel gioco. Purtroppo pesano in negativo l’eccessiva confusione nel gestire la storia e la scarsa precisione dei comandi di gioco. Alla fine, nonostante qualche buona premessa, ho trovato questa esperienza di gioco poco appagante.

In definitiva Tales From the Dragon Mountain 2: The Lair è un punta e clicca mediocre. Non tutto il lavoro di Cateia Games e Ocean Media Games va buttato, un appassionato di queste avventure grafiche può comunque chiudere un occhio e apprezzare le ambientazioni, il carattere della protagonista e la localizzazione ben curata.

Il prezzo al lancio è di 9,99€, ma se avete già molti titoli del genere, vi consiglio di acquistarlo in futuro con qualche promozione.

Pro

  • Ambientazioni Fantasy gradevoli
  • Localizzazione in italiano perfetta

Contro

  • Lag
  • Comandi imprecisi
  • Raccolta oggetti utili caotica
  • Obiettivi poco chiari
RASSEGNA PANORAMICA
Trama
6.0
Gameplay
5.0
Grafica
7.0
Sonoro
6.0
Longevità
6.0
Porting
5.0
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Staccato il ciuccio dalla bocca ho preso un pad in mano per non mollarlo più, non son un Pro Gamer, cerco l'essenza del gioco.