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Vikintor è un artista brasiliano creatore di videogiochi (indipendenti); il suo ultimo lavoro Tamashii, pubblicato da Digerati e con porting a cura di Stage Clear Studios, riguarda principalmente il punk metafisico, lo gnosticismo trasgressivo e temi filosoficamente sovversivi.

Il suo modus operandi è quello di realizzare giochi di piccole e medie dimensioni con lo scopo di proporre un mezzo di espressione interattivo sperimentale.

Tra le sue opere videoludiche troviamo: Baby Killer, un walinkg simulatore dei temp antichi.  Ritualistic Madness, arcade dungeon classico  E S T I G M A T A, arcade dal sapore eighties che prende spunto da Qbert e pacman.

魂 (Tamashii) in giapponese significa anima, ad essa è dedicato il racconto di questo gioco. Uscito in Marzo sulla piattaforma Steam, Tamashii approda sulla console ibrida del colosso di Kyoto il 25 Dicembre.

Tu, un’anima senza nome sei stata convocata da un entità antica; ha bisogno che tu scopra la fonte malvagia che si nasconde nel suo tempio contorto e che mette a repentaglio la sua eredità. Una strega metterà in dubbio le parole svelando le vere intenzioni dell’entità antica. Chi dei due avrà ragione? Quale sarà la verità? Quale sarà il tuo destino?

Un racconto oscuro, un viaggio fatto di scoperte interiori ambientato in un mondo distorto e “pervertito”. Il Tempio Corrotto, è pieno di trappole diaboliche, puzzle complicati ed esseri mostruosi che non vedono l’ora di neutralizzarti. Riuscirai a sopravvivere?

Ispirato agli oscuri giochi giapponesi degli anni ’90 e della fine anni ’80, Tamashii è uno strambo puzzle platformer luciferiano, pieno di orrore ed immagini inquietanti.

Sin dalle prime battute di gioco l’atmosfera è pesante. Alienazione e tensione ci accompagneranno per tutta la durata del viaggio. Due i colori principali del gioco: il bianco ed il nero, lo Ying e lo Yang, Il bene ed male.

Immagini subliminali, musiche ipnotiche, boss raccapriccianti, nulla è lasciato al caso in quest’opera pixel art “malata” di Vikintor. Il gioco deve colpire e deve farlo forte.

Forte come la critica alla religione cristiana ed al suo operato fatto di violenza, non solo psicologica come la storia insegna, contenuta tra le righe nei dialoghi, a risposta multipla, tra il protagonista e la strega.

La giocabilità è semplice: croce o leva per i movimenti direzionali (destra, sinistra, giù e su per entrare nei portali) due tasti per l’azione: salto/doppio salto, rilascio “dell’anima”.

Non è presente nessun punteggio, tanto meno energia e numero di vite. E’ presente però il metodo di salvataggio automatico. Assente anche la mappa, per spostarsi all’interno del Tempio si deve fare affidamento alla propria memoria.

Stesso discorso per le camere. Le camere non sono altro che mondi suddivisi in livelli sparse in giro per il tempio / labirinto, al loro interno si trovano puzzle da risolvere e boss da sconfiggere per avanzare nella storia.

I Puzzle/Platforms sono a tempo e sono basati sia  sulla logica che sulla fisica. Ovvero consistono nell’aprirsi un varco per proseguire verso l’uscita del livello ed arrivare così, livello dopo livello al boss “padrone della camera”.

Per farlo si hanno a disposizione tre “anime”, ognuna di esse possiede un tempo d’azione prima di scomparire (una volta scomparsa potremo usarla di nuovo perché non c’è numero limite di utilizzo) da piazzare sotto appositi interruttori/simboli. Le stanze, manco a dirlo, sono piene di insidie e nemici pronti a rendere difficoltoso ogni movimento del protagonista.

Prima di affrontare il “Livello” boss, ci si trova davanti ad una scelta: lo si vuole affrontare in modalità normale o un poco più impegnativo?

La differenza sta sostanzialmente in due cose: il livello ed i puzzle sono più difficili, a fine scontro si otterrà un premio collezionabile. Se si raccoglieranno tutti quanti… a voi scoprirlo.

Gli scontri boss non sono complicati di per se, però necessitano di più tentativi per memorizzare gli attacchi ed i movimenti degli stessi.

Interessante la possibilità di utilizzare un opzione “slow motion” per aiutare i giocatori meno pratici con i titoli Platforms/puzzle. Una volta sconfitti ed usciti dalla camera, si attiva la modalità a tempo della stessa. Questa modalità non è nient’altro che rifare tutto il percorso con l’aggiunta di un conto alla rovescia. Più si è veloci maggiore sarà il punteggio.

Il gioco presenta anche numerosi passaggi segreti ed ester eggs davvero particolari ed originali come “stai rompendo il mio gioco”… sempre a voi scoprire di cosa si tratta.

La durata del titolo non è molta, 2h scarse se se gioca senza troppe pretese e perfezione, altrimenti di qualche ora in più se si vuole fare tutto a modo.

Tamashii è un gran bel titolo, molto particolare e da giocare rigorosamente indossando un paio di belle cuffie audio e perché no, in modalità portatile da soli in una stanza buia.

Un gioco che mi sento di consigliare agli amanti dei giochi “oscuri” ma ovviamente sconsigliato a chi soffre di crisi epilettiche o è facilmente impressionabile.

Il nostro voto: 8.5

Pro

  • Storia
  • Colori
  • Effetti
  • Musica
  • Ambientazione

Contro

  • Non è un titolo adatto a tutti (se questo si può vedere come un contro)
  • Durata
RASSEGNA PANORAMICA
Voto Complessivo
8.5
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